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2002

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La bestemmia non è arte!

 

TFP contro mostra blasfema a New York

 

Il Brooklyn Musem of Art a New York ha inaugurato una mostra d’arte contemporanea con alcuni “pezzi” gravemente offensivi nei confronti dei cristiani. Due i quadri particolarmente riprovevoli: nel primo una donna nuda presiede l’Ultima Cena, mentre il secondo ritrae una ragazza in topless inchiodata sulla croce. 

La Società Americana per la difesa della Tradizione Famiglia e Proprietà, che in passato ha condotto vittoriose campagne di denuncia contro l’ondata di bestemmie pubbliche negli Stati Uniti, anche questa volta è scesa in campo in difesa del nome cristiano. All’insegna dello slogan “La bestemmia non è arte”, la TFP ha mobilitato il suo vasto pubblico, inondando di lettere ed email di protesta gli uffici del suddetto museo. Parallelamente, ha promosso un’iniziativa di sostegno al sindaco di New York, Rudolph Giuliani, che aveva pubblicamente riprovato questa blasfema esibizione. 

La campagna della TFP, che ha raccolto l’adesione di autorità religiose e civili, è culminata con un’imponente manifestazione di protesta davanti al Brooklyn Museum of Art.. Dopo aver solennemente incoronato la statua della Madonna di Fatima, che ha presieduto la manifestazione,  il vescovo ausiliare di New York, mons. Francisco Garmendia, ha diretto un Rosario di riparazione, esortando i partecipanti a non transigere su queste materie. 

La campagna ha avuto una vasta eco sui mass media, determinando così la chiusura anticipata della mostra.
Categoria: Marzo 2002

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