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2005

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L'attentato alle Torri Gemelle

previsto otto anni prima

 

Agli inizi degli anni ‘90, quando ormai il pericolo musulmano era una realtà inquietante, anche se ancora largamente ignorata dai leader occidentali, il prof. Plinio Corrêa de Oliveira avanzava, nel corso d’una riunione, un’ipotesi all’indomani del primo attentato dinamitardo alle Torri Gemelle di New York che, per fortuna, causò solo danni materiali:


“Quello non è stato un semplice attentato, ma la distruzione di uno dei maggiori edifici del mondo. In fondo è stato un monito agli Stati Uniti: voi non siete più invulnerabili. (...) Ho letto che stanno già riparando quei due edifici. Ma io non so se, una volta ricostruiti, la stessa mano criminosa non abbia a ripetere lo stesso attentato. Anzi, questo sarebbe nella logica dell’analisi che sto proponendo”.


Qualche mese dopo, commentando la rinascita del fondamentalismo islamico, egli affermava:


“Gli estremisti musulmani stanno costituendo un mondo a sé, dotato di grande potenza. Un domani potranno far saltare in aria qualche edificio simbolo della grandezza nord-americana, uccidendo molte persone e creando un clima di terrore”.


Otto anni dopo, l’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001 dimostrava como queste ipotesi non fossero affatto infondate...

Categoria: Ottobre 2005

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