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2008

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150° anniversario di Lourdes

 

Lourdes: la Madonna chiama i Suoi figli a raccolta

 

[L’11 febbraio 1858 una bianca Signora apparve alla piccola Bernadette Soubirous nella grotta di Massabielle, nei Pirenei francesi. Quando gli chiese il nome, la Signora rispose nel dialetto locale: “Que soy era Immaculada Councepciou” — Io sono l’Immacolata Concezione. Una bomba atomica forse avrebbe causato un effetto minore. Possiamo dire che, nel 1858, si è aperto un nuovo regime della grazia, chiamando i cattolici a raccolta attorno alla Madre di Dio, verso il trionfo del Suo Cuore Immacolato.]

 

Perché appare la Madonna? Perché è apparsa alla Rue du Bac nel 1830, a La Salette nel 1846, a Lourdes nel 1858, a Fatima nel 1917?


Rivelazione privata

Nell’Antico Testamento Dio si è rivelato al popolo eletto insegnandogli la verità, promettendogli la salvezza e conducendolo attraverso mille vicissitudini fino all’adempimento della promessa: la nascita del Messia. In Gesù Cristo, la rivelazione divina giunge a compimento, con la testimonianza diretta del Figlio di Dio fatto uomo e delle persone strettamente associate alla Sua missione, gli Apostoli. Questa rivelazione, chiamata teologicamente “pubblica” e destinata a tutta quanta l’umanità, si è conclusa con la morte dell’ultimo Apostolo. È contenuta nelle Sacre Scritture e nella Tradizione (1).


Ma Dio è misericordioso. Egli non abbandona l’umanità, bensì continua a manifestarsi lungo la storia, con l’azione della grazia divina nelle anime, col soffio dello Spirito Santo nella Chiesa, e anche con interventi diretti quali, appunto, le apparizioni. Queste manifestazioni divine sono da considerare “rivelazioni private”. Spiega al riguardo il Catechismo della Chiesa Cattolica: “Lungo i secoli ci sono state delle rivelazioni chiamate ‘private’, alcune delle quali sono state riconosciute dall’autorità della Chiesa. (...) Il loro ruolo non è quello di ‘completare’ la Rivelazione definitiva di Cristo, ma di aiutare a viverla più pienamente in una determinata epoca storica” (2).


Ma torniamo alla domanda: perché, essendosi rivelato interamente in Cristo, Dio ogni tanto invia Sua Madre Santissima per rivolgersi all’umanità? Come può la Madonna “aiutare a vivere più pienamente la rivelazione di Cristo in una determinata epoca storica”?


Una prima risposta è che la Madre di Dio appare per ribadire ciò che costituisce l’essenza della sua missione: portare verso il Figlio. Con l’incarnazione Maria ha portato il Figlio all’umanità, con la sua intercessione universale porta l’umanità al Figlio. Nelle nozze di Cana, rivolgendosi ai servitori la Madonna disse: “Fate tutto quello che Egli vi dirà” (Giov., 2, 5). La Madonna non viene a rivelare dottrine nuove, non viene a sconvolgere l’assetto della Fede, non viene a frapporsi come ostacolo. Viene a sottolineare che suo Figlio Divino è il centro di tutto. In questo senso, come ricorda il documento Vaticano Il Messaggio di Fatima: “le apparizioni e i segni soprannaturali (...) devono convergere verso l’oggetto centrale dell’annunzio di Cristo” (3).


Carattere profetico

Ma questa è una formulazione quasi per difetto del ruolo di Maria Santissima, che va completata con una visione del suo ruolo positivo nella storia della salvezza. Concretamente, nelle apparizioni la Madonna esercita una missione profetica. Parlando di Fatima, il documento sopra citato la qualifica come “la più profetica delle apparizioni moderne”, frase poi ripetuta da Benedetto XVI nel suo viaggio in Brasile, nel maggio 2007.


Discutendo la profezia, San Tommaso d’Aquino spiega: “Gli antichi profeti erano inviati per stabilire la fede e per restaurare i costumi. (...) Oggi la fede è già stabilita perché le promesse si sono compiute con Cristo. Ma la profezia che ha per oggetto restaurare i costumi non cesserà mai”. Egli conclude che la profezia moderna non ha per oggetto rivelare nuove dottrine ma dirigere gli atti umani — non ad novam doctrinam fidei depromendam sed ad humanorum actuum directionem (4).


Questa direzione degli atti umani non è solo generica, cioè valida per tutti i tempi, ma concreta, di fronte ad una determinata situazione storica. In altre parole, la Madonna appare per indicare ai suoi figli come vivere il Vangelo nella situazione storica in cui concretamente si trovano, aiutandoli ad affrontare i mali del tempo e offrendo soluzioni che aprono al futuro. Questo è il senso profondo delle apparizioni mariane.


Ecclesia militans

Ciò vuol dire che le apparizioni mariane contengono sempre un elemento di richiamo alla militanza. E non poteva essere diversamente visto che, dall’inizio dei tempi, la Madonna è sempre stata al centro della lotta fra bene e male. Ecco quanto spiegava il Cardinale Ivan Dias, nella solenne Messa di inaugurazione dell’Anno Giubilare di Lourdes, l’8 dicembre scorso:


“Io desidero localizzare queste apparizioni [di Lourdes] nel più largo contesto della lotta permanente e feroce esistente tra le forze del bene e del male fin dal principio della storia dell’umanità, e che continuerà fino alla fine dei tempi. Le apparizioni di Lourdes sono, difatti, tra le prime della lunga catena di apparizioni della Madonna che hanno avuto inizio nel 1830, a Rue du Bac, a Parigi, annunciando l’entrata decisiva della Vergine Maria nel cuore delle ostilità tra lei ed il demonio”.


Se facciamo assomigliare la storia moderna, cioè dalla fine della cristianità medievale, ad un’immensa battaglia in cui i figli della luce sono stati costretti a indietreggiare sempre di più, fino ad arrivare alla terribile situazione odierna, possiamo dire che le apparizioni della Madonna segnano l’inizio d’una inversione di rotta. Come se, impietosito dalla sorte dei suoi soldati, che sono anche i suoi figli, il Generale decidesse di gettarsi personalmente nella mischia, determinando l’esito dello scontro.


“Qui, a Lourdes, come dovunque nel mondo — continuava il Cardinale Dias — la Vergine Maria sta tessendo un’immensa rete dei suoi figli e figlie spirituali per lanciare una forte offensiva contro le forze del Maligno nel mondo intero, per chiuderlo e preparare così la vittoria finale del suo divin Figlio, Gesù Cristo”.


Battaglia decisiva

A che punto siamo di questa offensiva? Risponde il Cardinale Ivan Dias:


“La lotta tra Dio ed il suo nemico è sempre rabbiosa, ancora più oggi che al tempo di Bernadette. Perché il mondo si trova inghiottito terribilmente nella palude di un secolarismo che vuole creare un mondo senza Dio; di un relativismo che soffoca i valori permanenti ed immutabili del Vangelo e di un’indifferenza religiosa che resta imperturbabile di fronte ai beni superiori e alle cose che riguardano Dio e la Chiesa (...). Alcuni mesi prima della sua elezione al soglio pontificio, il Cardinale Karol Wojtyla diceva: ‘Ci troviamo oggi di fronte al più grande combattimento che l’umanità abbia mai visto. Non penso che la comunità cristiana l’abbia compreso totalmente. Siamo oggi davanti alla lotta finale tra la Chiesa e l’Anti-Chiesa, tra il Vangelo e l’Anti-Vangelo’. Una cosa è tuttavia certa: la vittoria finale appartiene a Dio e ciò si verificherà grazie a Maria, la Donna della Genesi e dell’apocalisse che combatterà alla testa dell’esercito dei suoi figli e figlie contro le forze del nemico, di Satana, e schiaccerà la testa del serpente”.


Dio non lascia mai le opere incompiute. Se Egli ha deciso di far intervenire in questa storica battaglia la Sua “carta vincente”, la Sua stessa Madre, ciò vuol dire che intende portarla fino in fondo, vale a dire fino al trionfo del Cuore Immacolato di Maria, come promesso a Fatima


Ecco il senso profondo delle apparizioni di Lourdes.

Note______________________________


1. Il termine Tradizione è usato in senso tecnico, significando “il corpo di verità rivelate riguardanti la fede ed i costumi non registrate nelle Sacre Scritture ma ricevute oralmente da Dio e trasmesse dalla Chiesa”. J.M. Hervé, Manuale Theologiae Dogmaticae, Vol. 1, p. 537.
2. Catechismo della Chiesa Cattolica, N°. 67.
3. Congregazione per la Dottrina della Fede, Il Messaggio di Fatima, luglio 2000, Presentazione del cardinale Tarcisio Bertone.
4. Comm. in Math. cap. XI. Citato in C. Journet, L’Église du Verbe Incarné, vol. I, pp. 173-175.

Categoria: Marzo 2008

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