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2009

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Il mondo delle TFP

 

Convegno a Vienna


Nell’imponente cornice del Palais Coburg, a Vienna, è stata di recente presentata l’edizione austriaca dell’ultimo libro del prof. Plinio Corrêa de Oliveira, «Nobiltà ed élites tradizionali analoghe nelle allocuzioni di Pio XII».


Organizzato dalla Società austriaca di difesa della Tradizione, Famiglia e Proprietà - TFP, il convegno ha contato sulla partecipazione di personaggi dell’alta nobiltà, tra cui membri delle famiglie Hapsburg, Metternich-Sandor, Thurn und Taxis, Windisch-Graetz, nonché i prìncipi di Sassia.


Hanno tenuto relazioni S.A.I.R. Dom Luiz d’Orleans e Braganza, Capo della Casa Imperiale del Brasile, S.A.R. il Duca Paul Wladimir von Oldenburg, della TFP tedesca, e il prof. Roberto de Mattei, presidente della Fondazione Lepanto, mentre ha moderato l’incontro il Conte Peter Stolberg zu Stolberg. È seguita una cena nell’Hotel Radisson, durante la quale ha parlato Matthias von Gersdorff, della TFP tedesca.


L’opera del prof. Plinio Corrêa de Oliveira, che ha meritato lettere di encomio da diversi Cardinali di Curia, ripropone, alla luce delle allocuzioni di Papa Pacelli alla nobiltà romana, la missione delle élite, più attuale che mai in questo mondo in preda a tante crisi. Una missione paragonata da Papa Benedetto XV ad un vero e proprio “sacerdozio”.

 
Con 13 edizioni in 8 lingue, per un totale di 58.000 copie, quest’opera è stata oggetto di convegni e campagne di diffusione in diversi Paesi dei cinque continenti. 

 

Nuova sede a Cracovia


Al fine di attendere alle crescenti attività, sia nel campo dell’azione pubblica che in quello dell’apostolato giovanile, l’Associazione Beato Pietro Skarga per una Civiltà Cristiana, consorella delle TFP, ha inaugurato una nuova sede a Cracovia. La sede occupa quattro piani in un palazzo del centro storico, ed è stata benedetta da Mons. Rudolf Schmitz in una cerimonia alla quale hanno partecipato centocinquanta persone, compresi rappresentanti delle varie TFP europee. È seguito un cocktail nel cortile del palazzo.


L’Associazione prende il nome dal celebre gesuita del ‘500, apostolo della Lituania e della Bielorussia, sostenitore dell’Unione di Brest, per la quale una parte della Chiesa ortodossa di Ucraina tornò alla comunione con Roma. Tra le altre attività, l’Associazione pubblica il prestigioso mensile Polonia Christiana. 

 

Inghilterra: in difesa della famiglia


Il Tradition Family Property Bureau for the United Kingdom ha lanciato un’ampia campagna in difesa della famiglia, colpita a morte dalla crisi morale ormai al cuore della cultura moderna.


Il numero dei divorzi nel Regno Unito sta calando, ma solo perché sempre meno persone si sposano, preferendo invece la convivenza.


“O facciamo sì che la famiglia sia nuovamente compenetrata da forti principi cristiani, capaci di imporsi nella società, oppure continueremo a vedere il suo declino, mettendo in serio rischio il futuro dei nostri figli”, leggiamo nell’opuscolo di propaganda dell’iniziativa.


Come elemento centrale della campagna, è stato pubblicato il DVD L’istituzione cristiana della famiglia, una forza dinamica per la rigenerazione della società. Contenente testi dei Papi e opportuni commenti di esperti in vari campi, il tutto vivacizzato da una bella presentazione audiovisiva, il DVD è adesso oggetto di campagne di piazza che hanno già toccato molte città del centro e del nord.

Dopo la necessaria pausa natalizia, la campagna adesso si sposta a sud, portata avanti dai giovani volontari della TFP britannica.

Un prossimo passo sarà l’invio di questo DVD alle scuole e altre istituzioni educative, affinché i giovani possano venir a contatto con la dottrina cattolica sulla famiglia, spesso e volentieri nascosta, quando non deturpata, da tanti educatori. 

 

Stati Uniti: Marcia per la vita


Il movimento per la vita più agguerrito, e perciò anche più decisivo, del mondo è, senza dubbio, quello americano. Diversi fattori vi contribuiscono.


Anzitutto la sua struttura. Escludendo qualsiasi elemento accentratore, con la conseguente formazione di un vertice, il movimento in realtà è costituito da una vasta coalizione di gruppi, sia di ispirazione religiosa che civile, nella quale ognuno fa la sua parte, e la sinergia fra tutti fa avanzare la causa. Si parla di “coalizione”.

Poi la sua strategia. Riget-tando ogni compromesso, il movimento punta alla cessazione tout court dell’aborto, senza “se” e senza “ma”. E non si fermerà fino al raggiungimento di questo obiettivo.

Come è ormai consuetudine, anche quest’anno la TFP americana ha partecipato alla March for Life che ogni 22 gennaio raduna centinaia di migliaia di persone a Washington, nella ricorrenza dell’infame decisione della Corte Suprema che, nel 1973, aprì le porte all’aborto negli Stati Uniti.

Portando i loro caratteristici stendardi rossi con sopra il leone rampante dorato, i volontari della TFP, accompagnati dalla propria banda musicale, si sono uniti ai manifestanti con un messaggio di coraggio e di speranza, soprattutto in vista della nuova situazione politica creatasi con il trionfo elettorale dell’abortista Obama.


Proprio quando le prospettive umane sembrano piuttosto cupe, diceva il testo distribuito, è l’ora di rivolgersi con ancor più fiducia alla Provvidenza. 

 

Natale a Creutzwald

Come è ormai tradizione, anche quest’anno, in occasione del Natale, si è realizzata una “Open House” (porte aperte) nella sede delle TFP a Creutzwald, in Lorena, a cavallo fra Francia e Germania. Centinaia di persone hanno partecipato alle celebrazioni che comprendevano preghiere nella cappella, conferenze su temi di attualità, concerti di musica classica e natalizia, oltre ad un ameno programma per i bambini, con tanto di distribuzione di regali da parte di San Nicola.

 

Australia: Rosario in piazza


Il ruolo della religione nella vita pubblica è un quesito sempre più scottante, anche nei paesi anglosassoni. Mentre i laicisti vorrebbero escludere Dio dalla società, e con Lui anche la Legge naturale, i credenti ritengono invece che non vi possa essere ordine sociale senza un fondamento morale che, in realtà, finisce per essere spirituale.

Per dare più visibilità e, quindi, maggiore incidenza sociale alla Fede, il Tradition Family Property Australian Bureau ha avviato un’ampia iniziativa per la recita pubblica del Santo Rosario. Organizzati da rappresentanti locali della TFP, gli incontri di preghiera si tengono nelle piazze, nei parchi pubblici o di fronte alle chiese. A volte si tengono anche davanti a cliniche abortiste, come protesta per questo crimine abominevole. Con grande soddisfazione, la partecipazione di sacerdoti, per lo più giovani, sta diventando sempre più frequente.

L’iniziativa ha avuto eco sulla stampa, aiutando a risvegliare la Fede in molti. Le migliaia di lettere ricevute, anche da parte di autorità religiose, mostrano la grande accettazione di questa campagna.

Categoria: Marzo 2009

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