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2010

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Il mondo delle TFP

 

USA: difesa della famiglia

Obama si è smarrito. Ha perso tre elezioni regionali di seguito, compresa quella importantissima del Massachusetts. La riforma sanitaria, sulla quale poggia il suo programma di governo, si è impantanata. La sua popolarità è la più bassa da quando esistono i sondaggi. Più di uno comincia a considerarlo, neanche a metà del mandato, già un lame duck, un’anatra zoppa.

La crisi economica e i ripetuti fiaschi in politica estera certamente gravano sul presidente. Ma dietro la sua crescente impopolarità vi sono anche importanti fattori strutturali. Per la prima volta, tutti i sondaggi mostrano una maggioranza degli americani contrari all’aborto, proprio uno dei cavalli di battaglia di Barack Obama.

Non gli va meglio con le “unioni di fatto”, che egli aveva solennemente promesso alle lobby omosessualiste. Puntualmente, in tutti gli stati dove il quesito è stato messo a referendum, ha vinto il matrimonio tradizionale.

Al meno parte del merito spetta alla TFP Americana, che da più di un anno è in campagna permanente su tutto il territorio nazionale, in difesa del matrimonio e contro le “unioni di fatto”. Ostentando i tipici stendardi rossi col leone rampante, e striscioni allusivi alla campagna, giovani della TFP percorrono senza sosta città e villaggi, diffondendo materiale di propaganda. Le reazioni, come si vede nelle fotografie a fianco, vanno dal più generoso entusiasmo alla più scomposta manifestazione di ostilità. E, intanto, Obama continua a perdere colpi...

 

Bureau a Bruxelles

Ci piaccia o no (e a noi chiaramente NON piace), molte delle decisioni che incidono sulle nostre vite sono ormai prese a duemila chilometri di distanza, in terra straniera, da gente che non parla la nostra lingua e, quel che è peggiore, ostenta una concezione laicista diametralmente opposta all’indole cristiana del nostro Paese. Ci riferiamo, ovviamente, alle istituzioni europee asserragliate a Bruxelles, in sostanza al riparo da qualsiasi controllo democratico.

Era doveroso portare in questo nuovo centro nevralgico la voce delle TFP, anche per operare in sinergia con altre forze di simile orientamento.

A questo fine è stato recentemente aperto un Bureau di rappresentanza, a cento metri dalla sede della Commissione europea. La cerimonia d’inaugurazione è stata presieduta da S.A. il Duca Paul von Oldenburg, della TFP tedesca e responsabile del Bureau, ed ha contato sulla presenza di un centinaio di persone, tra politici, intellettuali ed esponenti dell’aristocrazia belga. Erano inoltre presenti delegazioni di tutte le TFP europee, compresa quella italiana.

Il prof. Roberto de Mattei, ordinario all’Università Europea di Roma e all’Università di Cassino, direttore del mensile Radici Cristiane e presidente della Fondazione Lepanto, ha tenuto una conferenza: “La Turchia in Europa - beneficio o catastrofe?”, il titolo di un suo recente libro.

All’intervento del dott. Caio Xavier da Silveira, presidente di Pro Europa Christiana, è seguito un animato cocktail.


(Fédération Pro Europa Christiana, Rue du Taciturne 49 - 1000 Bruxelles.)

Categoria: Marzo 2010

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