Testo

2010

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

Accademia estiva 2010

 

“Se avanzo seguitemi, se indietreggio uccidetemi, se muoio vendicatemi!”

 

Nella tarda serata del 12 aprile 1793, centinaia di contadini convergono sul castello della Durbelière, a St. Aubin le Baubigné in Vandea, residenza dei marchesi de La Rochejaquelein. A differenza delle orde giacobine che mettevano Parigi a ferro e fuoco, però, questi umili vandeani non erano spinti dall’odio di classe né dall’invidia. Venivano in cerca di un capo per poter lottare contro “les Bleus”, cioè i soldati del governo rivoluzionario che aveva decapitato il Re e sigillato le chiese. Il marchese era all’estero, così toccò a suo figlio Henri ‑ un uomo alto, dai capelli biondi, di appena 21 anni di età ‑ ricevere i visitatori.

“Monsieur Henri — esclama un portavoce della folla — i Bleus sono ormai a Bressuire e stanno marciando su di noi. Mettetevi alla nostra testa! Difendeteci!”.

Monsieur Henri era finora vissuto in un ambiente privilegiato, ma era maturo oltre la sua età. Conosceva il pericolo mortale che rappresentavano i “Bleus”. Per più di un anno costoro avevano imperversato in tutta la Francia occidentale, lasciando morte e terrore sulla loro scia. Henri sapeva che bisognava resistere. Tuttavia, egli non credeva che contadini male armati e guidati da un ragazzo potessero sconfiggere un esercito temprato. Henri quindi rifiuta il comando ed esorta i contadini a tornare alle mansioni agricole. Deluso, un giovane contadino lo apostrofa: “Monsieur Henri, se vostro padre fosse qui, egli non avrebbe paura di combattere!”. Irritato che il suo onore fosse messo in dubbio, il marchesino chiede ai contadini di tornare la mattina dopo, forse sperando che la notte raffreddasse gli animi.

Poco dopo l’alba del 13 aprile, invece, erano più di mille contadini a riempire il cortile del castello della Durbelière. Meno di duecento erano armati, per lo più con zappe, falci e altri attrezzi agricoli. Una manciata aveva fucili da caccia. Molti avevano riposto una coccarda bianca sul cappello, dimostrando così il loro sostegno alla monarchia cattolica. Altri portavano un’immagine del Sacro Cuore di Gesù, con sopra la scritta “Dieu, le Roi”. Erano pronti a combattere per Dio e per il Re.

Henri de la Rochejacquelein si presenta vestito per la battaglia, senza più le titubanze della sera precedente. Affacciato al balcone, egli arringa la folla: “Amici miei, se mio padre fosse qui, vi avrebbe certamente guidato ispirandovi fiducia. Io sono appena un ragazzo, ma spero di poter dimostrare che sono degno di comandarvi. Se avanzo, seguitemi; se indietreggio uccidetemi; se muoio, vendicatemi!”

Era nata una delle colonne della “Grande Armée Catholique et Royale”. Iniziava l’epopea della Vandea!

Categoria: Ottobre 2010

Iscriviti alla Newsletter

Inoltre se desiderate essere invitati alle riunioni pubbliche in una delle città sopra elencate, Vi preghiamo di selezionare la casella corrispondente.
FacebookTwitter