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Articoli di Plinio Corrêa de Oliveira

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UN COLPO DRITTO AL CUORE DELLA RIVOLUZIONE

 

Articolo scritto alla vigilia della canonizzazione di San Luigi Grignion da Montfort e all'indomani delle ecatombe nucleari di Hiroshima e Nagasaki. Dopo più di mezzo secolo, queste parole conservano tutta la loro straordinaria attualità.

 

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Come condizione della vittoria, senza minimamente sottovalutare le iniziative concrete, dobbiamo contare essenzialmente sulle risorse soprannaturali. La storia dimostra che non ci sono nemici in grado di sconfiggere un paese cristiano che poggi su tre devozioni: al Santissimo Sacramento, alla Madonna e al Papa. Si studi attentamente la caduta di nazioni apparentemente molto fervorose nella loro adesione alla Chiesa: qualche falla nascosta minava una di queste loro virtù chiavi. La vittoria, dunque, dipende da noi. Teniamo a posto la nostra coscienza, restiamo tranquilli in Dio e vinceremo.

Ciò spiega lo straordinario rilievo che diamo a una notizia passata quasi sotto silenzio, di cui i giornali hanno parlato di recente in riferimento all'imminente canonizzazione del Beato Luigi Grignion da Montfort. Una notizia che non significa nulla per la gente comune, invece significa tutto per chi conosce il fondo delle cose.

La Provvidenza si è decisa a sganciare la sua "bomba atomica" contro gli avversari della Chiesa. Nei confronti di questa "bomba", le convulsioni di Hiroshima e Nagasaki non sono che innocenti sussulti. Da due secoli è pronta la "bomba atomica" del cattolicesimo. Quando scoppierà si capirà in tutta la sua pienezza la parola della Scrittura: "Non est qui se abscondat a calore ejus".

Questa "bomba" ha un nome molto dolce, perché le bombe della Chiesa sono bombe materne. Si chiama Trattato della Vera Devozione alla Vergine Maria. Un libricino di poco più di cento pagine in cui ogni parola, ogni carattere, è un tesoro. È il libro dei tempi nuovi che dovranno venire.

Il nostro articolo è già troppo ampio per offrire una sommaria biografia della straordinaria vita di questo beato. Non ne conosco altra più entusiasmante e più edificante. Ciò che adesso è essenziale, si può dire in poche parole. Il Beato Grignion da Montfort espone nella sua opera in cosa consista la perfetta devozione dei fedeli a Nostra Signora: la schiavitù d'amore dei veri cattolici a Colei che è Regina dei Cieli. Egli ci mostra il ruolo fondamentale della Madre di Dio nel Corpo Mistico di Cristo e nella vita spirituale di ogni cristiano. Ci insegna a viverla in consonanza con queste verità. E ci inizia a un metodo così sublime, così dolce, così assolutamente meraviglioso e perfetto per unirci a Maria Santissima, che niente esiste nella letteratura cristiana di tutti i secoli che lo sovrasti in questo aspetto.

Questa devozione, dice Grignion da Montfort, nell'unire il mondo alla Madonna lo unisce a Dio. Nel giorno in cui gli uomini conosceranno, apprezzeranno, vivranno questa devozione, in quel giorno la Madonna regnerà su tutti i cuori e verrà rinnovato il volto della terra.

In quale modo? Grignion da Montfort prevedeva che il suo libro avrebbe suscitato mille opposizioni, sarebbe stato calunniato, nascosto, negato; che la sua dottrina sarebbe stata diffamata occultata, perseguitata; che avrebbe cagionato automaticamente una profonda antipatia in quelli che sono privi dello spirito della Chiesa. Tuttavia, sarebbe venuto il giorno in cui gli uomini avrebbero finalmente compreso la sua opera. In quel giorno, scelto da Dio, la restaurazione del Regno di Cristo sarebbe stata assicurata.

Il processo di canonizzazione del Beato Grignion è andato progredendo nel corso dei secoli. Infine è arrivato al suo termine. È assolutamente impossibile che questo fatto non abbia un nesso profondo con la dilatazione della Vera Devozione nel mondo. E, ripetiamo, quella Vera Devozione è la "bomba atomica" che, non per uccidere ma per risuscitare, Dio pone in mano alla Chiesa nelle amare vicissitudini di questo secolo.

Ebbene, dunque, questo è il nostro ottimismo: confidiamo molto di più nella "bomba atomica" di Grignion da Montfort e nel suo potere, di quanto temiamo l'azione devastatrice di tutte le forze umane.

 

(Plinio Corrêa de Oliveira - "O Legionário", 21/10/1945 - dal sito web www.lucisullest.it)

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