Testo

Articoli di Plinio Corrêa de Oliveira

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

Truffa, supertruffa o rantolo

 

di Plinio Corrêa de Oliveira

 

Le tredici TFP hanno dimostrato con assolu­ta precisione, nel loro recente Messaggio sul so­cialismo autogestionario francese, che esso serve, volens, nolens, all'imperialismo ideologico mon­diale rosso. L'autogestione non è una barriera contro il comunismo, ma è anzi una rampa di ac­cesso ad esso.

Già da tempo, il proselitismo dottrinario co­munista a viso aperto non rende più. L'Occi­dente lo rifiuta. E' come un tumore circoscritto che non riesce ad accrescere la sua area nell'or­ganismo. Al socialismo, così, non restava che avanzare camuffato. Ora, dal 1945 ad oggi, esso ha tentato successivamente molti camuffamenti. Ognuno di essi illude per un certo spazio di tem­po un numero considerevole di utili idioti. Ma poi finisce col rivelarsi e perde il proprio potere di attrazione. Il comunismo, se vuole continuare ad avanzare occultamente, è dunque obbligato ad una nuova trasformazione.

Ritorno ai giorni scarsamente rimpianti del se­condo dopoguerra. Mano tesa, coesistenza pacifi­ca, caduta delle barriere ideologiche, détente, eu­rocomunismo, comunismo dal volto umano, espan­sionismo « missionario » dei diritti umani; tutto questo ha una evidente continuità. Per usare un'immagine culinaria, un filo conduttore interno percorre questi slogans, come uno spiedino attra­versa i vari pezzi di carne, pomodoro, lardo e ci­polla. Se la prosaicità dell'immagine urta il let­tore, gliene offro un'altra più poetica, ma per ciò stesso meno adatta, trattandosi di socialismo e comunismo: come il filo attraversa le diverse per­le di una collana. Questa continuità consiste nel­la benevolenza e nello spirito di collaborazione con il comunismo e nella esecrazione, oh! quanto inesorabile e meticolosa, di tutto quanto sia an­ticomunismo. Perché è questa la caratteristica co­mune di tutti questi camuffamenti. Ora, quando si ha una benevolenza illimitata verso qualcuno e si è un avversario irriducibile di tutti coloro che si oppongono a questo qualcuno, cosa si è? L'alleato discreto ed efficace di questo stesso qual­cuno...

L'autogestione — ha dimostrato il Messaggio delle TFP — non è altro che l'ultimo pezzo di carne dello spiedino. O l'ultima perla della col­lana. Senza camuffamento, l'imperialismo comu­nista non farà strada nel mondo. L'opinione pub­blica francese, fortemente messa in guardia, si è accorta che l'autogestione non è che un camuf­famento e l'ha respinta nelle ultime elezioni can­tonali. A sua volta, il rifiuto del camuffamento autogestionario nella stessa terra che ne era il fulcro di irradiazione, ha raffreddato e messo in allarme tutte le aree dell'opinione mondiale che subito dopo i risultati socialcomunisti dell'81 sta­vano lasciandosi contaminare da esso. Questa con­taminazione procedeva libera da preoccupazioni. Il primo documento di portata pubblicitaria in­ternazionale che le si è levato contro — il Mes­saggio delle TFP — ha visto la luce quando an­cora i « tenori » e le « primedonne » della sini­stra intonavano da ogni parte l'aria dell'autoge­stione. Essi — ed esse — hanno diminuito un poco il volume della voce perché, più sottili di Mitterrand e della sua équipe, hanno avvertito che nel pubblico vi era gente che non li segui­va. Ora, con il fallimento e il grido d'allarme del­la Francia, l'autogestione è congelata nel mondo.

Come avanzerà dunque il comunismo? Sempre più solo, come talora fanno i socialcomunisti fran­cesi, o lancerà altri camuffamenti? Ma i comuni­sti non avvertiranno che il pubblico sta renden­dosi conto che tutto questo non è altro che ca­muffamento? Non si accorgono che l'Occidente intero li rigetta? La strepitosa sconfitta elettorale subita negli ultimi giorni dal socialismo te­desco nelle elezioni della Bassa Sassonia non dis­siperà le ostinate illusioni che la sconfitta nella Francia possa aver lasciato ancora in piedi in qual­cuno?

Osserviamo con tutta l'attenzione quali saran­no le truffe dei socialisti e dei comunisti nel cor­so delle prossime settimane, tanto in Francia quan­to in Germania. E sapremo in anticipo quale sa­rà la truffa, la supertruffa... o il rantolo con cui in breve prenderanno posizione per « superare » gli effetti del fallimento.

Non è il momento di fare pronostici a tale proposito. Ma è realmente difficile prevedere qua­le via d'uscita resterà all'imperialismo ideologico di Mosca, una volta screditato il camuffamento autogestionario.

Se Mitterrand continuerà sulla strada delle con­fische, non solo solleverà contro se stesso — co­me ho osservato nel mio ultimo articolo — la maggioranza sempre più compatta e più indigna­ta dei francesi, ma darà anche implicitamente ra­gione alla denuncia che le tredici TFP per pri­me hanno rivolto all'opinione mondiale, che si trovava fino a quel momento in profondo letargo.

E' certo che già prima del Messaggio si face­vano sentire voci di scontento in Francia. Ma era­no voci di francesi, che parlavano ad un pubbli­co specificamente francese, riguardo ad aspetti de­limitati e essenzialmente locali della realizzazio­ne governativa. Voci dunque di portata limitata per mettere in guardia l'opinione pubblica di tut­to l'Occidente contro l'autogestione, considerata sul piano dottrinale e universale.

La conferma del Messaggio attraverso i fatti potrebbe creare intorno ad esso l'atmosfera che la catastrofe di Allende creò intorno al libro Frei, il Kerenski cileno del mio indimenticabile amico Fabio Vidigal Xavier da Silveira. Certamente ta­le risultato indiretto di un governo socialista di bravate, sarebbe cosa a cui nessun governo o partito socialista del mondo potrebbe essere in­differente.

Se questo governo non si distinguerà per brava­te, sarà una catastrofe per il socialismo, in Francia e nel mondo. Perché equivarrebbe alla precipito­sa caduta del socialismo dalla cresta dell'onda su cui si trovava. Tanto maggiore l'altezza, tanto maggiore la caduta.

Ricorrere ancora ad un nuovo camuffamento è una via d'uscita per il socialismo? Dopo tutto questo, sarà ancora possibile camuffarsi?

L'opinione pubblica mondiale non è ancora ca­duta, credo, in un tal grado di cecità.

 

Dalla Folha de S. Paulo del 15 aprile 1982.

Iscriviti alla Newsletter

Inoltre se desiderate essere invitati alle riunioni pubbliche in una delle città sopra elencate, Vi preghiamo di selezionare la casella corrispondente.
FacebookTwitter