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Nuova forma di barbarie, mille volte più pericolosa per il futuro del mondo. Sorridendo…

di Plinio Corrêa de Oliveira

 

Ragazzi1Ragazi3Due giovani scherzano spensieratamente.

Probabilmente sono due studenti che si preparano per qualche burla universitaria rasando i capelli. Quello che funge da barbiere, una volta finito il servizio si siederà per essere rasato a suo turno da qualcun altro.

Distesi, nel ruolo della loro gioventù, sembrano trovare gusto al gioco.

Il compito è finito, e camminano sorridenti con passo svelto. Il primo, sembra specialmente preoccupato con la propria sigaretta.

La sua fisionomia, allo stesso tempo sorridente, ha un’espressione leggermente infastidita.

Si tratta forse di un fumatore incallito, che a volte ci trova un sapore strano.

L’altro, che è già rasato, ha qualcosa di pugile, sembra dirigersi al ring allegro e leggermente preoccupato, ma preannunciando già una vittoria.

Tutto naturale, comune e banale. Tanto banale, che il lettore non saprà a quale proposito queste foto sono in “Ambienti, Costumi, Civiltà”. Quindi, prima di proseguire, faccia uno sforzo, e vediamo se indovina. Gli servirà da test di perspicacia…

Che orrore!!! Questi giovani diciannovenni erano due condannati a morte, dalla giustizia tanto prudente e benevola degli Stati Uniti. Ormai non fanno più parte dei viventi. Il loro crimine fu l’uccisione di un cittadino inoffensivo, per derubarlo di ottanta dollari e dell’auto. Naturalmente, durante il processo, la loro sanità mentale fu attentamente esaminata e ritenuta integra. Così, nessuna anomalia psichica spiega la loro condotta o attenua la loro colpa. Uccisero lucidamente e volontariamente. La scena della prima fotografia è stata ripresa quando entrambi si preparavano per la sedia elettrica, rasando i capelli per facilitare la circolazione della corrente mortale. Le ultime fotografie li mostrano mentre si dirigono al supplizio. Che abisso tra questo tipo di assassino – che caratterizza benissimo il delinquente precoce e moderno – e quello del classico criminale. Questi, differente da tutti, con aria feroce, lasciando visibili e scatenate le peggiori passioni, ostentando una totale assenza di amore e di compassione per il prossimo. È il tipo “moderno” del “buon ragazzo” “simpatico” molto simile a tutti gli altri. Il primo, profondamente cosciente della distinzione tra il bene e il male, e interamente consegnato al male. Il secondo, uccidendo con orribile “candore”, freddamente, cinicamente, senza meditare la portata morale della sua azione e persino senza cogitare su cosa la morale abbia a che vedere con tutto questo. Frutto della pedagogia basata sulla legittimità di tutto ciò che è spontaneo e sincero (!) ebbe una propensione ad uccidere e fu fedele a sé stesso, uccidendo. Per questo genere di persona cos’è uccidere? Molto poco. Dato che morire è poco e niente. Ecco come loro muoiono: incoscienti e sorridenti, così come inconsciamente e sorridenti hanno ucciso.

L’offuscamento della personalità è tale, che persino l’istinto di conservazione in loro è deteriorato. Una nuova forma di barbarie, mille volte più pericolosa per il futuro del mondo, delle prodezze astronautiche sovietiche o della bomba all'idrogeno, i quali pericoli siamo lungi dal sottovalutare. Questo tipo di cittadino è fatto per servire qualche regime comunista, ed accetterà, inconsciamente, di essere operaio, agente segreto o ballerino, conforme a ciò che gli comandano. Oppure prendere il posto di Laika in qualche satellite artificiale. In altri termini, è il veleno comunista, che circola nelle vene dell’Occidente paganizzato. E qual è l’antidoto? Ascoltare e aprire i nostri cuori alle parole della Madonna di Fatima. Ma quanto pochi sono coloro che la pensano così!

 (Catolicismo, Nº 84, Dicembre 1957)

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