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Articoli di Plinio Corrêa de Oliveira

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Ambienti Costumi Civiltà

Dal gennaio 1951 fino al gennaio 1969, il prof. Plinio Corrêa de Oliveira ha tenuto una rubrica mensile nella rivista «Catolicismo» intitolata "Ambienti Costumi Civiltà", nella quale egli commentava fotografie e quadri dal punto di vista delle categorie spiegate nel suo capolavoro «Rivoluzione e Contro-Rivoluzione». In occasione della pubblicazione facsimile di questi articoli, nel aprile 1987, egli stesso spiegò il motivo della rubrica:

"In "Ambienti Costumi Civiltà" io avevo in vista sottolineare l'importanza della Rivoluzione "A" tendenziale e il suo nesso con la Rivoluzione "B", come anche con la Rivoluzione "A" sofistica. Se questo nesso fosse stato tenuto in conto dai diversi movimenti contro-rivoluzionari, ciò avrebbe non solo aumentato la loro autenticità ma anche la loro efficacia, dando tutt'altro aspetto alla lotta tra la Rivoluzione e la Contro-Rivoluzione". Plinio Corrêa de Oliveira - 22 aprile 1987

Più tardi, nel settembre 1962, rispondendo ad alcune obiezioni sollevate a questa rubrica, egli scrisse l'articolo che pubblichiamo di seguito: 

 

L'intellettuale filosofeggiante

 

di Plinio Corrêa de Oliveira
 

gufo_01
 
[Tratto da «Catolicismo», Settembre 1962] 


gufo_01L’intellettuale filosofesco:
Sig. N., non capisco quale valore istruttivo possano avere le sue interminabili descrizioni e commenti nella sezione "Ambienti, Costumi, Civiltà". La conoscenza di un’essere si acquisice studiandone la definizione. Il resto sono bagatelle. Invece di sprecare spazio con questa sezione, se la rivista “Catolicismo” pubblicasse un piccolo corso di filosofia, chiaro e metodico, ricco di precise definizioni, renderebbe ai suoi lettori un servizio assai più importante e completo.
 
pen_01L’autore di “Ambienti, Costumi, Civiltà”:
Mio caro intellettuale, filosofeggiante ma certo non filosofo: nulla di meglio di una buona formazione filosofica. Ma, i piccoli corsi di filosofia sui giornali sono, per definizione, corsi scadenti di filosofia scadente, caratteristici di un giornalismo scadente.

Quando invece si studia filosofia un pò più seriamente, e non nei piccoli corsi giornalistici, si impara che la nozione di un essere non si acquisisce interamente con lo studio della sua definizione. Bisogna conoscerne anche le proprietà. E questo non lo si può fare adeguatamente senza descrizioni e analisi. "Ambienti, Costumi, Civiltà" cerca di suscitare e di orientare, alla luce dello spirito cattolico, il senso di osservazione e di critica dei suoi lettori. In questo si dimostra formativo e istruttivo, evitando la formazione meramente libresca.

In termini filosofici, il difetto della cultura libresca è questo: in ogni essere reale si può scorgere un aspetto singolare e uno universale. Orbene, la definizione contiene soltanto l'elemento universale. Quindi, con la sola definizione sarà impossibile giungere alla conoscenza completa di un essere. Non è vero?
gufo_01L’intellettuale filosofeggiante:
Questa risposta mi irrita. Da un certo lato, che non so spiegare, persino mi insulta. Insomma, a suo tempo vedrò come rispondere. Per adesso, resto in silenzio e mi dichiaro offeso.

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