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Manifesti e documenti delle TFP

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Per rendere l’America di nuovo grande,

dobbiamo tornare a Dio

 

         Più che una semplice sfida tra due opposti candidati, le elezioni presidenziali del 2016 hanno dato sfogo a una crescente ondata di malcontento per il carattere sempre più socialista del modo di vivere americano.

         Ora, grazie a Dio, il voto conservatore ha vinto alla Casa Bianca, al Senato e alla Camera dei deputati, e inoltre in un numero record di Governi e Assemblee regionali. Ciò ha portato sollievo e destato grandi speranze. I conservatori sono stati incoraggiati dalle promesse fatte dal presidente eletto Donald Trump. Ora è il momento di soddisfare queste promesse. Gli elettori conservatori americani non devono essere traditi.

         Unendosi a molte altre organizzazioni conservatrici, e in nome dei suoi oltre 200mila sostenitori in tutto il territorio nazionale, la Società Americana per la Difesa della Tradizione, Famiglia e Proprietà - TFP esprime qui le sue speranze e presenta le sue richieste per raddrizzare il cammino della nazione americana.

*   *   *

         Ciò che ha spinto gli elettori americani conservatori, finora dimenticati dal sistema, a votare per un determinato candidato lo scorso 8 novembre è lo sgretolarsi dell’ordine americano, sostituito in questi ultimi anni da una visione liberale e permissiva della nostra società. Questa visione adesso si è rotta, e gli elettori sono alla ricerca di soluzioni alternative.

         Schiacciato dall’eccesso di regole e dalla disgregazione sociale, il modello americano che aveva funzionato per tanto tempo si è spezzato. Il sistema ormai agisce contro gli interessi dei cittadini. Non fa più sognare ma, al contrario, provoca incertezze e incubi, portando stress, ansia e depressione.

 

Un ritorno all’Ordine 

         La soluzione alla crisi attuale deve implicare un ritorno all’Ordine che coinvolga l’intero quadro di ciò che è andato storto in America, e non solo di qualche suo pezzo o aspetto. Prima di tutto, deve affrontare le questioni morali, tanto spesso dimenticate dai politici.

         Mille volte i conservatori americani hanno combattuto contro ciò che non vogliono: aborto, socialismo, unioni civili, teoria gender, ingegneria sociale e via dicendo. Questa vittoria elettorale offre invece l’opportunità di implementare il tipo di Ordine che essi vogliono per l’America.

         Una proposta per ritornare all’Ordine deve includere i seguenti tre punti:

         1. Deve essere un ordine morale in cui i leader si adoperino senza remore per promuovere la causa della vita, della famiglia tradizionale e della morale cristiana. Perché la nostra nazione prosperi, deve prima di tutto ritornare al codice morale basato sui dieci Comandamenti e sulla legge naturale. Le persone non devono più avere paura di affermare ciò, andando contro il politicamente corretto che vuole cancellare la distinzione morale tra bene e male, vero e sbagliato, bello e brutto. Senza questo punto essenziale, l’America non si riprenderà mai.

         Ogni tentativo di stimolare l’economia a prescindere da un ritorno alla moralità fallirà, poiché un sistema economico non può prosperare senza un solido fondamento etico. Una cultura che non conosce freni morali ed è ossessionata dall’intemperanza frenetica della gratificazione immediata sarà sempre squilibrata e andrà verso il fallimento. Una nazione che continua sulla strada della distruzione morale non può aspettarsi altro che il disastro.

         2. Deve essere un ordine antisocialista basato sulla libera impresa. L’America deve essere liberata dal fardello delle regole onerose, massicce, schiaccianti, e dalle tasse eccessive. È il momento di trovare soluzioni organiche basate sull’ingegnosità del popolo americano, sul suo amore per la libertà ordinata e sul suo senso pratico per fare bene le cose. È giunto il momento per i leader, a tutti i livelli, di farsi avanti con soluzioni creative, evitando invece quelle fondate sull’interventismo statale. Finché l’America sarà soffocata sotto il giogo della tirannia socialista, non ci sarà alcun ritorno all’Ordine.

         3. Deve essere un ordine che metta di nuovo Dio al centro di tutto. L’America è sempre stata una nazione che confidava nella Divina Provvidenza. Tale fiducia è oggi in rovinoso declino. Se non stiamo dalla parte di Dio, come possiamo aspettarci che Egli stia dalla nostra?

 

Intronizzare di nuovo Dio

         I conservatori dimenticati che hanno lavorato così duramente per questa vittoria elettorale vogliono un ritorno all’Ordine che faccia diventare l’America di nuovo grande. Più importante, però, vogliono costruire un’America morigerata, che Dio poi benedirà.

         Non ha senso che una nazione costruita sui principi cristiani si trovi oggi in una situazione in cui le Croci, i presepi, i canti natalizi e altre manifestazioni pubbliche di Fede siano l’oggetto della rabbia distruttrice dei laicisti.

         Per troppo tempo siamo stati soggiogati dal politicamente corretto, che ha scacciato Dio dal posto che Gli è dovuto nella società, perfino sostituendo il Suo culto con quello a Satana, come è già successo in varie città. Gli americani di ogni ceto sociale devono avere il coraggio di esercitare il diritto di onorare Dio nella piazza pubblica. Essi non devono aver paura di invocare la benedizione di Dio e di implorare il Suo aiuto in questi tempi difficili. Devono mantenere e rispettare la Sua legge, vivendo una vita di virtù e di carità. Se vuole prosperare e diventare di nuovo grande, l’America deve intronizzare di nuovo Dio.

 

Profonde riforme

         Dobbiamo adottare un programma di profonde riforme, con atti esecutivi, legislativi e giudiziari tesi a raddrizzare il cammino della nazione. Queste riforme non possono circoscriversi al Governo. Devono mirare al cuore stesso della nostra cultura. Questa opera riformatrice non riguarda soltanto i leader adesso eletti, bensì ogni membro del movimento conservatore: clero, laici, famiglie, associazioni, istituti di studio e il mondo accademico. Per compiere questo lavoro è necessario cambiare la mentalità di molti americani. Il compito è monumentale e richiede una volontà di lottare per la grandezza dell’America più grande di quella con cui la sinistra ha portato il nostro Paese sull’orlo della rovina.

 

La lotta per la vita

         Tra gli elettori dimenticati dell’America vi è chi combatte per i più vulnerabili, cioè i nascituri, reclamando per loro il diritto fondamentale alla vita. Adesso è il momento di cancellare quell’immensa onta, quell’immenso peccato contro Dio rappresentato dalla sentenza Roe vs. Wade, che nel 1973 introdusse l’aborto nel nostro Paese.

Gli elettori dimenticati si augurano che il presidente eletto Donald Trump nomini, e il Senato convalidi, magistrati apertamente pro-vita per la Corte Suprema degli Stati Uniti, e per tutti i Tribunali federali. Questi magistrati devono sottostare alla nostra tradizione giuridica della Common Law, seguendo la Legge superiore divina e naturale, che dovrebbe modellare tutto il sistema giuridico del Paese. Essi devono interpretare la Costituzione secondo il volere di chi l’ha scritta, mettendo fine all’attivismo giudiziario degli ultimi decenni. I conservatori si augurano, anzitutto, che siano tagliati i fondi pubblici alla lobby abortista Planned Parenthood.

Gli elettori pro-vita finora dimenticati chiedono non solo una difesa della vita dei nascituri, ma anche una ferma opposizione all’eutanasia e al suicidio assistito che devastano il tessuto morale della società, accanendosi sui più vulnerabili.

 

Combattere per la famiglia americana

Gli elettori dimenticati dell’America annoverano anche chi difende le sacre istituzioni del matrimonio e della famiglia.

         Ora è il momento di ribaltare quel peccato immenso contro Dio rappresentato dalla sentenza Obergefell vs. Hodges, con cui la Corte Suprema approvò le unioni omosessuali nel 2015.

         Oltre a rimettere il matrimonio naturale e cristiano nel posto che gli è dovuto, gli elettori pro-famiglia  dimenticati si augurano che l’amministrazione Trump ribalti la tirannia di Obama, che imponeva l’accettazione di omosessuali e di transessuali nelle agenzie federali, nelle Forze Armate e, soprattutto, nelle scuole della nazione.

         Gli elettori pro-famiglia dimenticati si augurano che l’amministrazione Trump seppellisca, al più presto possibile, Common Core, No Child Left Behind, Every Child Succeeds e tutte le altre misure socialiste che impediscono l’educazione sana e solida dei bambini americani.

         Tutte queste cose stanno dilacerando le famiglie e la società americana. Ora è il momento di raddrizzare il cammino. Senza famiglie forti, l’America non potrà mai essere grande.

 

Combattere per un’America anti-socialista 

         Gli elettori dimenticati rigettano e chiedono l’immediata abrogazione della massiccia ondata di regolamentazioni di stampo socialista, che inibiscono lo sviluppo economico della nazione e soffocano ogni suo sforzo per prosperare.

         In questo campo, gli elettori dimenticati hanno due tipi di richieste:

         In primo luogo, chiedono l’abrogazione dell’Obamacare, della Dodd-Frank, della Death Tax e delle migliaia di regolamenti e ordini esecutivi socialisti che paralizzano e soffocando l’economia americana. Questo libererà il potenziale della nazione, creerà posti di lavoro e contribuirà a stabilizzare l’economia.

         In secondo luogo, chiedono il ridimensionamento del Governo ai suoi limiti legittimi e costituzionali. Non solo del Governo federale, ma di qualsiasi altra struttura di potere, regionale e locale, che sia gonfia e pesante oltre i propri limiti organici.

         Cancellando la massa di norme socialiste e ridimensionando il Governo, l’economia sarà stimolata, mentre la spesa pubblica e il debito saranno ridotti a livelli gestibili.

 

La difesa delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine

         Gli elettori dimenticati americani chiedono l’abrogazione del sequestro del nostro bilancio di difesa, e l’abrogazione delle norme che impongono l’accettazione nelle Forze Armate di omosessuali e di transgender. Chiedono anche che le donne non siano assegnate a posti di combattimento in prima linea.

         Chiedono un rinforzamento delle nostre Forze Armate e un Governo che sappia difendere la nazione da ogni minaccia. Queste comprendono una Russia risorgente, una Cina imperialista e le correnti islamiste che vogliono distruggere la civiltà cristiana occidentale.

         Gli elettori dimenticati sono scioccati con l’uccisione dei nostri agenti di polizia e con l’anarchia che dilaga in tutto il paese. Essi desiderano ritornare alla mentalità law and order, allo Stato di diritto e a una cultura in cui la legge e l’ordine siano amate e applicate.

 

La lotta per la sovranità e una politica estera pro-americana

         I confini della nazione sono, nell’ordine pubblico, ciò che la proprietà privata è nell’ordine personale e famigliare. Essi vanno rispettati.

         Gli elettori dimenticati dell’America chiedono rispetto per i confini dello Stato, e la fine della politica beffarda e anarchica aperta all’immigrazione indiscriminata. Chiedono inoltre la fine della farsa delle elezioni in cui cittadini non statunitensi possono votare.

         Chiedono il completo rovesciamento della disastrosa politica estera di Obama, compreso l’accordo con l’Iran, la normalizzazione delle relazioni con Cuba e l’accordo di Parigi sul cambiamento climatico.

         Chiedono che l’America rassicuri subito i suoi alleati tradizionali, ribadendo che la nostra nazione sarà sempre fedele alla parola data, e che è pronta a difenderli in caso di ostilità.

         Essi mettono in guardia contro una fiducia cieca e senza fondamento nella nuova Russia nazionalista e nella Cina, che continua a essere un Paese ateo e comunista. E sollecitano misure prudenti per prevenire il pericolo di un autoritarismo crescente, come si è visto recentemente in Turchia.

 

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         Queste sono le speranze e le esigenze di milioni di elettori americani finora dimenticati dal sistema, e che adesso guardano al nuovo Governo Trump facendogli sentire la propria voce, alla quale la TFP si unisce.

         Possa Dio concedere saggezza, prudenza, temperanza, giustizia e forza d’animo al presidente eletto Donald Trump e a tutti i nostri leader eletti.

         E possa la Madonna Immacolata, Patrona degli Stati Uniti, proteggere e incoraggiare quei connazionali che, ritornando alla Legge di Dio, vogliono impegnarsi in questo gigantesco sforzo di ricostruzione per fare del nostro Paese di nuovo “una nazione sotto Dio”.

15 Novembre 2016

La TFP americana

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