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La libertà della Chiesa nello Stato comunista

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X — Dov'è il vero pericolo di un'ecatombe
Giungendo al termine del presente studio, molti lettori domanderanno a sé stessi: come evitare un'ecatombe nucleare? È assai chiaro che, se i cattolici si fisseranno sul principio della proprietà particolare, le potenze comuniste, disilluse di imporre al mondo il loro sistema per via pacifica, ricorreranno alla guerra. Dinanzi a ciò, si dica quel che si vuole dal punto di vista dottrinario, non sarà preferibile cedere?
Ò uomini di poca fede! — avremmo voluto rispondere — perché dubitate (cfr. Matt. 8, 26)?
Le guerre hanno per causa principale i peccati delle nazioni. Poiché queste — dice Sant'Agostino — non potendo essere ricompensate né castigate nell'altra vita, ricevono in questo mondo stesso il premio delle loro buone azioni e la punizione dei loro crimini.
Quindi, se vogliamo evitare le guerre e le ecatombi, combattiamole nelle loro cause. La corruzione delle idee e dei costumi, l’empietà ufficiale degli Stati laici, l'opposizione sempre più frequente tra le leggi positive e la Legge di Dio, questo sì, ci espone alla collera ed al castigo del Creatore, e ci conduce prima di tutto, alla guerra.
Se, per evitarla, le nazioni dell'Occidente commettessero un peccato maggiore di quelli attuali, come sarebbe l’accettazione di esistere sotto il giogo comunista nelle condizioni che la morale cattolica rimprovera, sfiderebbero così l’ira di Dio e chiamerebbero su di sé stessi gli effetti della Sua collera.
E sarebbe ancor peggio se fosse conceduta l'abolizione della proprietà particolare, poiché domani, si dovrebbe fare la stessa cosa riguardo all'abolizione della famiglia, e così via. Poiché così procede con inesorabile intransigenza la tattica delle imposizioni successive, inerenti allo spirito del comunismo internazionale. In questo modo, sino a quale bassezza, sino a quale abisso, e sino a quale apostasia si arriverebbe?
L'esistenza umana, senza istituzioni necessarie come la proprietà e la famiglia, non vale la pena d'essere vissuta. Sacrificare l’una o l'altra, per evitare la catastrofe, non importa in "propter vitam vivendi perdere causas"? Perché vivere in un mondo trasformato in un'immensa casa di schiavi buttati in una promiscuità animale?
Innanzi alla scelta drammatica dell'ora presente, che questo articolo cerca di mettere in evidenza, non ragioniamo come degli atei, che ponderano i pro e i contro come se Dio non esistesse.
Un atto supremo ed eroico di fedeltà, in quest'ora, potrebbe spegnere dinanzi a Dio una quantità di peccati, inclinandoLo ad allontanare il cataclisma che s'avvicina.
Un atto di fedeltà eroica... un atto di intera ed eroica fiducia nel Cuore di Colui che disse: "Imparate da Me, perché sono mansueto ed umile di Cuore, e troverete il riposo alle vostre anime" (Matt. 11, 29).
Sì, affidiamoci a Dio. Confidiamo nella sua Misericordia, il cui cammino è il Cuore Immacolato di Maria.
Quel che la Madre di Misericordia disse al mondo nel Messaggio di Fatima, è che la preghiera, la penitenza, l'ammenda della vita allontanano le guerre. E non le concessioni immediatiste, imprevidenti e paurose...
Che la Madonna di Fatima ottenga, per noi tutti che abbiamo il dovere di lottare, il coraggio d'esclamare "non possumus" (At. 4, 20) innanzi agli insidiosi suggerimenti del comunismo internazionale.

X — Dov'è il vero pericolo di un'ecatombe

 

Giungendo al termine del presente studio, molti lettori domanderanno a sé stessi: come evitare un'ecatombe nucleare?

È assai chiaro che, se i cattolici si fisseranno sul principio della proprietà particolare, le potenze comuniste, disilluse di imporre al mondo il loro sistema per via pacifica, ricorreranno alla guerra. Dinanzi a ciò, si dica quel che si vuole dal punto di vista dottrinario, non sarà preferibile cedere?


Ò uomini di poca fede! — avremmo voluto rispondere — perché dubitate (cfr. Matt. 8, 26)?


Le guerre hanno per causa principale i peccati delle nazioni. Poiché queste — dice Sant'Agostino — non potendo essere ricompensate né castigate nell'altra vita, ricevono in questo mondo stesso il premio delle loro buone azioni e la punizione dei loro crimini.


Quindi, se vogliamo evitare le guerre e le ecatombi, combattiamole nelle loro cause. La corruzione delle idee e dei costumi, l’empietà ufficiale degli Stati laici, l'opposizione sempre più frequente tra le leggi positive e la Legge di Dio, questo sì, ci espone alla collera ed al castigo del Creatore, e ci conduce prima di tutto, alla guerra.


Se, per evitarla, le nazioni dell'Occidente commettessero un peccato maggiore di quelli attuali, come sarebbe l’accettazione di esistere sotto il giogo comunista nelle condizioni che la morale cattolica rimprovera, sfiderebbero così l’ira di Dio e chiamerebbero su di sé stessi gli effetti della Sua collera.


E sarebbe ancor peggio se fosse conceduta l'abolizione della proprietà particolare, poiché domani, si dovrebbe fare la stessa cosa riguardo all'abolizione della famiglia, e così via. Poiché così procede con inesorabile intransigenza la tattica delle imposizioni successive, inerenti allo spirito del comunismo internazionale. In questo modo, sino a quale bassezza, sino a quale abisso, e sino a quale apostasia si arriverebbe?


L'esistenza umana, senza istituzioni necessarie come la proprietà e la famiglia, non vale la pena d'essere vissuta. Sacrificare l’una o l'altra, per evitare la catastrofe, non importa in "propter vitam vivendi perdere causas"? Perché vivere in un mondo trasformato in un'immensa casa di schiavi buttati in una promiscuità animale?


Innanzi alla scelta drammatica dell'ora presente, che questo articolo cerca di mettere in evidenza, non ragioniamo come degli atei, che ponderano i pro e i contro come se Dio non esistesse.


Un atto supremo ed eroico di fedeltà, in quest'ora, potrebbe spegnere dinanzi a Dio una quantità di peccati, inclinandoLo ad allontanare il cataclisma che s'avvicina.


Un atto di fedeltà eroica... un atto di intera ed eroica fiducia nel Cuore di Colui che disse: "Imparate da Me, perché sono mansueto ed umile di Cuore, e troverete il riposo alle vostre anime" (Matt. 11, 29).


Sì, affidiamoci a Dio. Confidiamo nella sua Misericordia, il cui cammino è il Cuore Immacolato di Maria.
Quel che la Madre di Misericordia disse al mondo nel Messaggio di Fatima, è che la preghiera, la penitenza, l'ammenda della vita allontanano le guerre. E non le concessioni immediatiste, imprevidenti e paurose...
Che la Madonna di Fatima ottenga, per noi tutti che abbiamo il dovere di lottare, il coraggio d'esclamare "non possumus" (At. 4, 20) innanzi agli insidiosi suggerimenti del comunismo internazionale.

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