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2012

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Il mondo delle TFP

 

Protesta contro opera blasfema



   La TFP italiana si è unita all’ampio movimento di protesta contro l’opera teatrale, pesantemente blasfema, “Sul concetto di volto nel Figlio di Dio”, messa in scena al teatro Franco Parenti di Milano dal regista Romeo Castellucci verso la fine dello scorso gennaio.

    Sullo sfondo di un immenso volto di Cristo — il dipinto Salvator Mundi di Antonello da Messina — un uomo nudo, avanti con gli anni, è in preda a ripetute crisi di dissenteria. L’artista non risparmia nulla al pubblico, nemmeno gli effluvi maleodoranti... Epilogo: l’anziano sale su uno sgabello e scaglia sul telo il contenuto della sua bacinella. Grosse chiazze rosso marrone scorrono sul Volto Santo.

   Nella versione presentata in Francia, un gruppo di bambini lancia pietre contro Nostro Signore Gesù Cristo.

   Immediata la reazione della TFP italiana che ha presentato un’analisi approfondita del lavoro di Castellucci, rappresentante del cosiddetto Teatro della crudeltà, in due newsletter, ampiamente diffuse in rete.

    Nella prima si esamina l’ispirazione freudiana, che porta il regista ad esaltare gli escrementi umani come “liberatori”, nella seconda si dimostra la dimensione gnostica e satanica del suo teatro. Questi due studi, gli unici pubblicati in merito, sono stati poi ripresi da diversi autori e siti cattolici, che li hanno utilizzati per fondarvi dottrinalmente le loro critiche.

    Inoltre, leggiamo nella newsletter: “la TFP protesta con ogni fibra della nostra anima cattolica contro questa evidente blasfemia, offrendo nel contempo fervide preghiere di riparazione al Sacro Cuore”. Così nei giorni in cui lo spettacolo veniva rappresentato, delegazioni della TFP partecipavano alle varie veglie di preghiere e Sante Messe di riparazione a Milano, Roma e Palermo.

    Purtroppo, a Milano le proteste sono state smorzate dall’appoggio, rattristante, che Castellucci ha ricevuto da alcuni circoli intellettuali che ruotano attorno a certe realtà cattoliche. Fatto sorprendente, trattandosi di un regista che celebra apertamente Lucifero quale ispiratore della sua arte.

    Auspichiamo che il risveglio della coscienza militante dei cattolici, aiutato dalla grazia divina che asseconda ogni movimento di bene, possa affermarsi e, anzi, aumentare. Basta con la “cristianofobia”! 


 

Ugualitarismo e religione

 

 

   “Perché la religione sia eliminata, ogni gerarchia fra gli uomini deve scomparire”.

   Con questa sentenza lapidaria, Karl Marx stabiliva l’intima connessione fra ugualitarismo e ateismo. Connessione già intuita dai giacobini francesi quando, durante la Rivoluzione del 1789, volevano demolire le torri delle chiese “per impedire ai cittadini di guardare in alto”, dando così un colpo mortale alla religione cattolica.

   Questa connessione, invece, non è affatto chiara per molti uomini di oggi. Cosa c’entra la gerarchia con la religione?

  Troviamo un’interessante disamina del problema nel libro recentemente pubblicato dalla TFP britannica «Egalitarianism. The Metaphysical Value and Religion of our Days» (Tradition Family Property Association, Glasgow, 2011).

   “Una terribile battaglia ideologica è in corso nel mondo di oggi. Il suo obiettivo è l’uguaglianza totale — leggiamo nella presentazione — Stabilendo l’uguaglianza nella Chiesa, nella politica, nella società e anche nell’economia, questa rivoluzione cerca di formare una cultura che sovverta non solo l’ordine creato da Dio, ma cancelli l’idea stessa di Dio”.

   Il libro contiene una serie di conferenze sull’ugualitarismo dettate dal prof. Plinio Corrêa de Oliveira nel 1957, nelle quali l’illustre pensatore cattolico dimostra come la lotta fra ugualitarismo e anti-ugualitarismo sia la vera battaglia religiosa dei nostri giorni.

   Il libro (Euro 9,00) può essere richiesto direttamente a: Tradition Family Property, P.O. Box 2713, Milngavie, Glasgow G62 6YJ, Regno Unito.

 

 

Brasile: vittoria al Senato

 

   Presentato originariamente nel 2006 dalla Commissione Diritti umani del Senato brasiliano, è approdato in plenario, grazie al patrocinio della senatrice socialista Marta Suplicy, il disegno di legge PLC122, che intendeva equiparare al “razzismo” (reato punibile ai sensi del Codice di Diritto Penale) ogni forma di “discriminazione o preconcetto fondato sul genere, sesso, orientamento sessuale, o identità di genere”.

   A favore della legge si sono schierati comunisti, socialisti, lesbiche, omosessuali, bisessuali, travestiti e transessuali, affiancati — incredibile dictu — da esponenti della Teologia della liberazione quale il dominicano Frà Beto. Sulla sponda opposta, l’Istituto Plinio Corrêa de Oliveira ha subito avviato una vasta campagna di protesta cittadina. Condotta sia in rete sia in vistose azioni di piazza, nelle quali giovani volontari hanno raccolto firme contro il ddl, l’iniziativa ha fatto pervenire ad ogni senatore non meno di tremila proteste.

   Inutile anche l’ultimo disperato tentativo della Suplicy che, costretta ad arrendersi di fronte a questa valanga popolare, ha ritirato il progetto dall’agenda del Senato, in attesa di tempi migliori che, ci auguriamo veramente, non arrivino mai.

 

 

Campagna contro la "cristianofobia"

 

   “Per l’Italia! Tradizione, Famiglia Proprietà!”.

   Con questo slogan, ormai tradizionale, scandito nelle campagne di piazza delle TFP, e dopo le preghiere abituali, uno stuolo di volontari ha dato il via alla raccolta di firme per protestare contro la “cristianofobia”, ovvero la feroce persecuzione che colpisce i cristiani nel mondo di oggi.

   Siamo di fronte alla basilica di S. Francesco d’Assisi, a Palermo, addobbata a festa per l’Immacolata. La piazza è gremita. Con slancio, i volontari della TFP accostano i passanti.

   “Era ora che i cattolici facessero qualcosa!” Con piccole variazioni, ecco la frase più ascoltata tra quelle che ci sono state rivolte. Tirando un sospiro di sollievo, le persone esprimevano così il proprio compiacimento nel vedere cattolici coraggiosi che difendevano la Santa Chiesa in piazza. Mentre i giovani si entusiasmavano, molti, meno giovani, ricordavano con nostalgia i bei tempi d’una Azione Cattolica tanto agguerrita quanto avvincente.

   Sulla scia di simili iniziative avviate da diverse TFP europee, lo scorso anno l’Associazione Tradizione Famiglia Proprietà ha lanciato una campagna di raccolta firme chiedendo al Segretario generale dell’ONU, Ban Ki-Moon, di istituire, il 2 marzo, la Giornata mondiale contro la cristianofobia. Tale data è stata scelta perché in quel giorno fatale, nel 2011, Shahbaz Bhatti, ministro pakistano per le minoranze, è stato assassinato a causa della sua fede cattolica.

   Dopo una prima fase via internet,  i volontari della TFP italiana si apprestano a percorrere le città, prendendo contatto diretto col “pubblico della strada”. La campagna, iniziata in Sicilia, ha già toccato Palermo, Monreale, Catania, Paternò e Messina.

   Oltre a sollecitare le vostre preghiere, vi invitiamo ad aderire all’iniziativa, firmando o anche dandoci una mano nella raccolta delle firme.

   Potete richiedere gli appositi moduli scrivendo a: TFP, viale Liegi, 44 — 00198 Roma; tramite e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; oppure telefonando allo 06-8417603.

 

 

In difesa della Vita

 

   Sempre fedeli all’impronta cattolica e militante ricevuta dal prof. Plinio Corrêa de Oliveira, le TFP e le associazioni affini sono impegnate in un ampio ventaglio di iniziative in difesa della vita innocente e di protesta contro le disposizioni che permettono l’uccisione dei nascituri.

   Mentre alcuni volontari della TFP italiana prendevano parte alla Marche pour la Vie, a Parigi, altri affiancavano i colleghi americani nella straordinaria, anche per il numero di partecipanti, March for Life, a Washington, D.C. Inoltre, pochi giorni prima, la sezione della Louisiana della TFP americana aveva preso parte alla manifestazione convocata nella capitale, Baton Rouge.

   Ma anche in Italia il popolo della vita si sta svegliando. Il 4 febbraio, un folto gruppo di volontari ha marciato insieme a una cinquantina di associazioni nella 2ª Marcia per la Vita, a Palermo. Il 13 maggio, invece, la Marcia è prevista a Roma, dove attendiamo tutti i nostri amici.

Categoria: Marzo 2012

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