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2012

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Inghilterra: verso la repubblica?

 


Con tutta la pompa prevista dal protocollo di Corte, S.M. la Regina Elisabetta II ha inaugurato il Parlamento a Westminster. Il video dell’evento, diffuso dalle agenzie, è stato “cliccato” su internet milioni di volte. A riprova di quanto l’uomo contemporaneo sia assetato di splendore.

Un’analisi attenta del testo svela, però, un gravissimo elemento di apprensione. Il discorso – letto dalla Regina ma scritto dal Capo di governo, David Cameron – annuncia una “riforma costituzionale (…) per riformare la Camera dei Lords”. Si tratterebbe di eliminare l’ereditarietà della House of Lords, facendola diventare elettiva.

L’iter legislativo non si presenta facile. Lord Strathclyde, leader conservatore nella Camera Alta, ha già annunciato guerra. E gli stessi assessori di Cameron consigliano prudenza. Sembra che la riforma, dunque, non sarà per domani. Ma la china è stata ormai imboccata.

Ora, contestare l’ereditarietà della House of Lords implica negare il principio di ereditarietà, che è il fondamento della monarchia. Quanto tempo passerà prima che qualche liberale voglia contestarlo anche alla Reale Famiglia?

 

Guru ambientalista si ricrede

Uno dei padri fondatori del moderno ambientalismo, James Lovelock, ideatore dell’ipotesi “Gaia”, secondo la quale la terra sarebbe un essere vivente, si sta ricredendo. In una recente intervista al canale MSNBC, Lovelock ha dovuto ammettere che l’allarmismo sul riscaldamento globale e i cambiamenti climatici ad esso connessi era “eccessivo”.

“In realtà noi non possiamo sapere cosa farà il clima nei prossimi vent’anni — disse Lovelock con atipico candore — Vent’anni fa credevamo di sapere, ma i fatti ci hanno smentiti. Dobbiamo ammettere che di tutto ciò che noi ci aspettavamo, molto poco sta veramente accadendo. Il mondo non si è riscaldato più di tanto dall’inizio del Millennio. La verità è che le temperature si sono mantenute praticamente invariate”.

Nel 2007, la rivista Time aveva annoverato Lovelock nell’elenco dei tredici maggiori “Eroi dell’Ambiente”, insieme ad Al Gore e Mikail Gorbaciov.

Le dichiarazioni del “guru” ambientalista stanno seminando scompiglio nel movimento ecologista. Keya Chatterjee, direttore internazionale di politica climatica della WWF-US, si sfoga: “È difficile non sentirsi schiacciato. Le nostre tesi non riescono più a convincere le persone”. 

 

Italia: “moschee come funghi”

 

Più di duecentocinquanta moschee in Italia si sono federate, dando vita alla Confederazione Islamica Italiana (CII). La CII, che sarà controllata dal Marocco, viene così a sommarsi all’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia (UCOII), che controlla il 60% delle moschee nel nostro Paese.

L’UCOII è vicina alla Fratellanza Musulmana, una fazione islamica estremista. Per questo motivo, la Consulta per l’Islam italiano, un organismo del Ministero dell’Interno, si è sempre rifiutata di annoverarla. Con la CII, invece, ci sarà un dialogo sempre aperto, secondo quanto ha dichiarato durante l’inaugurazione il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri.

“Si tratta di un progetto storico che finalmente consentirà alla popolazione islamica presente in Italia di avere un nuovo interlocutore”, commenta l’ambasciatore del Marocco a Roma, Hassan Abouyoub.

Il primo compito della CII sarà convincere il governo a finanziare la costruzione di nuove moschee in Italia. “Le moschee stanno sorgendo come funghi in autunno — denuncia il leghista bolognese Manes Bernardini — e i sindaci non possono impedirlo perché non esiste una legge che regoli il proliferare di queste strutture”. Una situazione che tenderà solo a peggiorare con l’intervento della CII.

Con la creazione della CII, il Marocco sta cercando di esportare in Italia una strategia di controllo religioso che gli sta riuscendo assai bene nella vicina Spagna, dove il governo marocchino utilizza la Federazione Spagnola di Enti Religiosi Islamici (FEERI) per esercitare un controllo sulle credenze religiose e culturali, oltreché sulle pratiche religiose, del milione e mezzo di marocchini residenti in Spagna.

Secondo un rapporto dell’intelligence spagnola, pubblicato in parte dal quotidiano madrileno El País, il governo marocchino sta attuando “una strategia molto aggressiva e di grande portata” che mira a stabilire in Spagna “una società musulmana parallela”, scoraggiando i marocchini dall’integrarsi nel Paese ospitante e incoraggiandoli invece a seguire uno stile di vita islamico, segregato dalla società europea.

Il documento dei servizi iberici afferma inoltre che Rabat sta finanziando la costruzione di centinaia di moschee in Spagna, i cui imam sono nominati direttamente dal governo marocchino. Inoltre, il paese nordafricano sta tentando di imporre l’istruzione religiosa islamica nelle scuole pubbliche spagnole. Uno degli ultimi atti del governo Zapatero fu, infatti, di stabilire un’ora di religione islamica nella scuole.

Quanto tempo passerà prima che il Ministero della Pubblica Istruzione si pieghi ad una simile pretesa della CII?

 

L’acqua non è idratante secondoil Parlamento europeo


In questi anni, il Parlamento europeo si è reso spesso e volentieri oggetto di beffa, approvando leggi che farebbero arrossire perfino Franz Kafka.

È rimasto famoso, per esempio, il Regolamento n. 2257/94 che descrive i parametri perché una banana possa essere ritenuta tale, a norma di legge europea:

“Il calibro è determinato, 1° dalla lunghezza del frutto, espressa in centimetri e misurata lungo la faccia convessa, dal punto in cui il peduncolo si inserisce sul cuscinetto fino all’apice; 2° dal grado, cioè dallo spessore, espresso in millimetri, di una sezione trasversale del frutto praticata tra le facce laterali e nel mezzo del frutto stesso, perpendicolarmente all’asse longitudinale. Il frutto di riferimento che serve a misurare la lunghezza e il grado è il seguente: il frutto mediano, situato sul lato esterno della mano; il frutto che si trova accanto al taglio con cui è stata sezionata la mano, sul lato esterno del frammento di mano. La lunghezza minima e il grado minimo sono fissati rispettivamente a 14 cm e 27 mm”.

Semplice, no?

Se i parametri non coincidono perfettamente, una banana non potrà essere ritenuta legalmente una banana.

Ma sembra che adesso gli eurocrati si siano proprio superati. Una recente decisione dell’Unione europea vieta le etichette che recano la dicitura “l’acqua previene la disidratazione”. E, a pochi giorni di distanza, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha stabilito che mangiare molte prugne secche non provoca nessun effetto lassativo.

Caustico, l’eurodeputato britannico Graham Watson, che ha sfidato il Commissario europeo a dimostrare, nei fatti, la giustezza di questa norma sanitaria. Non meno sferzante, il suo collega Roger Helmer, che ha tacciato la normativa sull’acqua “stupida nel senso più ampio del termine”.

Di serio nel Parlamento europeo sembra che ci siano soltanto i mega-stipendi  degli onorevoli di Bruxelles. 

 

Euroscettici: ieri disprezzati, oggi profeti

 

“Raramente nella storia politica europea una fazione o movimento ha goduto di una vittoria così completa e schiacciante come quella degli euroscettici”. Così esordisce un dirompente articolo di Peter Oborne e Frances Weaver apparso su The Telegraph, di Londra.

Nel gergo politico britannico, viene chiamato “euroscettico” chi si oppone all’attuale integrazione europea e, in particolare, alla moneta unica. Disprezzati ieri come faziosi, gli euroscettici appaiono oggi come dei veri e propri profeti.

Gli euroscettici, secondo Oborne e Weaver, “hanno previsto con una precisione quasi-profetica come e perché l’euro avrebbe portato alla devastazione finanziaria del continente, trascinando nel vortice la nostra società. (...) Gli europeisti stanno oggi come i pacifisti nel 1940, o come i comunisti dopo la caduta del Muro di Berlino. Sono completamente KO”.

L’articolo presentava il libro dei due autori «Guilty men» (Uomini colpevoli, Centre for Policy Studies, Londra, 2012), la cui pubblicazione è imminente. Il titolo è tratto da un omonimo opuscolo pubblicato nel 1940 nel quale si chiamava a rendere conto la classe politica che, con un pacifismo esagerato e miope, aveva permesso l’ascesa di Hitler al potere. “È ora che gli europeisti rendano conto alla storia”, concludono.

 


 

 

 

 

Categoria: Giugno 2012

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