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2013

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Il piccolo segreto di Hollywood

 

Uno dei segreti meglio conservati di Hollywood comincia a venire alla luce: la pratica generalizzata della pedofilia nei confronti di giovani attori.

In alcune dichiarazioni al programma Nightline, della rete ABC News, l’attore Corey Feldman ha denunciato che i magnati del cinema circondano gli attori giovanissimi “come avvoltoi”. “Posso dirvi che il problema numero uno di Hollywood è stato, è e sempre sarà la pedofilia”, ha detto Feldman, protagonista di film come Gremlins e Teenage Mutant Ninja Turtles.

Secondo Feldman, che ha iniziato la sua carriera cinematografica all’età di tre anni, la pratica del “casting couch” – cioè lo scambio di favori sessuali per ruoli – è applicata a quasi tutte le più giovani stelle di Hollywood: “È tutto fatto sotto il radar, in segreto (…) Io stesso sono stato circondato da uomini più grandi da quando avevo 14 anni, e più volte abusato. (…) La cerchia di uomini adulti che tengono in mano tutto il potere nel settore dello spettacolo circonda i ragazzi come avvoltoi”.

Uno psicoterapeuta di Beverly Hills, specializzato nel trattare casi di abuso ai danni di attori minorenni, ha dichiarato a Fox News che i set di Hollywood sono un terreno fertile per i pedofili perché gli attori ragazzini sono molto vulnerabili. “Una cosa che dobbiamo sapere sugli attori — ha dichiarato — è che, psicologicamente parlando, sono persone a cui piace un sacco richiamare l’attenzione. Questa tendenza è ancora più pronunciata nei bambini. Quando lasciamo un ragazzino sul set senza sorveglianza, e attirando l’attenzione di persone più grandi, si crea una situazione pericolosa di estrema vulnerabilità”.

L’attrice Alison Arngrim, la cui carriera cinematografica è iniziata all’età di dodici anni con la serie The little house on the prairie, concorda: “Questo problema viene da lontano. Quando sentiamo le denunce di pedofilia a Hollywood non ci meravigliamo più di tanto. Tutti sanno che i big del cinema hanno ognuno il suo ragazzino. Tutti sanno che molti attori ragazzini hanno un ‘set guardian’, che spesso somministra loro droghe e ne abusa sessualmente. Tutti lo sanno ma nessuno ne parla”.

Alcuni sono stati processati e condannati. È il caso di Martin Weiss, titolare di una talent agency, che regolarmente esigeva favori sessuali da minorenni in cambio di ruoli. “Le vittime – leggiamo nell’atto di accusa – erano informate che ciò era una pratica comune nell’industria del cinema e che, nel caso avessero denunciato gli abusi, avrebbero rovinato la loro carriera artistica”.

Resta da fare una sola domanda: perché la stampa, così solerte nel denunciare abusi di sacerdoti, mantiene un enigmatico silenzio quando si tratta della mecca del cinema moderno?

Categoria: Ottobre 2013

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