Testo

2013

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

Attualità

 

Il prestigio della monarchia 

La nascita del figlio primogenito del principe William e della duchessa di Cambridge Kate Middleton, lo scorso luglio, ha scatenato un’ondata di gioia e di simpatia in tutto il mondo. Secondo il noto quotidiano di sinistra francese Le Monde: “sociologi, esperti e commentatori progressisti bruciano neuroni per spiegare l’enorme popolarità della famiglia reale britannica”. E, alla fine, concludono che la dinastia attecchisce nella notte dei tempi e poggia sull’approvazione dei propri sudditi. “I Windsor capiscono ciò perfettamente” afferma il quotidiano parigino. Sembra che gli unici contestatari, oltre ai soliti quattro gatti comunisti, siano stati figure del jet-set intellettuale e artistico di Londra.

 

Gli scritti di Che Guevara, “patrimonio dell’umanità”

Per chi avesse ancora bisogno d’una prova che viviamo in un mondo che ha perso il senno, eccola.

In una cerimonia tenutasi a L’Avana, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) ha incluso gli scritti del guerrigliero terrorista Ernesto “Che” Guevara nella Memoria del Mondo, dichiarandoli “Patrimonio dell’umanità”. La cerimonia ha avuto luogo nel carcere di La Cabaña, cioè proprio dove Guevara perpetrò numerosi omicidi.

Vogliamo credere che i signori dell’UNESCO non abbiamo letto gli scritti del Che? Eccone un assaggio, tratto dai suoi «Testi politici»:

— “L’odio come fattore di lotta. L’odio intransigente contro il nemico, che permette all’uomo di superare i suoi limiti naturali e lo trasforma in una efficace, violenta, selettiva e fredda macchina per uccidere. I nostri soldati devono essere così: un popolo senza odio non può distruggere un nemico brutale. Bisogna portare la guerra fin dove il nemico la porta: nelle sue case, nei suoi luoghi di divertimento. Renderla totale”.

— “Amo l’odio, bisogna creare l’odio e l’intolleranza tra gli uomini, perché questo rende gli uomini freddi e selettivi e li trasforma in perfette macchine per uccidere”.

— “La via pacifica è da scordare e la violenza è inevitabile. Per la realizzazione di regimi socialisti dovranno scorrere fiumi di sangue nel segno della liberazione, anche a costo di vittime atomiche”.

E ancora questo testo, tratto dal suo «Diario dalla motocicletta»: “Bagnerò la mia arma nel sangue e, pazzo di furore, taglierò la gola a qualsiasi nemico che mi capiti fra le mani. Sento le mie narici dilatarsi con l’acre odore della polvere da sparo e del sangue dei nemici morti”.

E mentre l’UNESCO dichiara tali esternazioni di odio e di intolleranza “Patrimonio dell’umanità”, alcuni governi, tra cui quello italiano, si apprestano ad approvare leggi contro l’“omofobia”, cioè l’odio e l’intolleranza contro gli omosessuali. Proprio quegli omosessuali che, da Procuratore del regime castrista, il Che Guevara ha perseguitato e punito col carcere severo.

 

L’Ungheria accusa il Parlamento europeo di utilizzare metodi stalinisti

Il Parlamento europeo ha approvato il “Rapporto Tavares”, che critica quasi 500 punti della legislazione ungherese, presentando contestualmente 30 proposte perché l’Ungheria si adegui agli standard UE, come se il paese non fosse sovrano. La votazione è stata preceduta da un acceso dibattito, nel corso del quale il primo ministro ungherese Viktor Orban ha paragonato il Parlamento europeo al regime comunista di Josef Stalin. “So cosa significa essere un cittadino di seconda classe – ha dichiarato il politico magiaro – Io sono sempre stato contrario al comunismo e non voglio tornare a quella esperienza. Noi ci opporremo a un tale corso di avvenimenti”.

A sua volta, l’eurodeputato ungherese József Szájer si è lamentato dell’esiguo tempo concessogli per il suo intervento: “Perfino Stalin concedeva più tempo ai dissidenti nella Duma”. A questo punto, il socialista tedesco Martin Schulz, presidente di turno del Parlamento europeo, lo ha interrotto bruscamente urlando “Basta!”. Aveva ragione il dissidente russo Vladimir Bukovsky quando, di fronte alle tendenze sempre più totalitarie di Bruxelles, accusava l’Unione Europea di camminare verso la costituzione di un’Unione delle Repubbliche Sovietiche Europee.

 

Rivendichiamo il “pranzone”

Il “pranzone” in famiglia fa bene alla salute. Ecco la conclusione di uno studio del Centre for Population Health Sciences, dell’Università di Edimburgo. Secondo i ricercatori scozzesi, un tavolo chiassoso, coperto di pietanze e attorniato da genitori e figli, fa bene sia al cuore sia alla digestione. I bambini che prendono i pasti con i propri genitori hanno meno carenze nutrizionali, mentre quelli che mangiano da soli soffrono patologie derivate da cattive abitudini. “Purtroppo abbiamo perso l’abitudine di mangiare tutti insieme a casa”, si lamenta il prof. Silvio Schraier, direttore dell’Instituto de la Nutrición presso l’Università di Buenos Aires, Argentina. Concorda con lui la prof.ssa Graciela González, direttrice della División de Nutrición y Dietoterapia dell’ospedale Fernández, della capitale argentina: “Tutti gli studi mostrano che mangiare lo stesso cibo fa bene, specialmente quando è casareccio”

 

Parigi: il “Salone del Matrimonio Omosessuale” fa flop

Se lo sono dovuto bere tutto loro, lo champagne. I circa 60 espositori del 1° Salone del Matrimonio Gay, tenutosi recentemente a Parigi nel Parc Floral, hanno dovuto celebrare praticamente da soli, visto che il pubblico ha disertato vistosamente l’evento: appena 150 visitatori in una settimana… “In più di quarant’anni di attività non ho mai visto niente di simile – ha esclamato il responsabile del Comptoir La Fayette, negozio di cianfrusaglie per omosessuali – Ho investito trentamila euro nella Fiera, e ho venduto appena un paio di anelli a una copia eterosessuale”. “È stata una catastrofe”, secondo Johanna, titolare della casa Eden Day. “Un fiasco totale”, rincara il DJ Emmanuel Attiach, di Dream Events. Cercando un capro espiatorio, l’organizzatrice dell’evento, Sandra Bibas, se l’è presa con “i gruppi omofobi che hanno cercato di disturbare il Salone”. Per la verità, questi gruppi nessuno li ha visti, nemmeno le numerose guardie assoldate per la sicurezza. Sarebbe più obiettivo riconoscere di aver sopravalutato il prestigio della causa omosessuale.

 

Cosa si nasconde dietro il “matrimonio” omosessuale?

L’attuale controversia in Francia circa il “matrimonio” omosessuale ha avuto almeno il merito di rivelare il pensiero occulto dei suoi promotori. In una recente intervista Vincent Peillon, ministro socialista della Pubblica Istruzione, ha spiegato la ragione che spinge il governo Hollande: “Finora abbiamo fatto una rivoluzione essenzialmente politica, e non una rivoluzione morale e spirituale. Abbiamo lasciato che la Chiesa cattolica controllasse il campo morale e spirituale. Ora è necessario sostituirci alla Chiesa. (…) Non potremo mai costruire un paese libero con la religione cattolica. Abbiamo bisogno di inventare una religione repubblicana, che dovrebbe accompagnare la rivoluzione materiale. Questa religione è, infatti, la laicità”. Ecco la verità, finalmente.

Categoria: Dicembre 2013

Iscriviti alla Newsletter

Inoltre se desiderate essere invitati alle riunioni pubbliche in una delle città sopra elencate, Vi preghiamo di selezionare la casella corrispondente.
FacebookTwitter