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2014

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Il mondo delle TFP

 

March for Life 2014

Hanno dovuto affrontare la peggiore tempesta di neve che si ricordi dal secolo scorso, con l’inevitabile sequela di voli cancellati, treni sospesi e strade bloccate. Una volta arrivati, spesso con mezzi di fortuna, hanno dovuto sopportare temperature tanto basse da segnare -12°C. Ma ce l’hanno fatta a sfilare puntuali in difesa della vita umana. “Non ho mai sentito tanto freddo in vita mia – ci ha raccontato la diciannovenne Monica Rivera, di Miami – abbiamo dovuto viaggiare quasi 24 ore in mezzo alla bufera. Ma l’importante è partecipare”.


La minore affluenza numerica, causa la durezza del clima, alla 41ª March for Life, appuntamento annuale del popolo per la vita statunitense a Washington DC, è stata controbilanciata da un più che raddoppiato entusiasmo nei partecipanti. “La maggior parte erano studenti delle medie e universitari. La gioventù ha sfidato la neve!”, ha esclamato Cindy Millian, proveniente dal Maryland.


Come ogni anno, la TFP americana ha sfilato con i suoi caratteristici stendardi vermigli col leone rampante dorato, accompagnata dalla sua banda musicale, che comprende anche un gruppo di suonatori di cornamusa scozzesi. Con la TFP americana, delegazioni di altre TFP, compresa quella italiana: tutte insieme per difendere la vita nascitura.


“Nessun compromesso, nessuna eccezione”, ecco lo spirito cha anima la March for Life. Con quest’obiettivo in mente, il popolo pro life è riuscito a invertire la tendenza. Oggi, gli Stati stanno limitando sempre di più i casi in cui è permessa l’interruzione violenta della gravidanza. (Robert Ritchie)

 

Carovana “Terra della Santa Croce”

Approfittando delle ferie estive, una quarantina di giovani volontari dell’Istituto Plinio Corrêa de Oliveira ha rinnovato le gesta degli esploratori di un tempo, percorrendo più di ottomila chilometri nel cuore dell’America del Sud.


Partita da San Paolo, la “Caravana Terra de Santa Cruz” (dal nome originario del Brasile), ha attraversato gli stati di San Paolo, Minas Gerais, Goiás, Mato Grosso, Roraima e Acre, salvo poi addentrarsi in Perù dove, dopo aver attraversato la regione Madre de Dios, ha raggiunto Cusco, l’antica capitale dell’impero inca, a 3.399 metri sul livello del mare. Arricchita da una quindicina di volontari dell’Asociación Tradición y Acción, consorella peruviana delle TFP, la carovana ha realizzato campagne pubbliche per le vie e piazze delle principali città delle Ande meridionali.


Mentre in Brasile i giovani diffondevano l’ultimo libro dell’Istituto Plinio Corrêa de Oliveira, dove si denuncia l’ambientalismo radicale, in Perù distribuivano un “Catechismo” che illustra la dottrina cattolica in tema di omosessualità. In entrambi i paesi, la reazione della gente è stata unanime: ognuno si sentiva vivamente incoraggiato nel vedere tanti giovani dedicati a un ideale.


“L’ambientalismo vuole fare fare quello di cui il comunismonon è stato capace: distruggere la produzione agricola fondata sulla proprietà privata”, si è lamentato un leader rurale a Rio Branco, Brasile. E ha ricordato l’ammonizione di Michail Gorbaciov, che voleva sostituire i Dieci Comandamenti con la Earth Charter Initiative, una sorta di vademecum dello “sviluppo sostenibile”. (Daniel Martins)

 

«Rivoluzione e Contro-Rivoluzione» in lituano

Nel 1990 le TFP di tutto il mondo realizzarono la maggiore sottoscrizione della storia. In poco più di due mesi raccolsero cinque milioni e mezzo di firme in sostegno della Lituania libera. Il piccolo paese baltico aveva appena proclamato la propria indipendenza dall’Unione Sovietica, andando incontro a un vero e proprio blocco universale: non si voleva intaccare la figura di Michail Gorbaciov, allora presidente dell’URSS. Solo le TFP corsero in suo aiuto.


Consegnata in Lituania, nel dicembre 1990, da una commissione internazionale delle TFP, la sottoscrizione instillò sollievo e coraggio al governo che, un mese dopo, riuscì a fronteggiare vittoriosamente l’invasione dei carri sovietici. Ci furono decine di morti, ma la popolazione resistette. La Lituania cattolica era salva! L’esempio fu seguito dalle altre repubbliche sovietiche che, una ad una, cominciarono a proclamare l’indipendenza da Mosca. Fu l’inizio del crollo dell’URSS.


Da allora, la TFP ha consolidato la sua presenza in questo paese, piccolo ma eroico, con l’apertura di un ufficio di rappresentanza.


Per esaudire le innumerevoli richieste di volontari e simpatizzanti, la Krikščioniškosios kultūros gynimo asociacija (Associazione per la difesa della cultura cristiana), consorella delle TFP, ha pubblicato di recente il capolavoro del prof. Plinio Corrêa de Oliveira «Rivoluzione e Contro-Rivoluzione».


L’edizione lituana include la prefazione di due membri del Parlamento, uno dei quali firmatario dell’Atto d’Indipendenza nel 1990, e la postfazione del deputato Antanas Račas, anch’egli firmatario dell’Indipendenza e figura centrale della politica lituana. Visibile online nel blog dell’Associazione, lituaniachristiana.blogspot.de, il libro sarà oggetto di una serie di incontri e convegni a partire da marzo nella capitale Vilnius. (Mindaugas Lileikis)

 

Plinio Corrêa de Oliveira, pensatore conservaotre

«Gegen die Krise der Zeit. Konservative Denker im Portrait — Contro la crisi del nostro tempo. Ritratto di pensatori conservatori». Ecco il titolo di un’opera recentemente pubblicata dalla casa editrice austriaca Ares Verlag. Il saggio passa in rassegna ventidue tra i più noti pensatori conservatori del secolo appena trascorso. L’autore è Daniel Führing, dottore in Scienze politiche e teologia presso l’Università di Bonn. Un capitolo è dedicato a Plinio Corrêa de Oliveira e al suo capolavoro «Rivoluzione e Contro-Rivoluzione».


Leggiamo nella presentazione: “Ventidue pensatori conservatori del XX secolo sono ritratti da un esperto in questa antologia. Non si tratta di una mera sintesi storica del loro sistema di pensiero, ma di un’analisi su punti specifici in cui essi commentano i problemi più roventi del presente. L’autore ha riunito nella stessa categoria di ‘conservatore’ una vasta gamma di filosofi, scrittori e pubblicisti. Il volume riunisce pensatori assai diversi come Julius Evola e Günter Rohrmoser, Ernst Jünger e Nicolás Gómez Dávila, Ortega y Gasset e Arnold Gehlen, Eric Voegelin e Carl Schmitt. Alcuni sono ancora vivi, come Robert Spaemann e Günter Maschke. Altri capitoli sono dedicati a Plinio Corrêa de Oliveira, Ivan Illiev, Gerd-Klaus Kaltenbrunner, Russell Kirk, Edgar Jung, Arthur Moeller van den Bruck, John Messner, Michael Oakesshott, Wilhelm Röpke, Hans Sedlmayr, Leo Strauss e Othmar Spann”.


Pienamente annoverato, dunque, fra i grandi pensatori conservatori e tradizionalisti del secolo XX, Plinio Corrêa de Oliveira spicca tuttavia per il suo essere anche un uomo d’azione, fondatore della più grande organizzazione di orientamento cattolico contro-rivoluzionario. Spicca anche perché mise il suo pensiero totalmente al servizio della Chiesa, al centro di una vita d’intensa preghiera e santità personale. (Beno Hofschulte)

 

Carovana in Colombia

Una “carovana” di volontari del Centro Cultural Cruzada, associazione colombiana consorella delle TFP, ha percorso a gennaio il sud del Paese. I giovani volontari hanno raccolto firme contro il nuovo “Piano nazionale di educazione alla sessualità e alla partecipazione cittadina”, che lede gravemente la morale cattolica, presentando come “normali” comportamenti disordinati come l’omosessualità e la masturbazione. Alla fine, i carovanisti si sono recati in pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Las Lajas (a dx.), quasi al confine con l’Ecuador. (Luis Fernando Escobar)

 

Varsavia:convegno giovanile

Si è tenuta a Varsavia la riunione annuale dei soci e sostenitori della Krucjaty Młodych (Crociata Giovanile), un’organizzazione di laici cattolici ispirata alla TFP polacca. Più di cinquanta giovani hanno preso parte all’evento, realizzatosi nella sede dell’Istituto di Storia.


La conferenza è stata aperta da Paweł Ozdoba, redattore capo della rivista “Crociata”. Il primo relatore è stato mons. dr. Roman Kneblewski, che ha parlato della «Chiesa militante», un termine oggi sempre più dimenticato e trascurato.
Ha parlato poi Julio Loredo, presidente dell’Associazione Tradizione Famiglia Proprietà d’Italia. Il titolo del suo intervento: «L’assurdità di essere neutrale e la necessità di essere invece eroi».


Dopo la pausa pranzo, due giovani volontari hanno presentato alcune campagne della TFP. Il primo, Rodrigo Amorim, brasiliano residente a Dublino, ha illustrato le “carovane” della TFP in Brasile, quali strumento di impatto diretto sull’opinione pubblica. Alexander McKay, della TFP scozzese, ha invece riferito sulle “carovane” in Irlanda e nel Regno Unito.


Ha chiuso il Congresso Maciej Maleszyk, direttore della Crociata Giovanile. Alla fine, Dennis Lee, giovane volontario della TFP in Irlanda, ci ha regalato un bellissimo concerto di cornamusa.


Il giorno dopo, i volontari della TFP hanno realizzato una campagna pubblica protestando contro un disegno di legge sulle “coppie di fatto”. (Walenty Mackiewicz)

 

Capodanno con la TFP

“Il Capodanno più bello della mia vita!”. Questo commento, ripetuto da più di un partecipante, forse può riassumere il clima che si respirava nella sede Notre Dame de la Clairière, a Creutzwald. C’erano ungheresi, polacchi, irlandesi, olandesi, tedeschi e, perfino, un brasiliano di Manaus, capitale dell’Amazzonia. Tutti insieme per trascorrere un Capodanno diverso con la TFP. C’ero anch’io e altri due italiani.


Il programma è stato perfettamente equilibrato. Alle riunioni dottrinali, fatte col power point per renderle più agevoli, seguivano momenti di preghiera e liturgia realizzate con assoluta osservanza del cerimoniale. Ogni giorno avevamo la Santa Messa nel rito straordinario, celebrata per lo più da sacerdoti tedeschi. Creutzwald, infatti, è ad appena un chilometro dal confine con la Germania.


Abbiamo discusso e approfondito il tema: “Plinio Corrêa Oliveira e la Contro-Rivoluzione” e potuto apprezzare la sua opera «Rivoluzione e Contro-Rivoluzione» (molto più di un libro), sintesi della vita del grande pensatore e leader cattolico brasiliano.


La notte di Capodanno abbiamo offerto, nella parrocchia locale, ai fedeli un concerto. Un suonatore di cornamusa della TFP scozzese ha interpretato melodie tipiche del suo paese, mentre un ragazzo polacco ha fatto altrettanto con la chitarra.


Alla fine, siamo tornati a casa col cuore pieno: pieno di dottrina, di bei ricordi e, soprattutto, di tanta speranza. (Marco Sguario)

Categoria: Marzo 2014

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