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2014

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Attualità

 

Francia: i laicisti zittiscono le campane

 

Le campane della chiesa di Boissettes, nella provincia francese di Seine-et-Marne, non suoneranno più.

Interpretando in modo radicale la legge del 1905 sulla separazione fra Chiesa e Stato, un Tribunale amministrativo di Parigi ha ordinato al parroco del villaggio di non suonare più le campane. Il caso era sorto sei anni fa allorché una coppia, trasferitasi di recente nel paesino, aveva avviato un’azione legale per impedire il suono della campane fra le ore 22PM e 6AM.

La giustizia parigina ha invece ordinato la loro definitiva disattivazione. Inoltre, mentre la coppia aveva fondato la richiesta semplicemente sul “disturbo sonoro”, il Tribunale ha invece invocato la “laicité”, arguendo che la chiesa è un bene comunale, cioè dello Stato.

Per aggiungere la beffa al danno, il Tribunale ha condannato il Comune a pagare alla coppia mille euro a titolo di “compenso per danni psicologici”. La mossa dei laicisti è davvero sconcertante, poiché la maggioranza dei cittadini di Boissettes, sindaco in testa, aveva sottoscritto una richiesta per conservare il suono delle campane, un’antica tradizione.

La coppia all’origine del caso ha chiesto pubblicamente scusa. “Non abbiamo mai voluto il silenzio totale – ha dichiarato il marito al giornale Le Parisien – bensì solo una tregua fra le 22 e le 6 per poter dormire”.

I cattolici francesi hanno espresso preoccupazione e indignazione per l’accaduto. La sentenza del tribunale parigino potrebbe segnare l’inizio di una catena di analoghi provvedimenti, tendenti a cancellare la presenza pubblica della religione in Francia.

 

Ambientalisti ghiacciati

Sono andati a cercare il caldo, e sono tornati ghiacciati.

La vigilia del Natale scorso, un gruppo di “scienziati del cambio climatico”, capeggiato da Chris Turney, docente di climatologia presso l’Università di New South Wales, Australia, è rimasto intrappolato nel ghiaccio antartico a bordo della nave russa Akademik Shokalskiy, salpata un mese prima dalla Nuova Zelanda. Lanciato il “Mayday”, il 2 gennaio i cinquantadue passeggeri sono stati raggiunti dal rompighiaccio cinese Snow Dragon che, dopo aver tratto tutti in salvo con l’elicottero trasferendoli sulla nave australiana Aurora Australis, si è a sua volta incagliato nel ghiaccio. Per soccorrerlo è intervenuto il rompighiaccio statunitense Polar Star.

La disavventura dei poveri scienziati ha tenuto mezzo mondo col fiato sospeso, mentre le notizie correvano in TV, sulla stampa e sul web.

Mike Ciandella, analista del Media Research Group del Business&Media Institute, di Washington DC, ha realizzato un’interessante inchiesta, scoprendo che nel 97,5% dei casi le notizie allora diffuse avevano nascosto lo scopo originario della spedizione dell’Akademik Shokalskiy. È lo stesso prof. Turney, nel suo blog personale, a spiegarlo: “Vogliamo scoprire e comunicare i cambiamenti climatici che stanno avvenendo nel sud del pianeta. I ghiacci antartici stanno scomparendo a causa del riscaldamento globale”.

Tornato a casa, Turney è stato intervistato dalla Fox News. Il giornalista ha voluto sottolineare l’ironia della situazione. Turney ha così risposto: “I ghiacci stanno scomparendo ma, proprio nel posto dove eravamo, stavano invece accumulandosi. Eravamo nel posto sbagliato al momento sbagliato”. L’intervistatore non ha potuto evitare la battuta: “Forse avevate la teoria sbagliata…”.

In realtà, secondo i dati della NASA, i ghiacci antartici stanno aumentando, mentre il clima australe si fa sempre più freddo. In Perù, per esempio, ha nevicato a fine gennaio, in piena estate!


Slovacchia: il Parlamento respinge il “matrimonio” omosessuale

 

Con 94 voti contro (14 soli favorevoli), il Parlamento slovacco ha fatto mancare la maggioranza a un disegno di legge presentato dalla sinistra che avrebbe dato status legale alle unioni omosessuali.

Il Movimento Cristiano-Democratico (KDH) vuole proteggere ulteriormente il matrimonio tradizionale e sta facendo pressione per inserire nella Costituzione l’istituzione del matrimonio come unione esclusiva fra un uomo e una donna. La proposta legislativa in questo senso, che dovrebbe essere presentata in Parlamento a breve, propone inoltre di aggiungere nella Costituzione che «la Repubblica Slovacca protegge il matrimonio universalmente e contribuisce al suo benessere».

Un fattore che certamente ha permesso questo esito positivo è la ferma posizione dei vescovi. Qualche mese fa, di fronte alla celebrazione di un matrimonio civile fra persone dello stesso sesso,celebrato dal sindaco di Bratislava Milan Ftáčnik, l’arcivescovo Stanislav Zvolenský aveva espresso il suo disappunto: “Esprimo profondo rammarico per questo atto, che cambia l’ordine legale della Slovacchia e si sforza di cambiare la definizione di matrimonio”.

Secondo il presule è sbagliato porre sullo stesso livello il matrimonio e la famiglia con altri tipi di relazione in disaccordo con il carattere naturale della società e che danneggiano i principi fondamentali della stessa. “Ci affidiamo al buon senso e alla volontà delle persone, per sostenere il matrimonio come unione esclusiva di un uomo e una donna. I matrimoni ‘naturali’ e la costituzione della famiglia sono la strada unica e giusta per il bene della società e sono una pre-condizione per la sua esistenza”, ha concluso l’arcivescovo.

 

 

 

Categoria: Marzo 2014

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