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2014

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Due stili, due modi di essere

 

di Plinio Corrêa de Oliveira

 

queen-elizabeth-ii-1950La principessa Elisabetta, erede al trono d’Inghilterra, e la signora Eva Duarte de Perón, moglie del generale Juan Domingo Perón, presidente della Repubblica Argentina, sono state, senza dubbio, le due figure femminili più in vista nel panorama politico internazionale nel 1951.

Vivendo pienamente il suo tempo, la principessa Elisabetta rappresenta in modo scintillante la dama del ventesimo secolo formata sotto l’influenza delle tradizioni ancora vive, specialmente in Inghilterra. Gli inglesi vedono in lei un simbolo della gloria nazionale; la più alta espressione della finezza, della grazia e della superiorità della gentry inglese; la rappresentazione visibile e sensibile di ciò che la nazione può produrre di più idealmente signorile. La sua superiorità, molto autentica, si illumina col fascino di una affabilità attraente e comunicativa. La sua popolarità in Inghilterra è immensa, a ben dire unanime. C’è opposizione contro il Governo, non contro la monarchia, e tanto meno contro la sorridente e affascinante erede al trono.

Eva2Anche la signora Eva Perón nella sua figura, nei suoi gesti, nel suo atteggiamento, incarna uno “stile” caratteristico del nostro tempo, ma completamente diverso. Militando nella vita politica con molta familiarità, e con uno zelo e un’assiduità insoliti anche tra gli uomini, l’ex-attrice e ancor oggi popolare oratrice di ampie risorse è vista con distacco, anzi con somma freddezza, dalle famiglie tradizionali che coltivano la distinzione e i modi raffinati che hanno reso celebre la società di Buenos Aires. La signora Perón è l’idolo del movimento sindacale, delle masse di descamisados*, con cui si identifica in tutto e per tutto.

L’una e l’altra, la Principessa e la leader dei descamisados, rappresentano ideali, principi, modi di essere fondamentalmente diversi che si stanno scontrando, a volte in modo cosciente e violento, a volte in modo implicito ma permanente, in quasi tutti i paesi oggi. Confrontare queste due figure femminili, considerate non personalmente ma come modelli, non implica confrontare due nazioni, ma due modi di essere che esistono in tutti i paesi.

Stiamo mettendo a confronto due classi sociali? No, affatto. Possiamo trovare entrambi gli “stili” in alto e in basso nella scala sociale. Un esempio: la beata Anna Maria Taigi. Semplice cuoca nel palazzo dei Principi Chigi, a Roma nel secolo scorso, attirava l’attenzione dei passanti, non solo per la sua pietà, ma anche per la venerabilità della sua figura. Un altro esempio è la classica figura del contadino capofamiglia, “regnando” sul suo clan come un patriarca d’altri tempi. È una figura nobile benché popolare.

Ribadiamo: nel raffronto fra le due figure è evidente il contrasto fra due stili, due modi di essere.

 

 (Tratto da “Catolicismo”, n. 13, gennaio 1952)

 

* Descamisado, letteralmente “senza camicia”: termine usato originariamente in Spagna per designare i partigiani radicali della rivoluzione del 1812. È simile a sans-culotte. Usato poi per designare i seguaci popolani del generale Perón. La parola proviene dalla tradizione anarchica del sindacalismo argentino, il cui primo organo si chiamava “El Descamisado”.

Categoria: Giugno 2014

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