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2015

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Odio implacabile: Una meditazione sulla Passione

 

di Plinio Corrêa de Oliveira

 

Per te, mio Signore, l’empietà ha scelto il peggiore dei tormenti finali. Sì, il peggiore, perché è quello che fa morire lentamente, quello che produce sofferenze maggiori, quello che era più infamante in quanto era riservato ai criminali più abietti. Tutto è stato predisposto dall’inferno per farti soffrire, sia nell’anima che nel corpo. Quest’odio immenso non contiene per me nessuna lezione? Povero me, che non la comprenderò mai a sufficienza senza giungere a esser santo.

Fra Te e il demonio, fra il bene e il male, fra la verità e l’errore, vi è un odio profondo, irriconciliabile, eterno. Le tenebre odiano la luce, i figli delle tenebre odiano i figli della luce, la lotta fra gli uni e gli altri durerà fino alla consumazione dei secoli, e non vi sarà mai pace fra la stirpe della Donna e la stirpe del Serpente...

Per comprendere l’estensione incommensurabile, l’immensità di questo odio, si osservi tutto quanto ha osato fare. Ecco il Figlio di Dio trasformato, nell’espressione della Scrittura, in un lebbroso nel quale non vi è niente di sano, in un essere che si contorce come un verme sotto l’azione del dolore, detestato, abbandonato, inchiodato su una croce fra due volgari ladroni. Il Figlio di Dio: che grandezza infinita, inimmaginabile, assoluta, si racchiude in queste parole! Ma ecco quanto l’odio ha osato contro il Figlio di Dio!

E tutta la storia del mondo, tutta la storia della Chiesa non è altro che questa lotta inesorabile fra quanti sono di Dio e quanti sono del Demonio, fra quanti sono della Vergine e quanti sono del Serpente. Lotta nella quale non vi sono soltanto equivoci dell’intelligenza, non vi è soltanto debolezza, ma anche malizia, malizia deliberata, colpevole, peccaminosa, nelle schiere angeliche e umane che seguono Satana.

Ecco quanto bisogna dire, notare, ricordare, sottolineare, proclamare, e di nuovo ricordare ai piedi della croce. Perché siamo fatti in modo tale, e il liberalismo ci ha sfigurati a tal punto, da essere sempre propensi a dimenticare questo aspetto imprescindibile della Passione.

 

Categoria: Marzo 2015

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