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2015

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Sinodo: 500 sacerdoti inglesi si appellano al Papa

 

Quasi 500 sacerdoti dell’Inghilterra e del Galles hanno firmato una Lettera Aperta a Papa Francesco in difesa dell’insegnamento tradizionale della Chiesa in tema di matrimonio e di sessualità, in vista del prossimo Sinodo dei vescovi sulla famiglia che si terrà ad ottobre in Vaticano. Questa iniziativa giunge in un momento cruciale. Non pochi prelati – e, di recente, anche la Conferenza Episcopale di Essen, in Germania – stanno spingendo per una riammissione alla Comunione sacramentale dei divorziati risposati, e inoltre per un non meglio precisato “riconoscimento” delle coppie di fatto, comprese quelle omosessuali.

Rilevando l’insufficienza dei canali ufficiali di rappresentanza istituiti dalle diocesi del Regno Unito, i sacerdoti firmatari hanno sentito il bisogno di elevare la loro voce al Sommo Pontefice con una filiale Lettera Aperta.

Sorprende il gran numero di firmatari, trattandosi di un’iniziativa partita dal basso, senza l’appoggio di nessun ente ecclesiastico. Anzi. Un sacerdote, che ha chiesto di rimanere anonimo, ha dichiarato che “c’e stata una certa pressione per non firmare la lettera, e un certo grado di intimidazione da parte di alcuni uomini di Chiesa”. Un altro sacerdote ritiene che “è una questione di interesse pastorale e di fedeltà al Vangelo. La misericordia richiede sia l’amore sia la verità”.

Tra i firmatari vi sono famosi teologi, filosofi, canonisti, educatori e catechisti. Ecco il testo della Lettera Aperta:

“Santo Padre, “Dopo il Sinodo straordinario dei Vescovi a Roma, nell’ottobre 2014, si è creata molta confusione sulla dottrina morale cattolica. In questa situazione vogliamo, come sacerdoti cattolici, ribadire la nostra fedeltà incrollabile alla dottrina tradizionale sul matrimonio e sul vero significato della sessualità umana, fondata sulla Parola di Dio e insegnata dal Magistero della Chiesa per due millenni. Riaffermiamo il nostro sacro impegno di presentare questo insegnamento in tutta la sua pienezza, mentre porgiamo la misericordia del Signore a tutti coloro che lottano per mantenersi fedeli alle esigenze e alle sfide del Vangelo in una società sempre più secolarizzata. Inoltre, affermiamo l’importanza di mantenere la disciplina tradizionale della Chiesa per quanto riguarda la ricezione dei Sacramenti. Ci auguriamo che la dottrina e la pratica rimangano inseparabili e fermamente in armonia. Esortiamo tutti coloro che parteciperanno al prossimo Sinodo a fare un annuncio chiaro e fermo dell’insegnamento morale immutabile della Chiesa, in modo che la confusione possa essere dissipata e la Fede confermata”.

Categoria: Giugno 2015

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