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2015

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Tre libri di Plinio Corrêa de Oliveira

Plinio Corrêa de Oliveira è stato uno scrittore prolifico: venti libri e 2500 tra saggi e articoli. Egli, però, ha sviluppato il suo pensiero soprattutto in conferenze, conversazioni e interventi in commissioni di studio, la cui trascrizione riempie nientemeno che un milione di pagine. “Plinio pensava conversando”, scrisse un suo biografo.

Nel corso delle celebrazioni per il ventennale della sua scomparsa, a San Paolo del Brasile, sono stati presentati tre volumi, in portoghese, che contengono testi dell’indimenticabile maestro. Il primo, «La mia vita pubblica. Compilazione di racconti autobiografici di Plinio Corrêa de Oliveira», raccoglie narrazioni in cui il leader cattolico racconta alcuni episodi della sua vita pubblica, iniziata nel 1928 con la partecipazione al Congresso della gioventù cattolica. Sono ben 830 pagine, corredate da 2308 note, che abbracciano quasi settant’anni di lotta pubblica per la Chiesa e per la Civiltà cristiana.

Un’enfasi speciale è data alla cronaca delle sue azioni in difesa della Santa Chiesa, e contro le tendenze di “autodemolizione” (Paolo VI) che l’hanno funestata nel secolo scorso. Dalla lotta in difesa dell’Azione Cattolica, alla denuncia degli errori della cosiddetta Nouvelle Théologie, alla sua rilevante attuazione durante il Concilio Vaticano II, fino alle massicce campagne contro l’infiltrazione sinistrorsa negli ambienti cattolici, Plinio Corrêa de Oliveira è stato sempre al centro della vita della Chiesa nel secolo XX.

Il secondo, dal titolo «De Maria nunquam satis» (Di Maria non si ci sazia mai), presenta trentanove testi del dott. Plinio sulla Madonna, a cominciare da un suo discorso radiofonico nel maggio 1938 sulla Virgo Potens, fino al manifesto «Attualità del messaggio di Fatima», pubblicato nel maggio 1992. “La Madonna è stata sempre la luce dei miei giorni, e spero che Ella nella sua clemenza sia la mia luce e il mio ausilio fino alla fine della mia esistenza”, scrisse Plinio Corrêa de Oliveira nel suo Testamento spirituale.

Il terzo volume, «La calma e la sua gentile superiorità», annovera scritti su quello che Plinio Corrêa de Oliveira riteneva fosse il tratto caratteristico della sua personalità, la calma: “La calma è lo stato temperamentale inerente all’innocenza. La calma produce l’innocenza, e l’innocenza produce la calma”. La calma non va confusa con l’immobilità o la noia. Anzi, è il suo contrario: “Io mi sento enormemente vivace. Non è, però, la vitalità degli agitati, bensì una vitalità dal flusso forte e deciso, propria dei calmi”.

Categoria: Dicembre 2015

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