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2015

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Rivoluzione culturale contro la famiglia: peggio del comunismo

La dottoressa Anca-Maria Cernea (foto a dx.), medico presso il Center for Diagnosis and Treatment - Victor Babes, e presidente dell’Associazione dei Medici cattolici di Bucarest (Romania), ha presentato al Sinodo, lo scorso 17 ottobre, il seguente appello a Papa Francesco e ai padri sinodali:

Santità, Padri sinodali, fratelli e sorelle,

Io rappresento l’Associazione dei Medici cattolici di Bucarest. Appartengo alla Chiesa greco-cattolica rumena. Mio padre era un leader politico cristiano che è stato imprigionato dai comunisti per 17 anni. I miei genitori erano fidanzati, stavano per sposarsi, ma il loro matrimonio ha avuto luogo 17 anni dopo.

Mia madre ha aspettato tutti quegli anni mio padre, anche se non sapeva neppure se fosse ancora vivo. Sono stati eroicamente fedeli a Dio e al loro impegno. Il loro esempio dimostra che con la Grazia di Dio si possono superare terribili difficoltà sociali e la povertà materiale.

Noi, come medici cattolici, in difesa della vita e della famiglia, possiamo vedere che, prima di tutto, si tratta proprio di una battaglia spirituale. La povertà materiale e il consumismo non sono le cause principali della crisi della famiglia. La causa principale della rivoluzione sessuale è culturale e ideologica.

Nostra Signora di Fatima ha detto che la Russia avrebbe diffuso i suoi errori in tutto il mondo. Questo è avvenuto prima con la violenza: il marxismo classico ha ucciso decine di milioni di persone. Adesso avviene soprattutto con il marxismo culturale. Si nota una continuità dalla rivoluzione sessuale di Lenin, attraverso Gramsci e la Scuola di Francoforte, alla odierna difesa ideologica dei “diritti” dei gay.

Il marxismo classico pretendeva di ridisegnare la società per mezzo della violenta appropriazione dei beni. Adesso la rivoluzione va ancora più in profondità: pretende di ridefinire la famiglia, l’identità sessuale e la natura umana.

Questa ideologia si autodefinisce progressista. Ma non è niente altro che l’offerta dell’antico serpente all’uomo di prendere il controllo, di rimpiazzare Dio, di organizzare la salvezza qui, in questo mondo. È un errore di natura religiosa: si tratta di gnosticismo.

È compito dei pastori riconoscerlo, e mettere in guardia il gregge contro questo pericolo. «Cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta» (Mt 6, 33).

Categoria: Dicembre 2015

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