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2015

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Editoriale: Non prevalebunt!

 

Il Bambino Gesù nacque nell’auge delle tenebre: “La luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta” (Gv 1, 5).

Erano le tenebre delle false religioni pagane, dello scetticismo dei filosofi classici, della tremenda decadenza morale e culturale del mondo antico. Ahinoi, erano anche le tenebre dell’apostasia del Popolo Eletto che, con poche eccezioni, aveva smesso di sperare nel Messia. Ma sorse il Sol di Giustizia, e spazzò via le tenebre.

E fu l’inizio di quella grande luce chiamata Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana.

Passano duemila anni e, di nuovo, le tenebre sembrano ricoprire la terra. Ricoprono anche – oh dolore! – la stessa fonte della luce: la Santa Madre Chiesa.

Non siamo noi a dirlo, bensì tutti i Papi che si sono succeduti dopo il Concilio Vaticano II. Con parole diverse ma sempre pungenti, tutti hanno denunciato la terribile crisi in cui versa il Corpo Mistico di Cristo, la Luce venuta al mondo per salvarci.

L’anno 2015 ha visto un ulteriore infittirsi delle tenebre. Siamo reduci da un Sinodo in cui cardinali si sono sollevati contro cardinali, vescovi contro vescovi. Mentre un partito voleva cambiare la dottrina perenne della Chiesa in punti intangibili del magistero morale, un altro si è dovuto alzare in difesa della Verità di Cristo. “Guerra civile nella Chiesa”, titolavano i giornali.

Come se non bastasse questa guerra civile, ecco lo scandalo dei “corvi”, seconda puntata della serie “Vatileaks”, iniziata sotto Benedetto XVI. Esterrefatti, i fedeli hanno assistito al riversarsi di notizie su supposti scandali in Vaticano: scandali finanziari, politici, sessuali, perfino mafiosi... Di una tale scoria, ovviamente, la stampa anticattolica ne ha fatto un ghiotto boccone per denigrare ancor di più la Sposa di Cristo.

La domanda sorge naturale nella mente di milioni e milioni di fedeli: ma cosa sta succedendo nella Chiesa? L’enormità della crisi che sconvolge la più venerabile istituzione sulla terra sta mettendo la Fede a dura prova.

Vengono in mente le parole di papa Giovanni Paolo II, oggi più attuali che mai: “I cristiani oggi, in gran parte, si sentono smarriti, confusi, perplessi e perfino delusi. (..) Sono sorti dubbi, confusioni, ribellioni”.

Smarrimento, confusio- ne, perplessità, delusione, dubbi, ribellioni… Cioè tenebre...

Ancora una volta, però, fra poche settimane, in barba alla propaganda anticattolica, potremo proclamare: La luce splende nelle tenebre!. O, se volessimo: Non prevalebunt!, perché la Chiesa ha la promessa divina dell’indefettibilità e della perennità: una volta venuta sulla terra, la Luce non si spegnerà mai!

A noi spetta restare abbracciati alla Santa Chiesa, Arca della salvezza e Porta del cielo. E proclamare, contro ogni tentativo di attenuarla o di spegnerla, la perennità della Luce di Cristo.

È l’augurio che rivolgiamo, in questo Santo Natale 2015, a tutti i nostri cari lettori: Fiducia, fiducia, fiducia. Non prevalebunt! (Nella foto, Giotto, Adorazione dei Magi)

Categoria: Dicembre 2015

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