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2016

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Colombia: contro la guerriglia


di Luis Fernando Escobar


Dagli anni Sessanta, la guerriglia delle Forze Armate Rivoluzionarie di Colombia (FARC), di orientamento marxista, porta avanti una lotta armata per sovvertire il Paese. Cercando di mettere fine al conflitto, negli anni diversi governi hanno percorso la via del dialogo e del compromesso. Con risultati non solo scarsi, ma decisamente controproducenti: più si dialogava, più le FARC diventavano arroganti.


Il presidente Álvaro Uribe (2002-2010) decise di porre fine a questa strategia fallimentare. Col massiccio appoggio della popolazione (fu rieletto col 63% dei suffragi), egli in pratica distrusse le FARC, a livello militare e logistico.


Purtroppo, il suo successore Juan Manuel Santos, tradendo palesemente le promesse elettorali (egli era stato ministro della Difesa di Uribe), riprese nel 2011 la politica del dialogo. Denominati “Proceso de paz”, i negoziati con le FARC risultarono in un primo accordo, firmato nientemeno che a Cuba, sotto l’egida di Raúl Castro. I termini dell’accordo segnano una resa del Governo su tutta la linea: Le FARC non deporranno le armi; intere provincie passeranno a essere governate dalle FARC, con esclusione delle Forze dell’ordine; tutti i guerriglieri saranno amnistiati; le FARC non dovranno pagare nessuna riparazione alle vittime della violenza; il Governo nominerà alcuni Senatori a vita delle FARC, ecc.


Immediata la reazione della popolazione, che in massicce manifestazioni di piazza ha proclamato il chiaro NO al Proceso de paz. L’indice di approvazione di Santos è crollato al 9%, il più basso della storia.


Il Centro Cultural Cruzada, e la Sociedad Colombiana Tradición y Acción, consorelle delle TFP, hanno partecipato attivamente a queste proteste.


Le due associazioni hanno pubblicato un manifesto, poi ampiamente diffuso nei media e attraverso campagne di piazza – “Il terrorismo si trasforma. Dal fondo delle selve al cuore del Potere” – denunciando la politica suicida del governo Santos. “Con questa grande menzogna – dichiara il manifesto – si spinge Colombia all’abisso, mentre i nostri governanti insistono che stiamo andando verso il paradiso della pace”.


Dall’altra parte, giovani cooperatori del Centro Cultural Cruzada, di Medellín, hanno partecipato alle grandi manifestazioni popolari di ripudio al Proceso de paz, realizzando anche manifestazioni-flash in prima persona. In una mossa senza precedenti, il Governo ha oscurato il video delle campagne del Centro Cruzada, sollevando la preoccupazione che si vada verso un regime di censura della libertà di espressione, specialmente dopo l’Acto Legislativo por la Paz, che permette all’Esecutivo di governare per decreto.

 

 

USA: campeggio giovanile

Tra il 20 e il 25 novembre scorso, sfidando il freddo sul fiume Buffalo, decine di adolescenti hanno partecipato all’“Autumn Camp” organizzato dalla sezione di Luoisiana della TFP americana, ad Ozarks (Arkansas). Anche alcuni genitori hanno aderito al programma, che è consistito di conferenze, circoli di studio e atti di pietà, senza dimenticare le attività sportive. Chiamato “Call to chivalry” (Convocazione alla cavalleria), il campeggio si è concluso con giochi “medievali”, seguito da una grigliata all’aperto.

 

 

Lituania: processione a Šiluva

Come è ormai tradizione, cooperatori della TFP lituana hanno partecipato alla processione di Šiluva. I pellegrini sono stati accolti dal sindaco, che ha ricordato come “anche nei tempi bui del comunismo, questa processione non è mai stata soppressa”. Quando le truppe sovietiche bloccavano le strade, i pellegrini passavano dalle campagne. Il popolo lituano è eternamente riconoscente alla TFP per il decisivo appoggio dato alla loro Patria nel 1990, quando ha osato sfidare l’URSS, proclamando unilateralmente l’indipendenza, una mossa che segnò l’inizio della fine dell’impero comunista.

 

 

Brasile: conferenza sul “gender”

Davanti a un auditorio totalmente gremito, si è tenuta a San Paolo del Brasile la conferenza “Perché dobbiamo essere contro l’ideologia del gender”, organizzata dall’Istituto Plinio Corrêa de Oliveira. La dott.ssa Isabella Mantovani ha denunciato le manovre degli “ideologi del gender” per introdurre questa dottrina in Brasile. Grazie a Dio, il progetto di legge è stato rigettato: “È la prima volta nella storia che l’ideologia gender è sconfitta in un paese”. La prof.ssa Fernanda Takitani ha, poi, spiegato in cosa consista l’ideologia gender, definendola una “rivolta contro la natura”.

 

 

Perù: simposio universitario: Si addensano le tenebre ma sorgono anche luci nuove

di Rafael Morales

Campagne di piazza, sito web, fanpage su Facebook, presentazioni di libri in fiere e convegni, carovane di propaganda che percorrono il Paese, queste e altre iniziative portate avanti negli ultimi mesi da “Tradición y Acción por un Perú Mayor” [consorella delle TFP, ndr] ci avevano messo in contatto con tanti giovani desiderosi di orientamento dottrinale e morale.

Così è nata l’idea di realizzare un simposio universitario nel periodo pasquale. L’incontro ha avuto luogo nella sede operativa di “Tradición y Acción” a Chaclacayo, a 40 km da Lima. Il tema: “Passione di Cristo, Passione della Chiesa”.

Mai come oggi la situazione della Santa Madre Chiesa è così tanto paragonabile alla Passione di Nostro Signore Gesù Cristo. Oltre le tenebre odierne, però, c’è la speranza del trionfo del Cuore Immacolato di Maria, e quindi di una rinascita cattolica su scala universale, come predetto dalla Madonna a Fatima. Oltre alle conferenze, illustrate con abbondante materiale grafico, abbiamo partecipato alle varie funzioni religiose della Settimana Santa. Da segnalare la solenne processione di Venerdì Santo a Lima, con l’immagine del Señor de los Milagros, un affresco miracoloso risalente al secolo XVII. Si tratta di una delle più imponenti processioni al mondo.

L’incontro è iniziato con l’intervento “Ascesa e splendore della Civiltà cristiana”, seguito da una descrizione del processo rivoluzionario che ci ha portato fino alla situazione attuale: “Dal buio della Rivoluzione alle luci del Regno di Maria”. La relazione centrale – “Passione di Cristo, Passione della Chiesa” – ha tratteggiato, con folta documentazione, la crisi che colpisce oggi la Sposa di Cristo. Non tutto, però, sono tenebre; ci sono anche segni di speranza. Ecco l’intervento “La rinascita del cristianesimo: a 100 anni da Fatima, segni di speranza verso il Regno di Maria”. 

La riunione ha mostrato come, nel mondo di oggi, ci sono profondi movimenti di reazione nell’opinione pubblica che, se aperti alla grazia di Dio, permettono ogni speranza per il futuro. Infine, la convocazione all’azione: “Fede, Purezza e Bravura, la nuova Cavalleria”, seguita da un’esposizione sulla “Crociata del secolo XXI in Perù”, che ha ripercorso le principali campagne di “Tradición y Acción”. Una cena conviviale all’aperto ha chiuso il convegno.

 

 

Brasile: appello ai giovani

di Guilherme Balthazar

Ação Jovem (Azione Giovane), il settore giovanile dell’Istituto Plinio Corrêa de Oliveira, ha lanciato un’iniziativa tesa a convocare i giovani brasiliani a una maggiore coerenza nella Fede e nella pratica dei Comandamenti. Col titolo “Convocazione alla gioventù: difendere pubblicamente i dieci Comandamenti e la Legge di Dio”, il manifesto è adesso oggetto di vivaci campagne di piazza. Il manifesto espone brevemente otto punti chiave:

— Dio, Supremo Signore dell’Universo, ha il diritto di essere obbedito e onorato pubblicamente;

— La vita umana innocente va protetta sin da concepimento fino alla morte naturale;

— L’uso delle droghe è peccaminoso, frustante e ingannevole;

— La castità è il fulgore e la gloria della gioventù;

— La famiglia, fondamento della società, è costituita dall’unione indissolubile tra un uomo e una donna;

— Il diritto di proprietà privata è sacro ed è il fondamento del buon ordine economico e sociale; — La natura è stata creata da Dio per il beneficio dell’uomo;

— La fierezza di essere cattolico.

“Il giovane veramente cattolico – leggiamo nel punto 4 – sa che solo la castità, cioè la manutenzione della verginità fino al matrimonio e, durante il medesimo, la fedeltà coniugale, è il fondamento solido per edificare una famiglia. Perciò egli rigetta la promiscuità sessuale, la pornografia, e condanna tutte le mode immorali. Con fierezza smentisce che la castità sia frutto di una personalità debole. Al contrario, la castità è fonte di fierezza e di coraggio nel combattimento della vita quotidiana”.

Passa quindi a citare Plinio Corrêa de Oliveira: “L’impurità è una vergogna, la purezza è una gloria. Il giovane veramente cattolico si vanta di essere puro”. Dopo aver analizzato, sempre sinteticamente, alcuni punti della dottrina sociale della Chiesa, il manifesto dei giovani brasiliani termina con una invocazione: “Giovani: proclamate ad alta voce i principi perenni qui spiegati, unitevi a noi in questa vera crociata di entusiasmo cattolico. Cristo Redentore, che dall’alto del Corcovado a Rio di Janeiro, veglia sul nostro Paese, ci invita a impegnarci!”.

Contestualmente, i ragazzi di Ação Jovem distribuiscono il libro «Uomo e donna Dio li creò», del sacerdote David Francisquini. L’opera, fatta a modo di catechismo, presenta in 114 domande e risposte il problema dell’omosessualità, sia dal punto di vista della dottrina cattolica, sia da quello del diritto naturale e della scienza. Il libro si fregia di una lettera di encomio di S.E. Mons. Aldo Pagotto, arcivescovo di Paraíba.

 

 

Australia: in difesa della famiglia

Per bloccare ogni tentativo di approvazione di leggi sulle cosiddette “unioni civili”, specie fra persone dello stesso sesso, la TFP australiana ha avviato la campagna Defending natural marriage (Difendendo il matrimonio naturale). L’iniziativa si propone di fare pressione sul Parlamento affinché qualsiasi disegno in questo senso venga respinto a priori. Una petizione online in questo senso ha già raccolto decine di migliaia di firme.

 

 

Canada needs Our Lady

Va a gonfie vele l’iniziativa “Canada needs Our Lady” (Il Canada ha bisogno della Madonna), lanciata dalla Canadian Society for the Defence of Christian Civilisation, consorella delle TFP. Oltre a un capillare lavoro di apostolato nelle famiglie, portando un’immagine della Madonna di Fatima, l’iniziativa organizza anche Rosary Rallies, cioè Rosari in piazza pubblica. Il 13 maggio scorso, anniversario di Fatima, si sono tenuti ben 47 Rallies in cinque province, dal Québec fino alla British Columbia, nell’estremo ovest del paese.

 

 

Scozia: presentato libro di Plinio Corrêa de Oliveira

Nella sede della Tradition Family Property Association, a Glasgow, Scozia, è stato presentato il più recente libro con testi di Plinio Corrêa de Oliveira: «La mia vita pubblica». Si tratta di una raccolta di brani autobiografici, che iniziano col suo ingresso nelle Congregazione mariane nel 1928. L’opera, recentemente pubblicata in Brasile, è stata presentata dal dott. Eduardo de Barros Brotero, veterano membro della TFP brasiliana. Il relatore ha raccontato innumerevoli episodi della vita del leader cattolico, dei quali egli è stato testimone diretto, sottolineando l’assoluta rettitudine nella Fede di Plinio Corrêa de Oliveira, e il suo altissimo senso dell’onore. “Tutto in lui avvicinava a Dio e alla Madonna”, affermò il dott. Brotero.

 

 

Categoria: Giugno 2016

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