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2016

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Fatima e il comunismo

Il nucleo del messaggio di Fatima è rappresentato dalla denuncia della terribile crisi in cui era sprofondata l’umanità all’inizio del secolo XX, seguita dal richiamo alla conversione. Una conversione che, ovviamente, dovrebbe risanare tale crisi alla radice. Questa crisi è essenzialmente spirituale (i “peccati dell’umanità”). Donde l’insistente richiamo della Madonna a una conversione di cuore: recita quotidiana del Santo Rosario, devozione al Cuore Immacolato di Maria, comunione riparatrice, penitenza e via dicendo. La crisi comprende, però, anche importanti sviluppi temporali puntualmente descritti dalla Madonna nella seconda parte del segreto.

La domanda sorge spontanea: come siamo arrivati a questa terribile crisi?

Una chiave interpretativa l’abbiamo nelle parole della stessa Madonna: “Russia diffonderà i suoi errori nel mondo”, un chiaro riferimento al comunismo sovietico. Ora, il comunismo non è un fenomeno fine a se stesso: esso è frutto di un preciso processo storico che, attraverso varie Rivoluzioni, vi è sfociato. A sua volta, il comunismo non è un fenomeno statico: esso avanza verso esplicitazioni sempre più radicali dei suoi postulati rivoluzionari. Nel denunciare l’aspetto allora più attuale e dinamico del processo storico rivoluzionario, la Madonna implicitamente biasima l’intero processo che ne è alla base.

Di conseguenza, anche la conversione richiesta dalla Madonna dovrebbe riferirsi al rigetto dell’intera Rivoluzione, e non solo di qualche suo aspetto. Altrimenti, sarebbe solo parziale e, quindi, sterile.

Da tale prospettiva, la denuncia del comunismo non è affatto un aspetto secondario del messaggio di Fatima. Interrogata sul senso del famoso terzo segreto di Fatima, la stessa suor Lucia dichiarò: “Esso si riferisce alla parte del secondo segreto in cui si parla degli errori della Russia”.

Il comunismo, in tutte le sue forme e varianti, appare come il flagello permesso dalla divina Provvidenza per castigare l’umanità peccatrice. Le persecuzioni alla Chiesa che hanno costellato il secolo XX vanno, quindi, lette alla luce del messaggio della Madonna di Fatima, come un periodo di purificazione che prelude al trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

L’argomento è di una importanza suprema, e solleva quesiti cui possiamo appena accennare. Per esempio: perché la terza parte del segreto non fu rivelata nel 1960, come richiesto dalla Madonna stessa? Perché il Concilio Vaticano II non condannò il comunismo, denunciato dalla Madre di Dio come il pericolo più incombente per la Chiesa? Perché ci si ostinò a portare avanti l’Ostpolitik, cioè il dialogo a oltranza con il comunismo mentre questo distruggeva la Chiesa?

Sono quesiti che ci portano all’aspetto più decisivo della crisi odierna: quel processo di “autodemolizione” della Chiesa denunciato da Paolo VI.

Fra i Paesi che hanno sofferto l’offensiva comunista due emergono per la loro cattolicità: Spagna e Messico. Proprio su questi due Paesi la furia rivoluzionaria si è abbattuta con speciale accanimento. A essi sono dedicati gli articoli che seguono. (JL)

Categoria: Ottobre 2016

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