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2016

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Dichiarazione di Fedeltà

 

Firmata già da più di duecento personaggi (il numero cresce ogni giorno), tra cui cardinali, arcivescovi e vescovi, sta circolando una “Dichiarazione di fedeltà all’insegnamento im- mutabile della Chiesa sul matrimonio e alla sua ininterrotta disciplina”.

“Viviamo un’epoca in cui numerose forze cercano di distruggere o deformare il matrimonio e la famiglia”, esordisce il documento. Tale situazione richiama la coscienza dei cattolici, e specialmente dei pastori: “Davanti a questa offensiva i sottoscritti si sentono moralmente obbligati a dichiarare la loro risoluzione di rimanere fedeli agli immutabili insegnamenti sulla morale e sui sacramenti del Matrimonio, della Riconciliazione e della Eucaristia, e alla sua perenne e duratura disciplina riguardante questi sacramenti”.

Rifuggendo ogni polemica negativa, il documento intende proclamare, in tutta la sua gloriosa integrità, il Magistero perenne della Chiesa su questi temi. Fondato sui documenti del Concilio Vaticano, del Supremo Magistero e dei Dottori della Chiesa, passa quindi in rivista le varie aree messe in discussione dalle correnti progressiste:

- castità, matrimonio e diritto dei genitori;

- convivenze, unioni di persone dello stesso sesso, matrimonio civile dopo il divorzio;

- la legge naturale e la coscienza individuale; - discernimento, responsabilità, stato di grazia e stato di peccato;

- sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucaristia; - l’atteggiamento materno e pastorale della Chiesa;

- validità universale del Magistero costante della Chiesa;

- la voce sempre giovane dei Padri della Chiesa.

Il documento si sofferma a lungo sul tema della castità, un tesoro della Chiesa che sembra sempre più dimenticato. Lo stato di castità è, di per sé, più perfetto di quello matrimoniale. All’interno del matrimonio, poi, la castità coniugale è condizione per la perfezione del sacramento e la vita spirituale dei coniugi.

Si ribadisce poi il fatto che l’educazione sessuale spetti prima di tutto ai genitori, non allo Stato: “La cosiddetta educazione sessuale è un diritto primario e basilare dei genitori la quale deve essere sempre effettuata sotto la loro attenta guida, a casa o in centri educativi da loro scelti e controllati”.

Tutto ciò era chiaramente insegnato dal Magistero della Chiesa, fino a tempi molto recenti, come ad esempio nell’Esortazione Familiaris Consortio di Giovanni Paolo II. Purtroppo, in questi ultimi anni, l’istituzione della famiglia è sempre più presa di mira. La situazione è precipitata soprattutto dopo i due Sinodi sulla famiglia (2014-2015), e l’Esortazione post-sinodale Amoris Laetitia (2016).

Il documento conclude: “Mentre il nostro mondo neopagano muove un attacco generale contro la divina istituzione del ma- trimonio e le piaghe del divorzio e della depravazione sessuale si diffondono ovunque, anche dentro la vita della Chiesa, noi, i sottoscritti vescovi, sacerdoti e fedeli cattolici riteniamo essere nostro dovere e nostro privilegio dichiarare, a una sola voce, la nostra fedeltà agli immutabili insegnamenti della Chiesa sul matrimonio e alla sua ininterrotta disciplina, come sono stati ricevuti dagli Apostoli”.

Categoria: Ottobre 2016

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