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2016

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Christus vincit!

In ogni epoca, il Natale ha sempre portato un ambiente di pace, di gioia e di speranza. Si notino, per esempio, gli innumerevoli episodi di fraternizzazione fra eserciti in guerra la notte di Natale. Impossibilitato a sopprimere la festa del Natale, il laicismo moderno ha cercato di snaturarla, sostituendo i simboli cristiani con altri mondani. Invano! L’atmosfera natalizia si fa sempre sentire. E in ogni angolo del pianeta risuonano sempre le musiche angeliche esultanti: Gloria in excelsis Deo et in terra pax hominibus bonae voluntatis!

Questo Natale abbiamo un motivo in più per gioire. In molte chiese siriane, luoghi di culto di antichissima tradizione, si potrà di nuovo celebrare il Santo Natale, dopo il periodo buio della dominazione islamista. In questa rivista abbiamo più volte denunciato la sistematica distruzione della cristianità mediorientale da parte dei miliziani dell’ISIS. Una a una, le croci delle chiese sono state abbattute. È giusto che adesso gioiamo per la lieta notizia della loro riposizione.

Il futuro è incerto. La situazione politica del dopo-ISIS è tutt’altro che chiara. Tanto per cominciare, nessuno sa come sarà la spartizione delle aree di influenza tra i membri della coalizione a guida USA che lotta contro il califfato. D’altronde, sconfitto in Siria, l’ISIS ha già annunciato attentati in Europa. Non possiamo assolutamente abbassare la guardia. Anzi. Questo, però, non ci impedisce di gioire per nostri fratelli mediorientali, che potranno di nuovo celebrare il Natale come hanno fatto sin dai primi tempi.

La festa del Natale coincide col solstizio d’inverno, cioè la notte più lunga e più fredda dell’anno, dopo la quale il sole comincia a risorgere. Gli antichi la chiamavano festa del Sol Invictus. Per i cristiani è la nascita del Sole di Giustizia. Ed ecco tutto il suo simbolismo: dopo la notte buia del peccato e della decadenza, risorge sempre la luce della Fede!

Il Natale è, dunque, la festa della speranza. Cristo ha vinto il peccato quando è venuto sulla terra, e continua a vincerlo ogni volta che torna a nascere la notte di Natale.

Anche quest’anno, carissimi lettori, prendiamo spunto dal trionfo di Cristo nel Natale per rincuorarci, per ricomporre la nostra speranza, nel caso essa fosse diminuita, soverchiata dalle tribolazioni della vita quotidiana. Christus vincit, Christus regnat, Christus imperat! Ieri, oggi e sempre!

Categoria: Dicembre 2016

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