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2017

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L’uso delle armi e la sicurezza nazionale


di Marco Giglio


Dilaga oggi un certo pacifismo oltranzista, che rischia di rendere deboli intere società. Si abusa del naturale desiderio umano di vivere in pace e sicurezza per disarmare la propria popolazione. Un sistema perverso che permette ai potenti di rimanere potenti mentre rende schiavo il padre di famiglia che non è più in grado di proteggere la propria famiglia, indifeso il soldato che in caso di bisogno dovrebbe sacrificarsi per la patria e per il suo popolo, sguarnito di conseguenza lo Stato.

 

L’esempio svizzero

In Svizzera attualmente vi sono nove milioni di abitanti e circa dodici milioni di armi da fuoco. Il 60% degli svizzeri ha un’arma in casa. Gli uomini che prestano il servizio militare obbligatorio portano a casa sia l’equipaggiamento sia l’arma d’ordinanza, anche quando passano a far parte della riserva. Lo stesso vale per tutte le forze dell’ordine.

Secondo l’ideologia pacifista dovrebbero esserci massacri, alta criminalità, morte e terrore dappertutto. In realtà, la Svizzera è al 5° posto al mondo per sicurezza, secondo il World Peace Index. Gli incidenti sono rari. Pochi ladri hanno il coraggio di entrare in casa di una persona sicuramente armata e anche addestrata nel servizio militare. E di terrorismo, finora non se ne parla proprio.

Perché questa apparente contraddizione, l’esatto opposto di quanto proclamano i pacifisti?

La risposta è semplice, quasi banale. Insegnare ai figli sin da giovani l’importanza di un’arma, della difesa e del rispetto altrui è un’educazione corretta e giusta. Dopodiché vi è il servizio militare, che ogni svizzero deve adempiere per tre settimane all’anno. Tutto questo rende l’uso delle armi non una minaccia ma una prova di libertà e di fiducia verso il proprio popolo.

L’ultima guerra in Svizzera (detta del Sonderbund) risale al 1847, e fece meno di cento morti. Né Napoleone né Hitler vollero toccarla. È chiaro che, oltre al fatto di essere un hub della finanza internazionale, e quindi crocevia di potenti interessi, protegge la Svizzera anche il suo eccellente sistema difensivo, ritenuto dallo stesso Hitler “mostruoso e pauroso”. Quale invasore vorrebbe affrontare un’intera popolazione armata?

In un’epoca di grandi incertezze, sia interne sia internazionali, possa la Svizzera fare da esempio a l’Europa intera.

Categoria: Marzo 2017

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