pliniologo

Sito dedicato al

Prof. Plinio Corrêa de Oliveira
(1908-1995)

pensatore e leader cattolico,

ispiratore delle Società per la difesa della

Tradizione Famiglia e Proprietà - TFP

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Verso il Regno di Maria

 

Una parola chiave per comprendere l’eredità spirituale di Plinio Corrêa de Oliveira è: speranza.


Pur avendo una chiara percezione dell’estensione della crisi moderna, e quindi della gravità suprema dell’ora attuale, Plinio Corrêa de Oliveira non aveva niente di quel cupo pessimismo che, purtroppo, ha inquinato non poche correnti contro-rivoluzionarie, per le quali il male sembra aver ormai raggiunto una tale ampiezza da non lasciare più possibilità di soluzione. Questo pessimismo, derivante da una mancanza di speranza soprannaturale, indebolisce la volontà di affrontare la realtà e impedisce una efficace battaglia contro i nemici della Chiesa e della Cristianità.


Al contrario, il dottor Plinio era animato da una incrollabile certezza nel trionfo del Bene e, quindi, nella possibilità concreta d’una restaurazione della Civiltà cristiana nei nostri giorni. Questa fattiva certezza traspariva in ogni aspetto del suo comportamento, sempre molto brioso e coinvolgente, costantemente pronto alla battaglia ideale per i principii cattolici. Questo atteggiamento proveniva sia da convinzioni filosofiche, che dall’analisi storica, ma soprattutto dalla Fede.


Le grandi conversioni

Secondo il leader cattolico brasiliano, la terribile crisi che scuote il mondo moderno, vale a dire il processo rivoluzionario, non è incoercibile. Questa crisi non può arrivare alle sue ultime conseguenze, giacché ciò implicherebbe la rovina non solo di ogni traccia di Civiltà cristiana, ma della stessa Chiesa cattolica, e questo è chiaramente impossibile vista la promessa divina: “Le porte dell’inferno mai prevarranno contro di essa” (Mt. 16, 18).


“Il cammino di un popolo attraverso [le successive tappe del processo rivoluzionario] non è incoercibile al punto che, fatto il primo passo, debba giungere necessariamente fino all’ultimo — scrive — Al contrario, il libero arbitrio umano, coadiuvato dalla grazia, può vincere qualsiasi crisi, e così può arrestare e vincere la Rivoluzione stessa”.


“Coadiuvato dalla grazia”, ecco il nocciolo della questione. Se la Rivoluzione è frutto d’una immensa apostasia spirituale, essa può essere rovesciata con una non meno immensa conversione delle anime alla grazia di Dio. Ed è proprio nella forza spirituale cristiana che il dottor Plinio trova il dinamismo vittorioso della Contro-Rivoluzione:


“Ci si può chiedere che valore abbia questo dinamismo. Rispondiamo che, in tesi, è incalcolabile, e certamente superiore a quello della Rivoluzione: Omnia possum in eo qui me confortat (Fil. 4, 13) . Quando gli uomini decidono di collaborare con la grazia di Dio, allora nella storia accadono cose meravigliose: la conversione dell’Impero romano, la formazione del Medioevo, la riconquista della Spagna a partire da Covadonga, sono tutti avvenimenti di questo tipo, che accadono come frutto delle grandi risurrezioni dell’anima di cui anche i popoli sono suscettibili. Risurrezioni invincibili, perché non vi è nulla che possa sconfiggere un popolo virtuoso e che ami veramente Dio”.


Il messaggio di Fatima


Plinio Corrêa de Oliveira venne a conoscenza delle apparizioni della Madonna a Fatima nei primi anni ‘30 e ne rimase subito entusiasta. Nel messaggio della Madonna, egli trovava infatti “evidenti affinità” con la sua visione storica illustrata in «Rivoluzione e Contro-Rivoluzione».


A Fatima la Madonna rimprovera duramente l’apostasia del mondo moderno, rivolge un accorato appello alla conversione, avverte dell’imminenza di grandi castighi nel caso l’umanità non si fosse convertita ma, alla fine, promette il trionfo del suo Cuore Immacolato, vale a dire la fine della crisi e il conseguente rovesciamento della situazione: “La Russia diffonderà i suoi errori nel mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa; i buoni saranno martirizzati, il Santo Padre dovrà soffrire molto, diverse nazioni saranno annientate, infine in mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarИ concesso al mondo un tempo di pace”.


Il Regno di Maria


Questa promessa veniva a confermare ulteriormente la certezza di Plinio Corrêa de Oliveira, che vi vedeva un presagio del Regno di Maria: “Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria che mai può essere se non il Regno della Beatissima Vergine profetizzato da san Luigi Grignon da Montfort? E questo Regno che mai può essere, se non quell’epoca di virtù in cui l’umanità, riconciliata con Dio nel grembo della Chiesa, vivrà in terra secondo la Legge, preparandosi per le glorie del Cielo?”


E così egli proclamava con parole che possiamo considerare una sintesi della sua vita:


“Oltre la tristezza e le punizioni sommamente probabili, verso le quali avanziamo, abbiamo davanti a noi le luci sacrali dell’alba del Regno di Maria: ‘Infine, il mio Cuore Immacolato Trionferà’. È una prospettiva grandiosa di universale vittoria del Cuore regale e materno della santissima Vergine. È una promessa pacificante, attraente e soprattutto maestosa ed entusiasmante”.

Categoria: Ottobre 2005

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