pliniologo

Sito dedicato al

Prof. Plinio Corrêa de Oliveira
(1908-1995)

pensatore e leader cattolico,

ispiratore delle Società per la difesa della

Tradizione Famiglia e Proprietà - TFP

Home

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

«Catolicismo»

 

Pur nella tempesta, il piccolo gruppo del Legionário si mantiene comunque compatto e fedele al dottor Plinio. Il più anziano dei suoi nove membri ha 39 anni, il più giovane appena 22...


A partire dal febbraio 1947, i membri si riuniscono tutte le sere in una casa appositamente affittata in via Martim Francisco, per pregare insieme e per analizzare con preoccupazione il deterioramento della situazione religiosa e politica in Brasile e nel mondo. Era la continuazione, nelle catacombe, delle “riunioni dei ritagli” d’un tempo. Nella preghiera, nello studio e nella fraterna e quotidiana convivenza il gruppo cresce in unità e coesione.


Plinio Corrêa de Oliveira, guida intellettuale del gruppo, si sforza di infondere in esso una profonda e vera vita interiore, nella convinzione che l’azione e lo studio dovessero alimentarsi alle fonti della preghiera e del sacrificio. Il suo atteggiamento è caratterizzato da grande serenità e speranza. Aveva fatto tutto quanto era nelle sue mani per difendere la Chiesa e la Civiltà cristiana. Al resto, ci avrebbe pensato la Provvidenza. Compiaciuta, la madre Donna Lucilia commenta: “Non c’è niente che possa piegare Plinio!”


Questo periodo catacombale, vigilia di nuove lotte, dura tre lunghissimi anni.


Le stelle riprendono a brillare


Gradualmente, le tenebre dell’ostracismo cominciano a dissiparsi.


Nel corso della polemica del Legionário contro il “liturgismo”, riflesso brasiliano della controversia fra conservatori e progressisti che divampava in tutto il mondo, il Vaticano si era ripetutamente pronunciato a favore dei primi.

Ricordiamo particolarmente le encicliche Mystici Corporis (1943) e Mediator Dei (1947), che il dottor Plinio saluta con grande giubilo vedendovi la conferma delle sue idee e, a contrario sensu, la sconfessione di quelle dei suoi avversari. A questi documenti fa seguito l’enciclica Humani Generis (1950), nella quale Papa Pio XII condanna formalmente le dottrine più spinte della Nouvelle Théologie. La posizione di Plinio Corrêa de Oliveira viene così del tutto legittimata.
Questa legittimazione era stata ulteriormente avvalorata dalla costituzione Bis saeculari (1948) nella quale, contrastando le tendenze innovatrici in seno all’Azione Cattolica, Pio XII afferma principii in tutto coincidenti con quelli del libro In difesa dell’Azione Cattolica.


Nel 1947 due sacerdoti, che si erano particolarmente distinti per l’appoggio dato al gruppo del Legionário, sono onorati da una dimostrazione di fiducia da parte della Santa Sede. Padre Geraldo di Proença Sigaud, già assistente ecclesiastico della Gioventù Cattolica e intimo amico del dottor Plinio, viene nominato vescovo di Jacarezinho. Poche settimane dopo, Padre Antonio de Castro Mayer, che da assistente ecclesiastico dell’Azione Cattolica di San Paolo aveva dato il Nihil Obstat al libro-bomba, viene nominato vescovo coadiutore di Campos con diritto di successione.
Le due nomine, insieme, hanno il sapore di una riparazione alla quale, quasi a porre fine al periodo di ostracismo, segue la già menzionata lettera della Segreteria di Stato firmata a nome di Papa Pio XII da mons. Giovanbattista Montini, futuro Paolo VI.


Il “gruppo della Martim”


In questo periodo, un nuovo e dinamico stuolo di giovani viene affiancandosi ai veterani del Legionário. Provengono dalla Congrega-zione mariana del collegio San Luigi animata dal sacerdote tedesco Walter Mariaux S.J., grande ammiratore e amico del dottor Plinio.


Richiamato in Europa nel 1949 per assumere la carica di assistente internazionale delle Congregazioni mariane, padre Mariaux chiede al dottor Plinio di occuparsi dei suoi ragazzi, formandoli e orientandoli all’apostolato. Dieci di questi giovani cominciano a riunirsi periodicamente nella sede di via Martim Francisco, dando vita a quello che sarà informalmente chiamato “gruppo della Martim”.


Catolicismo


Nel gennaio 1951 mons. Castro Mayer, nel frattempo diventato vescovo diocesano di Campos, fonda il mensile di cultura Catolicismo, invitando a farne parte l’antico gruppo redazionale del Legionário. Plinio Corrêa de Oliveira apre il primo numero della rivista con un articolo non firmato, destinato a divenire una sorta di manifesto della Contro-Rivoluzione, e del quale offriamo qualche brano nelle pagine seguenti: “La crociata del secolo XX”. Proclamando la Regalità universale di Cristo, il leader cattolico alza la bandiera per una “riconquista” della società ai principii cristiani.


Tra il 1951 e il 1959, con saggi di ampio respiro e commenti sull’attualità religiosa e politica brasiliana e mondiale, Plinio Corrêa de Oliveira getta le basi dottrinali di quello che sarà il suo capolavoro, «Rivoluzione e Contro-Rivoluzione», spiegato più avanti.


Ma alla stregua del Legionário, anche Catolicismo nacque soprattutto per lottare. “Giornale fatto da cattolici militanti e praticanti — spiega il dottor Plinio — vogliamo che esso sia un sale ben salato, una luce posta in cima al monte e ben brillante”. Questa lotta è per la restaurazione di una società cattolica: “Il nostro leit-motiv dev’essere (...) la Civiltà cattolica, apostolica, romana nella sua integrità, nella sua assolutezza e minuziosità. Ecco quello che dobbiamo desiderare”. 


Rinvigorito dalle polemiche dottrinali contro il progressismo, sia politico che religioso, Catolicismo prende ad affondare le sue radici in tutto il territorio nazionale. I suoi direttori cominciano a viaggiare al fine di prendere contatto con persone e movimenti affini, organizzando anche convegni di presentazione della rivista. Cominciano a sorgere in diverse città gruppi di “propagandisti di Catolicismo” che, assumendosi la  responsabilità della sua diffusione al pari di un impegno di vita, gradualmente vanno consolidandosi fino a formare un vero e proprio movimento con filiazioni nelle principali regioni del Paese.


A partire dal 1953, i partecipanti a questo movimento cominciano a riunirsi periodicamente in “settimane di studio”, che arrivano in poco tempo a raccogliere alcune centinaia di giovani. Tra i frequentatori si contano personaggi illustri come il Principe Dom Pedro Henrique de Orleans e Bragança, allora Capo della Casa Imperiale del Brasile, e i suoi figli ed eredi, Dom Luiz e Dom Bertrand.


Inizia anche l’espansione internazionale, della quale parleremo più avanti.

La rivista inizia ad allargare la sua battaglia contro il progressismo cattolico ben al di là dei confini della diocesi di Campos. Intorno al periodico si raduna una corrente d’opinione che presto diventa un polo di pensiero nazionale, un naturale punto di riferimento per coloro che, dissentendo dal corso sempre più rivoluzionario degli avvenimenti, vogliono opporvisi con un’energica reazione.
Categoria: Ottobre 2005

Iscriviti alla Newsletter

captcha 
Inoltre se desiderate essere invitati alle riunioni pubbliche in una delle città sopra elencate, Vi preghiamo di selezionare la casella corrispondente.
FacebookTwitter