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Sito dedicato al

Prof. Plinio Corrêa de Oliveira
(1908-1995)

pensatore e leader cattolico,

ispiratore delle Società per la difesa della

Tradizione Famiglia e Proprietà - TFP

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Il mondo delle TFP

 

III Congresso conservatore a Cracovia

 

Organizzato dalla Fondazione Piotr Skarga per una cultura cristiana, vicina alle TFP, nel novembre scorso si è tenuto a Cracovia il III Congresso conservatore. Più di 120 persone hanno affollato il Salone degli specchi del Grand Hotel per approfondire insieme il leit motiv di quest’anno: “Il diritto di proprietà come fondamento dell’ordine sociale e dello sviluppo della civiltà”. Il tema suscita enorme interesse in Polonia, un paese che sta ancora lottando per lasciarsi definitivamente alle spalle il pesante retaggio comunista.


Ha esordito il presidente della Fondazione, Slawomir Olejniczak, che ha presentato il libro «Il libero mercato nella società cristiana» del direttore della TFP brasiliana, Adolpho Lindenberg. Si tratta di una rigorosa analisi delle varie teorie economiche dal punto di vista della dottrina sociale della Chiesa.


Il primo relatore è stato il celebre gesuita Tadeusz Slipko, professore di etica all’Università cattolica di Lublino. Il noto teologo ha svolto un’accurata disamina del diritto di proprietà privata secondo le varie prospettive: marxista, liberista e cattolica. In seguito Julio Loredo, della TFP italiana, ha illustrato le iniziative delle diverse TFP latino-americane in difesa della proprietà privata. S.A. il Duca Paul von Oldenburg ha descritto gli sforzi, non sempre fruttuosi, dei proprietari dell’ex-Germania orientale per riavere le loro legittime proprietà. Il dott. Michael Miller, dell’Acton Institute, ha svolto invece il tema “Il significato della proprietà privata nello sviluppo della società”.


Molto seguito l’intervento del senatore Adam Biela, incentrato sulla lotta dei cattolici in difesa del diritto di proprietà durante gli anni bui della dittatura comunista. “Ad ogni passo — ha rivelato il noto politico conservatore — rischiavamo di finire in qualche gulag o, peggio, in qualche fossa comune”.


Prima di chiudere i lavori, si è tenuto un dibattito, molto animato soprattutto da un folto gruppo di giovani dell’Università Jagellonica.


Il III Congresso conservatore si è concluso con un bel concerto di musica barocca, seguito da una cena in un ristorante tipico del centro storico dell’antica capitale del Regno di Polonia. 

 

Non basta sconfiggere l'aborto, bisogna andare oltre

 Come è ormai tradizione, delegazioni di varie TFP — compresa quella italiana — hanno partecipato alla Marcia per la vita svoltasi a Washington lo scorso 22 gennaio, nella ricorrenza dell’infausta sentenza della Corte Suprema che, legittimando l’aborto, ha aperto le porte alla “strage degli innocenti”. Cen-tinaia di volontari delle TFP hanno sfilato dietro i loro caratteristici stendardi rossi col leone rampante dorato, scandendo lo slogan “Non basta sconfiggere l’aborto, bisogna andare oltre”.


Spiegando il senso di questo slogan ad una conferenza stampa alla vigilia della marcia, il vice-presidente della TFP americana John Horvat ha affermato: “L’aborto è solo un aspetto della Rivoluzione culturale, che va affrontata a 360° gradi”.


La marcia anti-abortista era stata preceduta da una veglia di preghiera nella cattedrale di Washington, alla quale partecipavano migliaia di fedeli.


Molto compatto e agguerrito, anno dopo anno il movimento pro life americano è riuscito a far indietreggiare l’aborto. In molti Stati ormai esiste una sola clinica che pratica la cosiddetta “interruzione della gravidanza”, mentre nel 90% delle contee tali cliniche sono semplicemente inesistenti. Si tratta della dimostrazione concreta che, contrariamente a quanto talune voci “prudenti” vorrebbero far credere, la via dell’azione decisa — sempre pacifica e legale — è l’unica che può condurre alla vittoria.

 

Perù: II simposio universitario

 Apparentemente vincitore su tutta la linea, il processo di scristianizzazione dell’Occidente sta invece incappando in ostacoli sempre più insormontabili. Forse il più grave è il crescente numero di giovani che, voltando le spalle alla modernità rivoluzionaria, sentono l’irresistibile richiamo della Tradizione, portatrice d’una promessa aperta al futuro, come speranza di restaurazione d’un ordine  cristiano. Queste reazioni non si limitano ad un’area culturale determinata, inducendo a pensare che si tratti veramente d’una crisi “strutturale” della Rivoluzione.


Un’espressa dimostrazione di questa tendenza è il successo del II Simposio universitario di formazione cattolica tenutosi in Cuzco, in Perù. Promosso da Tradición y Acción, associazione consorella delle TFP, l’incontro ha avuto luogo all’Hotel Monasterio de la Recoleta, antico convento francescano situato nella valle dell’Urubamba.


“L’esperienza mi ha fatto riflettere sull’atteggiamento dei cattolici di fronte alla crisi odierna — diceva Diego, di Lima — e sul fatto che dobbiamo essere sempre pronti a intervenire in difesa ed appoggio della Santa Chiesa Cattolica e dei valori perenni della civiltà cristiana”.

 

Didascalie delle foto

 

In senso orario:


* La cattedrale di Washington, D.C., non riusciva a contenere le migliaia di fedeli desiderosi di partecipare alla veglia di preghiera in preparazione alla Marcia per la vita. Contrariamente a certi stereotipi, i cattolici americani tendono ad essere molto religiosi, ben consci della forza che deriva dalla preghiera.

* S.E. Mons. Eugenius Bartulis, vescovo di Siaulai nonché Vicario castrense di Lituania, benedice le Medaglie miracolose che la TFP americana invierà ai soldati impegnati nel conflitto in Irak. Secondo quanto informa The Catholic Review, la domanda di materiale religioso da parte dei soldati statunitensi è in aumento. Recentemente le ragazze della scuola Saint Mary, nel Maryland, hanno inviato 70.000 rosari ai soldati impegnati sui vari fronti.


* Conferenza per i ragazzi nella sede della TFP americana, a Spring Grove, in Pennsylvania.


* Più di trecento cattolici, mobilitati dalla sezione locale della TFP americana, protestano davanti al Comune di New Orleans contro la sceneggiatura blasfema preparata dall’associazione  “Krewe du Vieux” per la tradizionale manifestazione del martedì grasso.

Categoria: Maggio 2007

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