pliniologo

Sito dedicato al

Prof. Plinio Corrêa de Oliveira
(1908-1995)

pensatore e leader cattolico,

ispiratore delle Società per la difesa della

Tradizione Famiglia e Proprietà - TFP

Home

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

Nel 90° di Fatima

 

Fatima: una visione d'insieme

 

Davanti ad una strabocchevole folla e unitamente a più di 1600 vescovi giunti da tutto il mondo, l’8 ottobre 2000 Giovanni Paolo II a San Pietro affidò solennemente il Terzo Millennio al Cuore Immacolato di Maria, ai piedi della statua della Madonna di Fatima, fatta venire appositamente dal Portogallo.


L’atto, di portata veramente epocale, collocava il mistero di Fatima al centro della visione storica della Chiesa, quale chiave per comprendere il presente e discernere il futuro.


In occasione del 90° anniversario delle apparizioni, avvenute tra il 13 maggio e il 13 ottobre 1917, offriamo a nostri lettori una visione d’insieme di questo avvenimento e delle sue sempre più attuali premonizioni, che sono ben lungi dall’essersi pienamente compiute.

 

**********

“Sono del Cielo”...


Con queste schiette parole, pronunciate il 13 maggio 1917, la Madonna stessa ha spiegato la portata delle apparizioni di Fatima: vengono dal Cielo. La Madonna non è apparsa “perché sì”. Ella è stata inviata all’umanità perché Dio così aveva disposto. Si tratta, dunque, d’un intervento della Divina Provvidenza, vale a dire un atto del governo divino, nella storia della salvezza.


Rivelazione profetica


Nella Presentazione al documento Il Messaggio di Fatima, emesso nel giugno 2000 dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinale Tarcisio Bertone, allora Segretario della Congregazione e attualmente Segretario di Stato di Sua Santità, dichiara che “Fatima è senza dubbio la più profetica delle apparizioni moderne”. Nel Commento teologico a conclusione dello stesso documento, il cardinale Joseph Ratzinger, allora Prefetto della Congregazione e attualmente Papa Benedetto XVI, descriveva il messaggio di Fatima come “Rivelazione”, certo “privata” e non “pubblica”, cioè non facente parte del depositum fidei, ma comunque vera parola di Dio.


Dobbiamo, quindi, considerare Fatima come una Rivelazio-ne divina a carattere profetico.


S. Tommaso spiega che, nell’Antico Testamento, i profeti erano inviati per stabilire la Fede e per correggere i costumi. Oggi la Fede è ormai stabilita, visto che le promesse si sono pienamente compiute in Gesù Cristo. Ma la profezia che mira alla correzione dei costumi non è cessata e non cesserà mai (Comm. in Math. cap. XI). Questa profezia, insegna il Dottor Angelico, si rivela necessaria quando gli uomini si allontanano in modo grave dalla retta via. Ed ecco che, nella Sua infinita misericordia, la Divina Provvidenza invia profeti “non ad novam doctrinam fidei depromendam, sed ad humanorum actuum directionem” — non per rivelare nuove dottrine di Fede, ma per dirigere gli atti umani (Summa Theologiae, II-II, 174, 6 ad 3).


Ed è proprio questo lo scopo delle “rivelazioni private”, secondo quanto insegna Giovanni XXIII parlando delle apparizioni di Lourdes: “I Pontefici Romani si fanno un dovere di raccomandare all’attenzione dei fedeli — quando dopo maturo esame lo giudicano opportuno per il bene generale — i lumi soprannaturali che piace a Dio dispensare liberamente a certe anime privilegiate, non per proporre nuove dottrine, ma per guidare la nostra condotta”. (1)

Nella logica di questa prospettiva v’è la costatazione che, allo scoccare del secolo XX, l’umanità aveva tanto deviato dalla retta via da richiedere l’intervento della stessa Madre di Dio per ravvivarne la fede e quindi propiziarne il ravvedimento.


Una “Signora tutta vestita di bianco”

Il 13 maggio 1917 era una domenica luminosa. A mezzogiorno Lucia, Giacinta e Francesco — tre bambini del villaggio di Aljustrel, nel Portogallo — stavano andando in campagna a pascolare le loro greggi. Arrivati sul posto, chiamato Cova da Iria, lasciarono le pecore a brucare e si misero a giocare innocentemente tra di loro.

All’improvviso, furono sorpresi da un raggio di luce così forte che credettero si trattasse di un lampo. Impauriti, corsero giù fino ad alcuni alberelli per proteggersi. Allora splendette un nuovo bagliore, ancora più intenso. I bambini si fermarono allibiti. Sulla sommità di un leccio di un metro di altezza videro una sfera di luce con al centro una Signora.

Era, nelle parole di Lucia:

“Una Signora tutta vestita di bianco, più splendente del sole, che diffondeva una luce più chiara e intensa di un bicchiere di cristallo pieno d’acqua pura, attraversato dai raggi del sole più ardente”. Il Suo volto indescrivibilmente bello, non era né triste né allegro, ma serio, con un tono di dolce rimprovero. Le vesti parevano fatte soltanto di luce. Dalla mano destra pendeva un rosario”.

“Non abbiate paura”, disse la Madonna, “sono del Cielo. Sono giunta per chiedervi di venire qui per sei mesi consecutivi, il giorno 13, a questa stessa ora”.

 

Il miracolo del sole

E realmente la Madonna tornò tutti i mesi, fino al 13 ottobre. In quel giorno la Santissima Vergine volle dimostrare al mondo intero che le apparizioni erano vere, compiendo un grande miracolo al quale presenziò una folla di settantamila persone. Mentre si elevava, la Madonna aprì le mani e fece riflettere il sole su di esse. Era piovuto durante tutta la giornata. Gli spettatori erano bagnati. Ma in quel momento le nuvole si aprirono, lasciando vedere il sole come un immenso disco d’argento. Brillava con una intensità mai vista, ma non accecava. Lucia esclamò: “Guardate il sole!”
Il sole cominciò a “ballare”. Come una gigantesca ruota di fuoco, girava velocemente. Quindi il suo orlo divenne scarlatto e si allontanò nel cielo, come un turbine, spargendo rosse fiamme di fuoco. Final-mente tornò zigzagando al punto da qui era precipitato. Molte persone notarono che le loro vesti, inzuppate dalla pioggia, si erano improvvisamente asciugate.

Ma che cosa disse la Madonna a Cova da Iria?

 

Il “segreto di Fatima”


La parte più importante del messaggio fu comunicata il 13 luglio. La Madonna rivelò un grande segreto composto di tre parti. La prima fu la visione dell’inferno. Aprendo le mani, la Madonna mostrò ai bambini l’inferno, dove i condannati ondeggiavano nell’incendio, tra grida e gemiti di dolore e di disperazione che facevano tremare di paura.

La seconda parte del segreto conteneva varie profezie: “Avete visto l’inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori. Per evitarlo, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. Se farete quello che vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace. La guerra sta per finire, ma se non smetteranno di offendere Dio, nel regno di Pio XI ne comincerà un’altra peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segnale che Dio vi dà per avvertirvi che si appresta a punire il mondo per i suoi delitti, per mezzo della guerra, della fame e di persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre.

“Per impedire tutto questo vengo a chiedere la consacrazione della Russia al mio cuore Immacolato e la comunione riparatrice nei primi sabati. Se si ascolteranno le mie richieste, la Russia si convertirà e si avrà pace; diversamente, diffonderà i suoi errori nel mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa; i buoni saranno martirizzati, il Santo Padre dovrà soffrire molto, diverse nazioni saranno annientate. Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà”.

La terza parte del segreto fu rivelata solo nel giugno 2000. Sentiamo Lucia:

“Abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare i mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza! Penitenza! Penitenza!

“E vedemmo in una luce immensa che è Dio, qualcosa simile a come si vedono le persone in uno specchio, un Vescovo vestito di bianco — abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre — vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire su una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni.

“Sotto i due bracci della Croce, c’erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio”.

 

Il secolo delle guerre e del comunismo


Una ad una, le profezie della Madonna andarono compiendosi.

Nel 1917, l’Europa era divorata dalla Prima guerra mondiale, il cui caro prezzo fu di 22 milioni di vittime e 30 milioni di feriti. L’anno successivo, 1918, come predetto dalla stessa Madonna, finì la guerra. Però gli uomini non smisero di offendere Iddio e la pace non durò molto. Nella notte del 25 gennaio del 1938 i cieli d’Europa furono illuminati da una strana luce che gli increduli si ostinarono a considerare semplicemente come una “aurora boreale”. L’avvertenza divina era data.

L’anno successivo, 1939, scoppiò la Seconda guerra mondiale: 40 milioni di morti, un numero maggiore di feriti, nazioni intere distrutte, città rase al suolo, fame e persecuzioni. Alla fine della guerra, l’orrore fino ad allora inimmaginabile: la bomba atomica.

Ma le profezie non finivano lì: “La Russia diffonderà i suoi errori nel mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa”.

Nel 1917 il comunismo conquistò il potere in Russia, per mezzo di una rivoluzione sanguinosa. Per consolidarsi fece più vittime delle due guerre mondiali insieme: 64 milioni di morti. E la Russia iniziò così a diffondere i suoi errori nel mondo promovendo guerre, persecuzioni alla Chiesa e martirizzando i buoni... Nel corso di 70 anni, oltre 50 nazioni furono schiavizzate dall’imperialismo sovietico, che ha lasciato dietro di sé una spaventosa scia di sangue e di sofferenza.

 

“La Chiesa sarà perseguitata”

Il secolo XX sarà ricordato anche come “il secolo dei martiri”. Mai nella storia le forze del male si erano scatenate con tanta ferocia contro la Sposa di Cristo. Dalla guerra civile spagnola, quando un terzo del clero fu ucciso, ai Gulag sovietici, all’attuale persecuzione contro la Chiesa in Cina, mai la schiera dei martiri era stata così folta.

E, proprio quando alcuni prospettavano la fine di questo pericolo, ecco il massiccio risveglio del fondamentalismo islamico, che al grido di “Allah è grande!” si lancia all’assalto dei cristiani in terre a maggioranza musulmana. E giungiamo così all’11 settembre. La follia del fondamentalismo islamico si scaglia contro l’Occidente, colpendolo in uno dei suoi simboli principali. Un atroce attentato che ha aperto una logica di guerra le cui ultime conseguenze sono difficile da prevedere.


La crisi morale

Nel lontano 1917, la Madonna aveva già aspramente rimproverato lo stato di degradazione morale in cui si trovava il mondo. Riferisce Giacinta: “Verranno certe mode che offenderanno molto Gesù... Molti matrimoni non sono buoni, non piacciono a Gesù, non sono di Dio... I peccati che portano più anime all’inferno sono i peccati della carne”.

Dal 1917, la crisi morale non ha fatto altro che precipitare sempre più in basso. Il degrado imposto dalle mode ha portato al nudismo, la gioventù viene abbandonata a se stessa e lasciata senza difese, l’uso della droga si diffonde sempre di più, la TV è diventata una scuola d’immoralità. L’instabilità del matrimonio, l’aborto dilagante,  i metodi contraccettivi, l’introduzione dell’eutanasia, l’ostentazione della prostituzione, la legalizzazione dei cosiddetti “matrimoni omosessuali” sono sintomi gravissimi del degrado che affligge tutti i settori della società. Dove andremo a finire?

 


L’aurora del Regno di Maria

Fatima non è tanto un messaggio di tragedia, quanto di speranza. Citiamo in conclusione le parole del prof. Plinio Corrêa de Oliveira, uno dei più grandi apostoli della Madonna di Fatima nel secolo XX:

“Per evitare il castigo dobbiamo ottenere la conversione degli uomini (...) per avvicinare il  più possibile l’alba benedetta del Regno di Maria e per aiutarci a camminare in mezzo alle ecatombi (...) come possiamo fare? Ce lo dice la Madonna: attraverso l’infervoramento nella devozione a Lei, la preghiera, la penitenza. (...) La Vergine di Fatima ha insistito in modo assolutamente speciale sulla devozione al suo Cuore Immacolato. (...)

“È bene che, al termine di queste riflessioni, il nostro spirito indugi nella considerazione delle prospettive ultime del messaggio di Fatima. Oltre la tristezza e le punizioni sommamente probabili, verso le quali avanziamo, abbiamo davanti a noi le luci sacrali dell’alba del Regno di Maria: Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà. È una prospettiva grandiosa di universale vittoria del Cuore regale e materno della Santissima Vergine. È una promessa pacificante, at-traente e soprattutto maestosa ed entusiasmante”  (2).

Note______________________________

1. Giovanni XXIII, Radiomessaggio a tutti i fedeli riuniti a Lourdes per la solenne chiusura del primo centenario delle Apparizioni di Maria Immacolata, del 18-2-1959, in Discorsi Messsaggi Colloqui del Santo Padre Giovanni XXIII, vol. I, p. 158.
2. Plinio Corrêa de Oliveira, “Fatima, una visione d’insieme”, Tradizione Famiglia Proprietà, luglio 1997.

 

Categoria: Maggio 2007

Iscriviti alla Newsletter

captcha 
Inoltre se desiderate essere invitati alle riunioni pubbliche in una delle città sopra elencate, Vi preghiamo di selezionare la casella corrispondente.
FacebookTwitter