pliniologo

Sito dedicato al

Prof. Plinio Corrêa de Oliveira
(1908-1995)

pensatore e leader cattolico,

ispiratore delle Società per la difesa della

Tradizione Famiglia e Proprietà - TFP

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Centenario di Plinio Corrêa de Oliveira

 

Le giornate commemorative a San Paolo del Brasile

 

Fra le celebrazioni che, in diversi Paesi, hanno marcato il centenario della nascita del prof. Plinio Corrêa de Oliveira, era naturale che assumessero un’importanza tutta speciale quelle a San Paolo del Brasile, città che lo ha visto nascere e dove egli è sempre vissuto.


Vi hanno preso parte rappresentanti di TFP ed Associazioni consorelle di ben venti Paesi. A presiederle c’era la statua pellegrina internazionale della Madonna di Fatima che, nel 1972, pianse a New Orleans, Stati Uniti. Ospiti d’onore S.E. Mons. Eugenius Bartulis, vescovo di Siauliai, Lituania, S.E. Mons. Fares Maakaroun, Eparca Greco-Cattolico del Brasile, e Mons. Gilles Wach, Superiore Generale dell’Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote, di Firenze. Erano inoltre presenti il sig. Giovanni Cantoni e il dott. Massimo Introvigne, dirigenti di Alleanza Cattolica, nonché il prof. Roberto de Mattei, presidente della Fondazione Lepanto, di Roma.


Messa solenne

Il punto apice delle cerimonie è stata, senza dubbio, la solenne Messa celebrata da mons. Bartulis, in rito romano antico, nel Santuario del Sacro Cuore di Gesù, nel centro storico della città, assistito all’altare da mons. Wach e dai sacerdoti brasiliani Frà Tiago de São José, O.C.D., e D. David Francisquini (foto 1 e 2).

Nella sua commovente omelia, il vescovo lituano ricordava come “fu in questa meravigliosa chiesa che il dottor Plinio fece la Prima Comunione. In questa chiesa pregava sua madre affinché egli potesse compiere la sua vocazione. Fu in questa chiesa che egli pregò Maria Ausiliatrice chiedendole la grazia della fiducia. Ed è proprio in questa chiesa che noi oggi ringraziamo Dio per averci dato il dottor Plinio, e preghiamo perché il suo apostolato possa fruttificare in tutto il mondo”.

Dopo la Santa Messa i convenuti si sono recati per un momento di preghiera nel cimitero della Consolazione dove, accanto alla sua venerata madre Donna Lucilia, riposa in attesa della risurrezione il prof. Plinio Corrêa de Oliveira. Sulla sua tomba, una lapide ne riassume la vita: vir catholicus, apostolicus, plene romanus (foto 3).


Pranzo nel Jockey Club

Il giorno prima, l’Istituto Plinio Corrêa de Oliveira, diretto dal dott. Adolpho Lindenberg, cugino del leader cattolico brasiliano, aveva offerto un pranzo nel Jockey Club per i convenuti e gli ospiti d’onore.

Ha preso la parola il Principe Dom Luiz de Orleans e Bragança, Capo della Casa Imperiale del Brasile (foto 4): “Devo manifestare tutto l’affetto e la gratitudine, a nome mio e di mio fratello Dom Bertrand, per tutto quanto il dottor Plinio fece per il Brasile. Se, nonostante mille pericoli, il nostro Paese non è caduto nel comunismo, lo dobbiamo essenzialmente a lui. (...) Il secolo XX è stato il secolo di Plinio Corrêa de Oliveira, nel quale egli affrontò la marea montante della Rivoluzione, sempre fedele alla Chiesa cattolica, alla quale egli dedicò tutto il suo amore e il suo entusiasmo”.

Ha parlato successivamente il dott. Caio Xavier da Silveira, presidente della Federazione Pro Europa Cristiana (foto 5): “Questo Crociato del secolo XX non fu soltanto un uomo di pensiero e d’azione. Egli fu, prima di tutto, un uomo di vita interiore. La sua fedeltà a una causa che sembrava ormai persa era come un grido che saliva al Cielo implorando l’intervento di Dio per riportare le cose sulla retta via. E, anche se non gli è stato concesso di vedere con gli occhi della carne ciò che egli più ambiva sulla terra — la vittoria della Chiesa sulla Rivoluzione e l’istaurazione del Regno di Maria — è evidente che il suo esempio continua ad essere determinante per la sconfitta finale della Rivoluzione. Nel più profondo della notte rivoluzionaria, Plinio Corrêa de Oliveira intonò un inno di fedeltà alla civiltà cristiana. E il suo canto affrettò, nell’orologio della Provvidenza, l’ora del trionfo della Santa Chiesa, l’ora del trionfo della Madonna”.

Infine è intervenuto il Duca Paul von Oldenburg, a nome dei giovani che, non avendo conosciuto personalmente il dott. Plinio, tuttavia si sono dedicati corpo ed anima ai suoi ideali (foto 6): “Molte persone oggi presenti San Paolo non hanno avuto l’enorme privilegio di conoscere personalmente il dott. Plinio, di sentirlo, di ricevere i suoi consigli. Eppure hanno dato il loro FIAT alla Madonna e si sono uniti alla Contro-Rivoluzione, corrispondendo alla grazia ricevuta. Per noi, giovani, questa è una opportunità per interiorizzare questi ideali, per portarli avanti nel futuro. Ringraziamo i veterani che hanno saputo conservare e difendere il legato del dott. Plinio, che oggi ci viene trasmesso nella sua integrità”.


Conferenze

Le giornate pauliste sono state inoltre costellate da conferenze ed incontri di studio, nei quali diversi oratori hanno analizzato aspetti dell’opera dottrinale del prof. Plinio Corrêa de Oliveira.


Il prof. Paulo Corrêa de Brito Filho, dell’As-sociação dos Fundadores, ha presentato il volume «L’innocenza primeva e la contemplazione sacrale dell’universo nel pensiero di Plinio Corrêa de Oliveira», contenente testi inediti del pensatore brasiliano (foto 7).


In successivi incontri, dirigenti delle varie TFP hanno narrato, ad un pubblico composto soprattutto da giovani, le varie campagne ed attività svolte nei rispettivi Paesi, offrendo in questo modo un’immagine dell’ampiezza veramente planetaria dell’opera di Plinio Corrêa de Oliveira (foto 8-15).


Sessione finale

Le celebrazioni si sono concluse con una magnifica sessione presso l’Hotel Renaissance, sotto lo sguardo della statua pellegrina internazionale della Madonna di Fatima. In apertura, il dott. Adolpho Lindenberg ha evocato la figura di Plinio Corrêa de Oliveira, suo cugino e maestro:


“Ho l’onore di aprire questa solenne sessione in conclusione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Plinio Corrêa de Oliveira, nostro maestro, profeta e precursore del Regno di Maria, incarnazione della Contro Rivoluzione, crociato del secolo XX. Plinio Corrêa de Oliveira, mio cugino diletto, mio fratello più grande, mio padre spirituale, la ragion d’essere della mia vita, col quale ho vissuto per ben 70 anni”.


Dopo i saluti dei rappresentanti dei vari Paesi, ha concluso la cerimonia il dott. Eduardo de Barros Brotero, uno dei primi discepoli del dott. Plinio:

“Fra le innumerevoli virtù cui diede mostra Plinio Corrêa de Oliveira, vorrei sottolinearne una, che egli amava in modo speciale: la virtù della fede. Non una fede passiva, cedevole, ma una fede militante. (...) Questo omaggio che oggi rivolgiamo al nostro Fondatore è portatore di speranza, contiene una promessa: la continuità della sua lotta per mezzo dei suoi figli e discepoli. Come egli stesso disse: gli scettici potranno sorridere, ma il sorriso degli scettici non è mai riuscito a fermare la marcia vittoriosa di coloro che hanno fede”.

Categoria: Marzo 2009

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