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2010

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Cinquantenario di Rivoluzione e Contro-Rivoluzione

 

Plinio Corrêa de Oliveira

e la Famiglia Imperiale del Brasile

 

di S.A.I.R. Dom Bertrand de Orleans e Braganza

 

È con una particolare gioia che partecipo oggi al lancio di questa nuova edizione italiana di «Rivoluzione e Contro-Rivoluzione».

Posso affermare che, nel lungo e cordiale rapporto della Famiglia Imperiale brasiliana con la famiglia di Plinio Corrêa de Oliveira, vi sono stati momenti molto significativi, anche per la stessa storia del Brasile. Mio fratello, il Principe Dom Luiz, Capo della Casa Imperiale del Brasile, ha già avuto occasione di raccontare questa amicizia in un libro dedicato alla vita, al pensiero e all’opera di questo brasiliano che tanto onora il suo Paese, di questo cattolico fiore della Santa Chiesa. Io mi limiterò a tratteggiarla.

Plinio Corrêa de Oliveira discendeva da due famiglie importanti degli stati di Pernambuco e di San Paolo, rispettivamente i Corrêa de Oliveira ed i Ribeiro dos Santos.

Il suo paterno prozio, João Alfredo Corrêa de Oliveira, aveva avuto un ruolo preminente durante l’Impero, come Gover-natore, Senatore, Consigliere di Stato e Presidente del Consiglio dei ministri. Fu l’estensore del disegno di legge che eliminava definitivamente la schiavitù in Brasile, e che egli presentò alla firma di mia bisnonna, la Principessa Isabella, allora Reg-gente dell’Impero.

Dopo il colpo di stato repubblicano del 1889, il consigliere João Alfredo, fedele alle sue convinzioni, rifiutò ogni offerta di pubblici incarichi offertigli dal nuovo governo, ricoprendo invece quello di presidente del Direttorio Monarchico.

Tra gli antenati materni di Plinio Corrêa de Oliveira, possiamo ricordare il dott. Gabriel José Rodrigues dos Santos, brillante avvocato, professore e deputato. Nella Corte, egli conquistò l’amicizia dell’Imperatrice Donna Teresa Cristina, alla quale insegnò persino a ballare.

L’amicizia fra le due famiglie si è stretta ancor più dopo la caduta della monarchia e l’esilio della Famiglia Imperiale, quando la madre di Plinio Correa de Oliveira, Donna Lucilia Ribeiro dos Santos, è venuta in Europa per sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico.

Un giorno del 1913, mia bisnonna la Principessa Isabella assisteva alla Messa domenicale nella chiesa di St. Germain l’Auxerrois, a Parigi, quando vide nella navata centrale due dame chiaramente brasiliane. Si trattava di Donna Gabriela Ribeiro dos Santos e di sua figlia Donna Lucilia. Ella invitò Donna Gabriela con tutta la famiglia a prendere il tè nel suo palazzo di Boulogne sur Seine. Fu in questa occasione che il dott. Plinio, allora con cinque anni, conobbe la Famiglia Imperiale. A partire da quel momento, la Principessa Isabella e Donna Gabriela manterranno una fitta corrispondenza per tutta la vita.

Nel 1922, in occasione del centenario dell’indipendenza del Brasile, alcuni membri della Famiglia Imperiale vennero in Brasile per partecipare alle cerimonie. (…) A San Paolo le due famiglie si sono ritrovate a casa di Donna Gabriela. Ecco che nacque fra mio padre, il Principe Dom Pedro Henrique, e il dott. Plinio – allora con 13 e 14 anni rispettivamente – un’amicizia che non poteva che crescere nel tempo.

Li univa una grande affinità ideologica, visto che mio padre era stato educato da mia nonna, la Principessa Maria Pia Borbone delle Due Sicilie, profondamente cattolica, il cui sentimento religioso era stato affinato dalla lotta che i suoi antenati avevano portato avanti in sostegno del beato Pio IX contro le correnti liberali e rivoluzionarie che avevano usurpato il trono di Napoli e, poi, derubato la Santa Sede degli Stati della Chiesa.

Quando, nel 1945, la mia famiglia è rientrata definitivamente in Brasile, è stato del tutto naturale che i rapporti tra mio padre e Plinio Corrêa de Oliveira, ormai diventato leader cattolico di grande rinomanza, si stringessero ancora e che quest’ultimo diventasse non solo suo caro amico, ma anche il suo principale consigliere.

Ogni volta che andava a San Paolo, mio padre frequentava le riunioni del “Gruppo di Plinio”, divenuto poi il “Gruppo di Catolicismo”, prima di trasformarsi nella Società brasiliana di difesa della Tradizione Famiglia e Proprietà, la gloriosa TFP.

Dom Pedro Henrique ap-prezzava molto le idee del dott. Plinio, oltre al suo modo di analizzare la storia e l’attualità, tanto che aderì pienamente alla scuola di pensiero e di azione fondata dal dott. Plinio.

Mio padre inoltre fu lieto che i propri figli che lo desideravano, potessero beneficiare della formazione che il dott. Plinio dava al “Gruppo di Catolicismo”. Fu così che Dom Luiz ed io abbiamo cominciato a frequentare queste riunioni, fino a impegnarci totalmente nella lotta contro-rivoluzionaria.

Mio padre vedeva con buoni occhi questa militanza, poiché ci aveva sempre insegnato che il dovere di un Principe è di essere sempre in prima linea del combattere contro i nemici della Fede e della Patria. Le monarchie sono decadute quanto i Re non hanno più accompagnato le truppe.

Nelle sue riflessioni sull’azione contro-rivoluzionaria, il prof. Plinio attribuiva un ruolo molto importante alla Francia, e specialmente alla sua nobiltà. Per questo motivo, nel 1959 chiese a mio padre di scrivere la Prefazione alla prima edizione francese di Rivoluzione e Contro-Rivoluzione. Cosa che mio padre fece con tutto il cuore.

La storia della Famiglia Imperiale brasiliana è, dunque, intimamente legata alla persona di Plinio Corrêa de Oliveira e alla sua opera.

Seguendo le migliori tradizioni della Famiglia Imperiale brasiliana, e in particolare l’esempio e gli insegnamenti di nostro padre e della nonna, la Principessa Maria Pia delle Due Sicilie, mio fratello Dom Luiz ed io siamo molto fieri di essere discepoli di Plinio Corrêa de Oliveira, e di seguire gli ideali che egli ha saputo enunziare in maniera fulgida in «Rivoluzione e Contro-Rivoluzione».

Categoria: Marzo 2010

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