pliniologo

Sito dedicato al

Prof. Plinio Corrêa de Oliveira
(1908-1995)

pensatore e leader cattolico,

ispiratore delle Società per la difesa della

Tradizione Famiglia e Proprietà - TFP

Home

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

Accademia estiva 2010

 

Il fulcro del percorso:

In pellegrinaggio alla tomba di S. Luigi Grignion di Montfort

 

“La lettura [del «Trattato della vera devozione a Maria»] ha segnato nella mia vita una svolta decisiva”. Così scriveva Giovanni Paolo II in riferimento al capolavoro di S. Luigi Maria Grignon di Montfort.

Anche nella vita del prof. Plinio Corrêa de Oliveira quest’opera ha segnato un punto di apogeo, tanto che egli ha voluto lasciarne memoria nel suo Testamento spirituale: “Ringrazio la Madonna — senza trovare le parole sufficienti per farlo — per la grazia di aver letto e diffuso il Trattato della Vera Devozione alla Santissima Vergine, di San Luigi Maria Grignon di Montfort, e di essermi consacrato a Lei come schiavo perpetuo. La Madonna è stata sempre la luce dei miei giorni”.

Il «Trattato della vera devozione a Maria» è un capolavoro della teologia mariana. Forse nessuno come S. Luigi ha esplorato gli orizzonti della mariologia in modo tanto profondo da poter rivelare la “vera devozione” alla Madonna. Forse nessuno ha analizzato il ruolo della Madre di Dio nella storia in modo tanto penetrante da poter intravedere il “Regno di Maria”.

Ma, oltre che sulla teologia, l’opera del Montfort ha inciso anche, e profondamente, sulla storia contemporanea. Infatti, è proprio nelle zone dove egli svolgeva il suo apostolato, e come sua diretta conseguenza, che è nata la Contro-Rivoluzione in Francia.

 

 Apostolo popolare

S. Luigi Grignon nacque in Bretagna nel 1673. Ordinato sacerdote nel 1700, fino alla morte, nell’anno 1716, si dedicò alla predicazione di missioni in Bretagna, Normandia, Poitou, Vandea, Aunis, Saintonge, Anjou e Maine. Come le situazioni richiedevano, egli sapeva essere ora soave e dolce come un angelo messaggero dell’amore o del perdono di Dio, ora battagliero e invitto, come un angelo incaricato di annunciare le minacce della giustizia divina contro i peccatori ribelli e incalliti.

 La società francese dei secoli XVII e XVIII era gravemente malata. Tutto la preparava a ricevere passivamente l’inoculazione dei germi dell’illuminismo e a franare poi nella catastrofe della Rivoluzione francese. S. Luigi intraprese un’opera di rigenerazione morale. Gesù Cristo crocefisso, il suo Sangue prezioso, le sue Piaghe sacratissime, i Dolori di Maria, erano il punto di partenza e il termine della sua predicazione.

Nella Croce il nostro santo vedeva la fonte di una superiore sapienza, la sapienza cristiana, che insegna all’uomo a vedere e ad amare nelle cose create manifestazioni e simboli di Dio; a preporre la fede alla ragione orgogliosa; la fede e la retta ragione ai sensi ribelli, la morale alla volontà sregolata, lo spirituale al materiale, l’eterno al contingente e al transitorio.

S. Luigi completava questa predicazione con una devozione alla Madonna la cui prima caratteristica era proprio la “tenerezza”. Bisogna risalire a S. Bernardo da Chiaravalle, il Doctor Mellifluus, per leggere pagine più dolci e più filiali nei confronti di Maria Santissima.

 

 S. Luigi e la Contro-Rivoluzione

La crisi che trascinava l’Europa verso la Rivoluzione era conseguenza di un deterioramento morale causato da due vizi fondamentali: l'orgoglio e l'impurità, che suscitano nell'uomo un'incompatibilità profonda con la dottrina cattolica. La lotta fra la Rivoluzione e la Contro‑Rivoluzione è una lotta che, nella sua essenza, è religiosa. Questa crisi si può evitare e a essa si può porre rimedio soltanto con l'aiuto della grazia. Ora, la Madonna è la mediatrice universale delle grazie.

D’altronde, non possiamo non scorgere l’azione del principe delle tenebre nella genesi e nello svolgimento dell’immane lotta mossa dall’empietà contro la Chiesa e la civiltà cristiana. Ora, è la Madonna che schiaccia il capo del serpente.

 

Il Regno di Maria

Da queste e altre considerazioni ricavate dall'insegnamento della Chiesa, S. Luigi Grignon da Montfort si apriva alla prospettiva di un Regno di Maria, cioè un'epoca storica di fede e di virtù, che sarà inaugurata da una vittoria spettacolare della Madonna sulla Rivoluzione. In tale epoca il demonio verrà cacciato e tornerà negli antri infernali e la Madonna regnerà sull'umanità.

Egli è senza dubbio un profeta che annuncia questo avvento, di cui parla espressamente nella sua Preghiera infuocata: "Quando verrà questo diluvio di fuoco del puro amore, che devi accendere su tutta la terra in modo così dolce e veemente da infiammare e convertire perfino i musulmani, i pagani e gli ebrei?".

Il Regno di Maria sarà un'epoca nella quale l'unione delle anime con la Madonna raggiungerà un'intensità senza precedenti nella storia. Qual è la forma di questa unione, in un certo senso somma? È la santa schiavitù alla Madonna, come viene insegnata da san Luigi Maria Grignon di Montfort nel Trattato della vera devozione a Maria.

I frutti di questa unione si vedranno negli Apostoli dei Tempi Ultimi, il cui profilo morale è tracciato dal santo con linee di fuoco nella sua famosa Preghiera infuocata. A questo fine usa un linguaggio di grandezza apocalittica, nel quale sembrano rivivere tutto il fuoco di un Battista, tutta la forza dell'annuncio di un Evangelista, tutto lo zelo di un Paolo di Tarso.

 

Alla sorgente

L’Accademia estiva non poteva finire senza un pellegrinaggio a questa vera sorgente della Contro-Rivoluzione, nel cuore della Vandée militaire.

Arrivando a St. Laurent-sur-Sêvre, ci siamo subito recati alla tomba del Santo, che riposa a fianco della beata Trichet, fondatrice del ramo femminile, le Figlie della Sapienza. Dopo aver ascoltato la lettura di una riunione del dott. Plinio su S. Luigi Grignon di Montfort, abbiamo pregato un Rosario e abbiamo quindi recitato ad alta voce la “Consacrazione di se stesso a Gesù, Sapienza Incarnata, per le mani di Maria”. Per molti è stato forse questo il momento culmine di tutto il viaggio, abbiamo avuto modo, in quell'istante, di cogliere a pieno il senso di un impegno controrivoluzionario della nostra vita; un impegno che non è rivolto soltanto a meglio conoscere quello che è stata la civiltà cristiana, ma soprattutto a combattere affinché questa civiltà ritorni sulla terra per le mani di Maria Santissima. Alla presenza di un santo che ha vissuto in tempi tremendi per la Chiesa ma che non è indietreggiato, non è sceso a compromessi, un giovane cattolico si sente stimolato a una vita di eroismo e di preghiera per la maggior gloria di Dio su questa terra.

Ecco lo spirito che abbiamo conservato, a conclusione di questo viaggio, nei nostri cuori e che noi giovani italiani abbiamo il dovere di diffondere nel nostro paese, così anestetizzato e prossimo a una secolarizzazione totale.

Che San Luigi ci accompagni con le sue preghiere affinché il fuoco della contro-rivoluzione divampi e accenda il cuore d'Italia.
Categoria: Ottobre 2010

Iscriviti alla Newsletter

captcha 
Inoltre se desiderate essere invitati alle riunioni pubbliche in una delle città sopra elencate, Vi preghiamo di selezionare la casella corrispondente.
FacebookTwitter