Conferenze Varie

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Un grande innamorato della dottrina cattolica

 

Intervento di Mons. Gilles Wach, fondatore e priore generale dell’Istituto Cristo Re e Sumo Sacerdote, Hotel Renaissance, San Paolo, 14 dicembre 2008, in occasione del centenario della nascita di Plinio Corrêa de Oliveira

 

Grazie. Per me è stato un grande onore essere invitato al vostro anniversario della nascita del vostro fondatore, il prof. Plinio. Sono stato per me, e penso che anche per voi, tre giorni di grazia, di grazia per la vostra istituzione, e per ciascuno in particolare. Certamente, dal cielo, tutti hanno ricevuto le grazie necessarie per continuare l’opera, per essere degno discepolo del prof. Plinio.

Del professore mi ha sempre molto impressionato quello che è scritto sulla sua tomba: “Vir tottus catholicus et apostolicus, plene romanus”. Non c’è più bello elogio che un defunto può avere sulla sua tomba. Non c’è più bello elogio! (applausi)

Il professore era un grande innamorato della dottrina cattolica e della Chiesa, nostra Madre, “Mater et Magistra”. E certamente nessuno su questa terra può sapere quanto quest’uomo innamorato della Chiesa abbia potuto soffrire davanti a questa terribile crisi della Chiesa. Crisi che non è finita. La risposta che il professore dava era di dire a ciascuno di noi che la salvezza vedrà e viene da Maria Santissima Immacolata. Siamo, allora, di Maria di Fatima. E chi pensa che il messaggio di Fatima è ormai chiusa, finita, si sbaglia.

Siamo, allora, della Madonna di Fatima e per risolvere i problemi o della Chiesa o della società, il professore c’invitava a tutti a girare gli occhi, i pensieri e il cuore verso l’Immacolata, verso la Madre nostra, la Madre della Chiesa, che più che mai, sta lì a vigilare, a custodire, a proteggere la Chiesa Cattolica del quale il professore era, come ho detto, un innamorato.

Per illustrare la sua fede e la nostra fede nella Chiesa, mi piace sempre dare una piccola immagine di cos’è la Chiesa a finché anche voi avesse sempre questa indefettibile fede nella divinità della Chiesa di Dio, dell’unica Chiesa di Dio, la Chiesa di Cristo.

Cos’è la Chiesa? La Chiesa è una piccola barca che Nostro Signore ha messo sulle acque del tempo e dello spazio duemila anni fa. E in questa barca c’era un capitano e un equipaggio. Non erano uomini migliori del tempo, non era molto capaci, il capitano aveva già rinnegato tre volte Quello che l’aveva incaricato di occuparsi della barca. Era anche una consolazione per i suoi successori… Comunque, questa barca prima di partire sul grande oceano del tempo e dello spazio, Nostro Signore aveva scritto sopra “Non prevalebunt”.

Poi questa barca ha continuato e ha incontrato altre grandi imbarcazioni nella storia come, non so… come l’impero di Napoleone, poco tempo fa, l’impero sovietico… Tutte le grandi imbarcazioni, diciamo chiaro, tutti i Titanic della storia sono tutti in fondo… (applausi) E questa imbarcazione ha conosciuto dei capitani di grande valore. Abbiamo visto la piccola barca diventare più grande, più bella, tutto lucidante, tutto bella.

Poi ci sono stati dei periodi più critici, come adesso, forse. Anche adesso l’equipaggio ha dei buchi anche nella barca, abbiamo forse anche acque fino qui tutti e ci sono tanti altre imbarcazioni che ci chiamano, ma noi rimaneremo nella barca perché “non prevalebunt”! (applausi)  

Questo è il mistero per cui il prof. Plinio aveva una fede forte in questo mistero che la Chiesa Cattolica è l’unica Chiesa di Cristo fuori della Quale non c’è salvezza! (applausi)

E per rimanere fedeli dobbiamo avere – come avete voi – una grandissima devozione alla Madonna, dove non c’è mai esagerazione nella preghiera che si rivolge alla Madonna. Dovete, potete, dovete pregare SEMPRE la Madonna Santissima e Lei ci darà le grazie necessarie per essere fedeli e vi auguro a voi, discepoli del Prof. Plinio, che avete una luce lì in cielo e sempre vi illumina e vi aiuta ad essere sempre – anche voi – sempre pienamente cattolico, apostolico e romano, e se lo siete più numerosi sarete, un giorno potremo cantare tutti su tutta la faccia del mondo “Christus vincit, Christus regnat, Christus imperat!” (applausi)

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