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TFP Newsletter 6 ottobre 2022

TFP Newsletter 6 ottobre 2022

 

 

 TFP NEWSLETTER 6 OTTOBRE 2022

 

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         Gentile ,

 

     Il 3 ottobre del 1995 Plinio Corrêa de Oliveira rendeva l’animo a Dio dopo aver attraversato quasi da un estremo all’altro il XX secolo imprimendogli un segno indelebile con l’esempio della sua vita integra, con la coerenza e vitalità del suo pensiero, con la sua Fede incrollabile di cattolico, apostolico, romano, con il suo coraggio intrepido nella difesa dei principi che professava e con la sua profonda devozione alla Beatissima Vergine, alla quale si consacrò come schiavo di amore fin dalla prima giovinezza, ponendo in Lei tutte le sue speranze.  Il secolo nel quale la Divina Provvidenza lo chiamò ad operare fu pieno di incertezze, catastrofi e confusione. Verso la fine della sua vita, con la caduta del Muro di Berlino e il disfacimento dell’URSS, il mondo si era illuso che un periodo di pace e prosperità economica avrebbe finalmente regnato e portato l’umanità alle più alte vette mai viste della civiltà. Ma una civiltà senza Dio, anzi, contro Dio, proprio come l’agostiniana città terrena era destinata a fallire. Plinio Corrêa de Oliveira aveva avvertito del disastro verso cui l’umanità impenitente e restia ad ascoltare la voce della Madonna di Fatima si stava incamminando, ma l’ubriacatura di ottimismo dell’epoca non voleva sentire ragioni. Oggi, che l’Occidente si ritrova sull’orlo di una Terza Guerra Mondiale e privo di quelle difese religiose e sociali che le avrebbero fatto superare le difficoltà più grandi, come non pensare alle sue profetiche parole?

 

                                                                                                        Cordialmente  

Samuele Maniscalco

    

IL DIO GIANO IN BRASILE          

di Julio Loredo


Il risultato del primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile ha dato un risultato a due facce: stravittoria della destra a tutti i livelli, sconfitta di Bolsonaro, anche se di molto inferiore rispetto alle previsioni dei sondaggi. L’esito finale è rimandato: solo il voto al secondo turno dirà chi dovrà governare questo grande paese. Certamente, come ha scritto El País “Il bolsonarismo si è radicato, è venuto per restare, rappresenta milioni di brasiliani. Le elezioni hanno segnato uno schiaffo alla sinistra”.

 

PER QUANTO TEMPO ANCORA IGNOREREMO LA MINACCIA PIÙ GRANDE?         

di Edwin Benson


Da Nixon in poi, tutti i presidenti americani hanno favorito una continua espansione delle relazioni e del commercio con la Cina, nella vana speranza che il miglioramento dei rapporti con l'Occidente avrebbe reso il gigante asiatico più aperto e promosso al contempo la pace nel mondo. Adesso è però giunto il momento di togliersi i paraocchi. La Cina non è mai stata all'altezza dell'ottimismo ingiustificato dell'Occidente. Il popolo cinese non è mai stato libero. Da quando i comunisti hanno preso il potere, hanno perseguito il loro programma di dominio del mondo. 

 

PLINIO CORRÊA DE OLIVEIRA: UN UOMO DI FEDE, DI PENSIERO, DI LOTTA E DI AZIONE  

    

La luminosa traiettoria di Plinio Corrêa de Oliveira ha attraversato quasi da un estremo all’altro il XX secolo imprimendogli un segno indelebile. A un mese di distanza dalla sua morte, avvenuta il 3 ottobre del 1995, i soci, cooperatori e corrispondenti della Società Brasiliana per la Difesa della Tradizione, Famiglia e Proprietà (TFP) come pure le altre TFP e associazioni affini, autonome e consorelle, sparse in ventisei Paesi dei cinque continenti, offrirono un omaggio filiale e pieno di gratitudine a colui che, fino alla fine, guidò e stimolò con consigli, orientamenti e soprattutto con l’esempio, la battaglia ideologica in favore della Civiltà Cristiana. È questo omaggio che oggi riproponiamo alla vostra lettura.

 

1 OTTOBRE/SANTA TERESINA DEL BAMBIN GESÙ: UN'INFANZIA CONSAPEVOLE, RIFLESSIVA, GIUDIZIOSA  

di Plinio Corrêa de Oliveira

 

“Nelle Confessioni, Sant’Agostino disse di se stesso, riferendosi al periodo della sua infanzia: Ero un fanciullo tanto piccolo, e già un sì grande peccatore. Di Santa Teresina si potrebbe dire: Era una bambina tanto piccola, e già una sì grande santa. Perché il suo sguardo ha qualcosa che mi risulta difficile da esprimere adeguatamente, ma che comunque esprime quella tendenza dell'anima alle cose che sono del tutto superiori”.

 

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