Non sei connesso. La newsletter potrebbe includere alcune informazioni sull'utente, quindi potrebbero non essere visualizzate correttamente.

TFP Newsletter 29 dicembre 2022

TFP Newsletter 29 dicembre 2022

 

 

 TFP NEWSLETTER 29 DICEMBRE 2022

 

shadowtop.jpg

         Gentile ,

 

     La bellezza salverà il mondo, afferma il principe Miškin nell'Idiota di Dostoevskij. Eppure, al protagonista del romanzo che gli domanda Quale bellezza salverà il mondo? il nobile Miškin non sa cosa rispondere. È in buona parte qui la tragedia di un mondo che si è voluto sostituire alla Cristianità e che non sa più cosa dire a tale riguardo. Peggio ancora, col tempo è arrivato a scambiare la bruttezza per la bellezza, imponendo a forza un ateismo pratico dal momento che uno dei tre attributi di Dio è proprio la bellezza. Da questa, infatti, scaturiscono numerosi corollari inerenti agli ambienti e ai costumi che, irradiandosi nelle nostre vite, possono aiutarci a vivere in modo più elevato e più prossimo, già su questa terra, al Paradiso. Il famoso e per diversi aspetti poco raccomandabile principe Talleyrand, ci ha lasciato pagine sublimi su quella dolcezza di vivere pre Rivoluzione Francese che molto doveva alla propagazione della Bellezza in ogni aspetto della vita privata e sociale. Raccontando degli anni trascorsi a casa della bisnonna – dai 4 ai 6 anni – Talleyrand scrive: “Parecchi gentiluomini di antica schiatta creavano intorno a mia nonna una specie di corte che non aveva alcun aggancio con il vassallaggio del XIII secolo, ma nella quale l’abitudine alla deferenza si fondava con i sentimenti più elevati”. È su questi “sentimenti più elevati" che debbono fondarsi i rapporti sociali. Diversamente, non esiste alcuna società ma soltanto una giungla. E la giungla della modernità in cui viviamo è figlia anche e soprattutto della bruttezza di cui la Rivoluzione ci ha circondati, spesso a forza, molte volte con il nostro consenso silenzioso ogni qualvolta non abbiamo opposto una ferma barriera – almeno dove potevamo – a questa degradazione.

 

                                                                                                      Cordialmente  

Samuele Maniscalco

    

L’INGREDIENTE CHE MANCA: UN APPELLO ALLA BELLEZZA          

di Michael Whitcraft


Recentemente, il conduttore del Daily Wire, Michael Knowles, ha commentato che dei tre trascendentali dell’essere, bontà-verità-bellezza, i conservatori e gli americani anti-rivoluzione woke amano giustamente inquadrare le loro argomentazioni in termini di verità e ricorrono spesso all’argomento della bontà, tuttavia danno poca importanza alla bellezza. È un'osservazione acuta che influisce molto sulla efficacia della loro azione. Ma cosa sono i trascendentali e perché sono importanti?


COME LA CATTEDRALE DI NOTRE DAME CONVERTÌ PAUL CLAUDEL      

di Edwin Benson


La notte di Natale del 1886 uno scettico e agnostico diciottenne entra per mera curiosità nella cattedrale di Notre Dame di Parigi. Si tratta del grande letterato Paul Claudel. La bellezza della architettura gotica e lo splendore del cerimoniale lo convertono in modo fulminante. Con il progetto post incendio di ristrutturazione progressista rischia di sparire tutta la forza ispiratrice che ha mosso generazioni a visitare Notre Dame come un’oasi dello spirito.

 

NOTIZIE DALLA RETE RUPNIK, TRA TUTANKHAMON E DISNEY

 

di don Nicola Bux

    

Non solo sul versante della condotta privata si possono fare critiche al celebre sacerdote artista Marko Rupnik. In questo articolo, il teologo e liturgista don Nicola Bux mette il dito sulla piaga della concezione artistica del molto celebrato gesuita: “la liturgia e l’iconografia cristiana non possono essere mitologiche o tendenti all’astrazione. Si guardino gli occhi nelle figure di Rupnik: sono indefiniti come quelli dei personaggi disneyani; ciò condiziona le figure, facendo scadere la scena quasi a raffigurazione gnostica”.

 

NOTIZIE DALLA RETE CASO P. RUPNIK: INTERVIENE LE FIGARO

di Jean-Marie Guénois 

 

Pubblichiamo di seguito la traduzione dell'interessante articolo del vaticanista di Le Figaro apparso sul sito di Messa in Latino. Scrive Guénois: "il preposito generale dei Gesuiti, padre Arturo Sosa, ha mentito pubblicamente sul caso [...] padre Rupnik ha beneficiato dell'impunità: nel marzo 2020 ha predicato il ritiro quaresimale in Vaticano, davanti al Papa, mentre nel gennaio 2020 il processo canonico contro di lui, all'interno della Congregazione per la Dottrina della Fede, competente in materia, aveva votato «all'unanimità» e concluso per la sua colpevolezza [...] Questo discorso dei Gesuiti, freddo, giuridico, calcolato e soprattutto privo di compassione, riguarda l'intera Compagnia di Gesù e il Papa stesso [...] I vescovi e i dirigenti Gesuiti sapevano tutto dei vizi di Rupnik fin dagli anni '90: non hanno fatto nulla". 

 

NOTIZIE DALLA RETE NUOVI INTERROGATIVI SU PAPA FRANCESCO  

 

di Roberto de Mattei

    

Sono apparsi “in questi giorni due libri che cercano di far chiarezza sul pontificato e sulla personalità di papa Francesco. Sono, va detto subito, studi rigorosi e non pamphlet. Il primo, dal titolo François, la conquête du pouvoir. Itinéraire d’un pape sous influences (Contretemps, Versailles 2022, pp. 386, 25 euro), è di Jean-Pierre Moreau, uno specialista francese della teologia della liberazione; il secondo, Super hanc petram. Il Papa e la Chiesa in un’ora drammatica della storia (Fiducia, Roma 2022, pp. 276, euro 22), si deve a padre Serafino Lanzetta, un valente teologo italiano, che esercita il suo ministero nel Regno Unito.(…) Più che la diffusione dell’eresia, il vero problema della Chiesa consiste oggi in quella che padre Lanzetta definisce efficacemente un’«apostasia liquida», che affonda le sue radici nel tentativo di separare «l’aspetto dottrinale della Rivelazione da quello pastorale, vedendo il cominciamento della predicazione non nelle verità da credere ma nel come credere, giudicandone l’opportunità e le modalità”.

 

DOM HELDER E LA VIOLENZA  

Trascriviamo l’interessante testimonianza di un (allora) giovane cileno che partecipò a una conferenza di mons. Helder Câmara nel 1969, a Santiago del Cile, e che svela ai più un lato poco conosciuto del possibile futuro santo gettando un ulteriore ombra sulla sua eventuale canonizzazione. 

 

DIVENTARONO ABOMINEVOLI COME LE COSE CHE AMARONO

 

di Plinio Corrêa de Oliveira

    

Le meraviglie dell’universo devono condurre l’uomo alla conoscenza della sapienza, della bontà e della bellezza del Creatore di tutte le cose. Ma l’universo, diventando pagano, iniziò ad adorare, non di rado, esseri inferiori, come gli animali o addirittura delle divinità immaginarie ed orrende. Con frequenza, adorando figure umane, le ha adorate in quanto mostruose. Riguardo a ciò, la Sacra Scrittura osserva con chiaroveggenza che gli uomini vengono modellati dalle cose che amano.

 

separator.jpg

separator.jpg

© Associazione Tradizione Famiglia Proprietà, Via Nizza 110 - 00198 Roma. Questa Newsletter ha carattere informativo. Se non desidera riceverla più, basta cliccare qui 

Annulla l'iscrizione ‍. Per qualsiasi informazione inviate una mail a info@atfp.it

shadowbottom.jpg