GIORNO DELLA MEMORIA DELL’HOLODOMOR

 
Dal 2006 l’Ucraina commemora il giorno della Memoria delle vittime dell’Holodomor: il genocidio per fame voluto da Stalin per piegare i contadini ucraini (e non solo ucraini) alla collettivizzazione forzata dell’agricoltura. La data è stata fissata il quarto sabato di novembre.
 
Paragonabile per numero di vittime all’Olocausto degli ebrei per mano dei nazisti, l’Holodomor tuttavia non riceve, nemmeno da lontano, la stessa attenzione mediatica. Sarà perché fu perpetrato dai comunisti? Avendo il Parlamento europeo equiparato nazismo e comunismo, forse è arrivato il momento di ricordare anche questo olocausto, nel quale perirono più di 7 milioni di persone, compressi tantissimi bambini.
 
Riproduciamo un articolo pubblicato qualche tempo fa sulla rivista “Tradizione Famiglia Proprietà”:
 

SPAGNA: IL CROLLO SPETTACOLARE DEL CENTRISMO

 

di Julio Loredo
 
Domenica scorsa si sono svolte le elezioni politiche in Spagna. Il grande vincitore è stato, senza ombra di dubbio, il partito di destra Vox, che ha raddoppiato la sua rappresentanza parlamentare, affermandosi come la terza forza politica del Paese col 15,1% dei suffragi. È andata bene anche al Partito Popolare, che ha ricevuto il 20,8% (+5%), tradotti in ventidue seggi in più. La sinistra, invece, si è leggermente ridimensionata. Il Partito Socialista ha perso un milione di voti e tre seggi, anche se resta ancora la prima formazione politica. L’ultra-sinistra di Podemos si è ridotta di un paio di punti, perdendo sette seggi.
 
Il grande dato che emerge dalla consultazione è, però, il crollo spettacolare del centro, rappresentato da Ciudadanos. Il suo leader, Albert Rivera, fino a ieri osannato come l’enfant prodige della politica spagnola, si è dimesso.
 
L’attuale quadro politico mostra una forte polarizzazione, sintomo di un’altrettanta forte polarizzazione ideologica. In Spagna, il centro ha cessato di esistere.
 
Martedì 12 novembre, il Partito Socialista ha annunciato un patto di governo con Podemos e con altre realtà di sinistra. Una sorta di riedizione del Frente Popular degli anni Trenta, che comprendeva appunto socialisti, comunisti e sinistra repubblicana. È chiaro che, a questo punto, il Partito Popolare si dovrà accordare con Vox per presentare un’opposizione degna di questo nome. Ecco, dunque, rediviva la situazione degli anni Trenta, con le due Spagne chiaramente delineate.
 
Ciò è un bene o un male? Per la Spagna è certamente un bene. Paese per eccellenza del Sì Sì No No, quando gli spagnoli dicono “forse” è segno inequivocabile che sono pronti a ogni sorta di cedimento al male. In Spagna non c’è peggio per la buona causa che assumere il partito di Sancio Panza, abbandonando quello del Cid Campeador.
 
Anche nelle elezioni del 1982 era crollato il centro, allora rappresentato dall’Unione di Centro Democratico (UCD), in favore del Partito Socialista (PSOE) a sinistra, e di Alleanza Popolare (AP) a destra. In quell’occasione, Plinio Corrêa de Oliveira scrisse un’approfondita disanima delle elezioni e delle prospettive che aprivano. Mutatis mutandis, quest’analisi si applica perfettamente ai giorni di oggi:
 
“Il significato del fatto elettorale non si esaurisce nei limiti di una semplice ridistribuzione di seggi nel parlamento. Esso significa un cambiamento nel più profondo della psicologia spagnola. Questa, quando è centrista pende verso Sancio Panza; quando è di destra o di sinistra verso Don Chisciotte, oppure verso Lepanto, simboleggiato da don Giovanni d’Austria, l’eroico vincitore di questa celebre battaglia navale.
 
“Ora, gli spagnoli che dal centro sono passati alla sinistra oppure alla destra non erano propriamente devoti a Sancio Panza. Stanchi di tensioni, quando nel 1977 e nel 1979 hanno votato a favore del centro, essi volevano semplicemente una distensione. E sostanzialmente continuano a volerla. Ma, avendo verificato che Adolfo Suàrez (fino al 1981) e Leopoldo Calvo-Sotelo (da allora a oggi) imponevano loro, come atmosfera della distensione, la pace di Sancio Panza nel regno di Sancio Panza, non hanno gradito. E sono andati a cercare la distensione altrove. Secondo simpatie istintive, alcuni sono andati verso la sinistra e altri verso la destra. Ma continuano a costituire un unico blocco psicologico, tanto all’interno del PSOE come dell’AP, legato, al di sotto delle frontiere di partito, da invisibili ma solidi vincoli di temperamento. Se i centristi che sono fuggiti da Sancio Panza verso il PSOE saranno disturbati da un programma molto di destra, si riverserebbero dal PSOE verso l’AP. Così come, se questa ultima fosse al potere e volesse realizzare un programma molto di destra, i centristi presenti in essa si riverserebbero verso il PSOE.
 
“Ora, accade che sarà il PSOE a essere al potere. A esso tocca realizzare il programma. Sono suoi gli ex centristi che si possono rovesciare verso l’AP. E se esso non realizzerà il suo programma, allo scopo di conservare l’adesione dei neofiti desiderosi di distensione, pare che lo attenda inevitabilmente un’altra sventura. Infatti, comincerà a essere lapidato dalla sua frustrata maggioranza donchisciottesca.
 
“Per quelli di destra restano le gioie dell’opposizione, il piacere spagnolo piccante di essere «alla opposizione». Si coglie nell’aria che i «filo-distensionistini» del centro, che si sono orientati verso l’AP, avevano a bruciare in loro, in fondo alle ansie di distensione, rinnovati piaceri per la corrida, per le nacchere. Ho letto una volta che, quando don Giovanni d’Austria vinse i turchi a Lepanto, ringraziò la Vergine Ausiliatrice, ma danzò anche una ‘gagliarda’. Vi sono persone che hanno nostalgie della gagliarda di don Giovanni d’Austria.
 
“Ma a questo punto affiora un altro problema. Si è fatto di tutto per inoculare nella Spagna del dopo-Yalta lo spirito ottimistico, pragmatistico, deideologizzato, supinamente borghese e privo di bagliori cavallereschi, che si è sparso nel mondo. Questo spirito, che ha avuto il suo grigio apogeo nell’era di Truman, ha portato al naufragio dell’anticomunismo nel mondo, e ha messo in ginocchio un Occidente tremante e svirilizzato, di fronte a una Russia feroce, con il knut in pugno. La Spagna, la fiamma di coraggio della Cristianità, sembra essersi resa conto che questo spirito sfigurava la sua identità, la deturpava, la deviava dalla sua missione. Ha rifiutato il centro, fulcro di questa ideologia senza fede e senza fibra. E si rivolge ancora una volta incantata a contemplare, negli spazi dorati della memoria nazionale, don Giovanni d’Austria, il cavaliere di Lepanto, che danza eternamente la sua gagliarda davanti a un mare pieno di cadaveri dei vinti.
 
“Questa scintilla di cavalleria troverà nel mondo altri spazi nei quali propagare la sua fiamma brillante e nobile? Problema delicato, affascinante ... per alcuni irritante. Sarà, forse, per un’altra occasione”.
 

Breve biografia di Plinio Corrêa de Oliveira

 

È online una breve biografia del prof. Plinio Corrêa de Oliveira. Uomo di contemplazione, di preghiera, di pensiero e di azione, Plinio Corrêa de Oliveira è una delle figure centrali del cattolicesimo contemporaneo.

Per la versione testo, cliccate: 

http://www.atfp.it/2005/76-ottobre-2008

 

Per la versione "flipbook" (illustrato), cliccate:

http://www.youblisher.com/p/1206756-Plinio-Correa-de-Oliveira-Breve-biografia-illustrata/

 

Per un archivio fotografico su Plinio Corrêa de Oliveira, cliccate

https://www.atfp.it/mediateca

"Sinodo panamazzonico. La posta in gioco"
atti e video del convegno romano

 

        ConvegnoRomaSinodo 2Lei troverà in allegato i testi degli interventi nel Convegno internazionale “Sinodo pan amazzonico: la posta in gioco, tenutosi a Roma, sabato 5 ottobre 2019. Organizzato dall’Istituto Plinio Corrêa de Oliveira, il convegno si è svolto nell’Hotel Quirinale (foto a sin.).

      Abbiamo anche creato una play list con tutte le conferenze. La sessione della mattina è stata in lingua portoghese. Stiamo già preparando versioni sottotitolate in italiano di questi video. La sessione del pomerigio, invece, è stata tutta in italiano: 

https://www.youtube.com/playlist?list=PLaGFiC1vjSUr0KPJOMdRSH8XJd8e8YK4X

         Questo, invece, il link al video sulla “Carovana amazzonica, proiettato alla fine dellincontro:

https://www.facebook.com/OsservatorioSinodoAmazzonia/videos/1688772011252920/       

      Per ulteriori informazioni e materiale di analisi sul Sinodo che adesso si sta svolgendo in Vaticano, visitate il nostro sito Osservatorio Sinodo Amazzonico:

https://panamazonsynodwatch.info/it/

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