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Convegno all’Ambrosianeum

 

         “Che serata stupenda!”; “Ci ha dato la carica giusta per continuare a lottare!”; “Relatori eccellenti, temi di alto livello”; “Complimenti, non poteva essere meglio!”. Ecco alcuni dei commenti raccolti all’uscita dal convegno “La grande prospettiva di Fatima. Verso il Regno di Maria”, tenutosi martedì scorso all’Ambrosianeum, a Milano. Nell’occasione è stato presentato il libro «Plinio Corrêa de Oliveira. Apostolo di Fatima, profeta del Regno di Maria», scritto dal prof. Roberto de Mattei. La Sala Falck era gremita di pubblico, al punto che è stato necessario aggiungere altre sedie.

         Presentati da Julio Loredo, presidente dell’Associazione Tradizione Famiglia Proprietà, hanno parlato il prof. Massimo de Leonardis, cattedratico di Storia delle relazioni internazionali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; il dott. Ettore Gotti Tedeschi, banchiere ed economista; e il prof. Roberto de Mattei, presidente della Fondazione Lepanto. Una copia della statua pellegrina internazionale della Madonna di Fatima presiedeva l’atto, rammentando che siamo nell’anno del centenario delle apparizioni.

         Loredo, aprendo i lavori, ha riportato le parole di Papa Benedetto XVI durante il suo viaggio a Fatima, nel maggio 2010, conclusosi con l’augurio: “Tra sette anni ritornerete qui per celebrare il centenario della prima visita fatta dalla Signora ‘venuta dal Cielo’, come Maestra che introduce i piccoli veggenti nell’intima conoscenza dell’Amore trinitario e li porta ad assaporare Dio stesso come la cosa più bella dell’esistenza umana. Possano questi sette anni che ci separano dal centenario delle apparizioni affrettare il preannunciato trionfo del Cuore immacolato di Maria a gloria della Santissima Trinità!”. Dopodiché ha introdotto il tema della serata: Plinio Corrêa de Oliveira, apostolo di Fatima.

         Il prof. de Leonardis ha evocato la figura di Plinio Corrêa de Oliveira in quanto cattolico fervente che diede testimonianza di impegno apostolico di fronte al processo rivoluzionario che sta cercando di distruggere la Chiesa e la civiltà cristiana. Egli ha quindi citato le parole di mons. Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana, pubblicate nella prefazione al volume presentato: “Nelle ore più difficili della storia della Chiesa la Divina Provvidenza ha sempre fatto emergere uomini di eccezione, che hanno difeso con vigore la verità cattolica contro gli attacchi ricorrenti delle potenze delle tenebre”.

         Ricordando la sua amicizia personale con Plinio Corrêa de Oliveira, dal lontano 1973, il dott. Gotti Tedeschi ha mostrato come questi sia un maestro di vita spirituale, un modello che ci sprona a essere fedeli in mezzo alla tempesta. In riferimento al libro presentato, Gotti Tedeschi non ha dubbi: “Questo è il canovaccio per la beatificazione del dott. Plinio”.

         L’ultimo relatore, Roberto de Mattei, ha iniziato ricordando la biografia da lui scritta nel 1996: «Plinio Corrêa de Oliveira. Il crociato del secolo XX”.  “Questo libro che ora esce – ha continuato – ne è la continuazione logica, contenente non più la sua biografia bensì il suo pensiero”.

         Un punto chiama specialmente l’attenzione: l’importanza centrale che Plinio Corrêa de Oliveira dava alla virtù dell’onore. “La nota distintiva della mia vita spirituale è l’onore – diceva il leader brasiliano – guardare Dio, guardare la Madonna, guardare la vita, guardare tutto l’universo alla luce dell’onore”. Proprio quel senso dell’onore, ha continuato De Mattei, è ciò che oggi sprona tanti fedeli ad alzare la voce in difesa dei principi non negoziabili, messi in scacco dalla nuova linea pastorale dell’attuale pontificato.

         In chiusura, Julio Loredo ha riportato alcune parole di Plinio Corrêa de Oliveira al Convegno giovanile internazionale tenutosi a San Paolo del Brasile nel 1971:

         “Io non sono, io non pretendo altro che di essere una campana, anzi meno di una campana: un’eco della grande campana che è la Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana. Io desidero prolungare, non come ministro, non come maestro, ma come discepolo fedele ripieno di allegria per la gloria di essere discepolo, io desidero prolungare questo insegnamento, taciuto da tante cattedre, taciuto da tanti pulpiti, taciuto in tanti confessionali. Noi siamo l’eco che nel mezzo della battaglia prolunga la voce della campana, porta fino agli estremi la voce della campana facendola sentire ovunque, fedele anche quando – o dolore! – essa è silente, perché l’eco continua anche quando la campana tace; fedele anche quando la campana inizia a rintoccare in modo folle, tradendo la sua propria vocazione”.

            Ecco il link al video del convegno: https://www.youtube.com/watch?v=UkQfBVvdJvk&feature=youtu.be

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