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La situazione della Chiesa in Cina

Ha causato scalpore la richiesta del Vaticano all’anziano vescovo di Guangdong, mons. Zhuang Jianjian, riconosciuto dalla Santa Sede, di farsi da parte per fare posto al vescovo della Chiesa patriottica (che dipende dal Partito comunista), Huang Bingzhang, già scomunicato e membro dell’Assemblea nazionale del popolo, cioè il parlamento della Cina comunista.
Pochi giorni dopo, ecco un’altra richiesta, questa volta a mons. Guo Xijin, vescovo titolare di Mindong (una delle roccaforti della Chiesa cinese fedele a Roma), riconosciuto dalla Santa Sede (e che ha sofferto per la sua fedeltà anche la detenzione), di retrocedere a vescovo ausiliare o coadiutore di mons. Zhan Silu, vescovo della Chiesa patriottica e quindi alle dipendenze del governo comunista.
Cosa sta succedendo alla Chiesa in Cina? Ricordiamo ai nostri cari lettori un’intervista esclusiva al Cardinale Zen Ze-kiun (foto sotto), pubblicata lo scorso dicembre sulla nostra rivista, e che spiega con chiarezza la situazione.

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