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Irlanda: cattolici costringono la TV pubblica a chiedere scuse

Nella programmazione di Capodanno, Raidió Teilifís Éireann’s (Radio Televisione d’Irlanda) mandò in onda un’orribile bestemmia, presentando Dio Padre come uno stupratore.

L’Irish Society for Christian Civilisation, la TFP irlandese, reagì prontamente convocando un Rosario pubblico di protesta di fronte alla sede centrale di RTE, a Dublino. Più di trecento cattolici si unirono all’atto, presieduto da una copia della Madonna pellegrina internazionale di Fatima. Gli agenti della Garda (Polizia nazionale) si mostrarono in ogni momento molto ostili, minacciando perfino di arrestare gli organizzatori della protesta. Uno arrivò a gridare “Dio non esiste!”.

Nonostante ciò, l’atto portò i suoi frutti. In ben due comunicati – uno per il pubblico e l’altro per i propri dipendenti – RTE chiese “mille scuse” per “aver ferito i sentimenti degli spettatori” e per “aver infranto i propri standard”.

Ecco un esempio di ciò che può accadere quando i cattolici si organizzano in modo pacifico e legale.

Questo l’articolo pubblicato sul sito dell’Irish Society for Christian Civilisation:

https://www.isfcc.org/post/rosary-brings-even-rte-to-its-knees?utm_source=sendinblue&utm_campaign=RTE_Campaign&utm_medium=email

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