Rivista TFP

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Editoriale

Tornano gli ideali che mai morirono

 

“Vuelven los ideales que nunca murieron” – Tornano gli ideali che mai morirono.

Così recita l’inno delle TFP. Nel mese di agosto, le TFP europee hanno lanciato la Crociata europea per la famiglia, che ha già toccato Germania, Olanda, Francia e Austria. Decine di cooperatori, con le caratteristiche cappe rosse col leone rampante dorato, si sono rivolti direttamente al pubblico della strada, diffondendo un manifesto dove si chiede ai rispettivi Parlamenti di non approvare leggi ispirate all’ideologia gender.

“Voi siete vecchi di duecento anni!”, inveiva a Vienna una signora sulla sessantina, incurante del fatto di avere davanti un ragazzo appena ventenne… A parte alcuni episodi di intolleranza, e perfino di aggressione, da parte degli energumeni LGBT, le reazioni dell’opinione pubblica sono state piuttosto favorevoli. “Grazie a Dio ci siete voi!”, si è sentito dire spesso. Queste reazioni sembrano essere provocate non soltanto dalla giovane età della maggior parte dei volontari delle TFP, ma anche dal tono di infiammata fiducia che sfoggiano. “TFP: un movimento di speranza! Un movimento forte! Un movimento che ha futuro!”. Ecco uno degli slogan scanditi nella campagna.

Forse non è una coincidenza che tale fiducia sia proclamata per le strade e le piazze europee proprio nel momento in cui molti fedeli sentono il morso dello scoraggiamento, scossi dalla crisi che attanaglia da tempo la Santa Madre Chiesa, che ha avuto una sorta di turbo-accelerazione col pontificato di papa Francesco.

È arrivato il momento storico di proclamare, con le parole di Plinio Corrêa de Oliveira:

“In mezzo a questo caos, solo qualcosa non cambierà. È, nel mio cuore e sulle mie labbra, come in quello di quanti vivono e pensano in sintonia con me, la preghiera:

“Ad te levavi oculos meos qui habitas in coelis. Ecce sicut oculi servorum in manibus dominorum suorum, sicut oculi ancillae in manibus dominae suae: ita oculi nostri ad Dominam Matrem nostram, donec misereatur nostri.

“Alzo i miei occhi a te, che abiti nei Cieli. Così come gli occhi dei servi sono fissi sulle mani dei loro signori e gli occhi della schiava sulle mani della sua signora, altrettanto i nostri occhi sono fissi sulla Signora, Madre nostra, finché abbia misericordia di noi.

“È l’affermazione dell’immutabile fiducia dell’anima cattolica, in ginocchio, ma incrollabile, in mezzo alla convulsione generale.

“Incrollabile con tutta la forza di quanti, in mezzo alla burrasca, e con una forza d’animo maggiore di questa, continuano ad affermare dal più profondo del cuore: Credo in Unam, Sanctam, Catholicam et Apostolicam Ecclesiam, contro la quale, secondo la promessa fatta a Pietro, le porte dell’inferno non prevarranno”.

Categoria: Ottobre 2018

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