Rivista TFP

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

Catalogna: el cant de la Sibil·la

di Jordi Fonxols

“Lo jorn del Judici parrà el qui haurà fet servici. Jesucrist, Rei universal, home i ver Déu eternal, del cel vindrà per a jutjar i a cada u lo just darà”.

“Il giorno del giudizio apparirà Colui che avrà servito. Gesù Cristo Re universale, uomo e vero Dio eterno, dal Cielo verrà per giudicare e per dare ad ognuno ciò che gli spetta per giustizia”.

Nella cattedrale di Palma di Maiorca, la notte di Natale, dall’alto del pulpito, una giovane vestita da Dama medievale, in mano una grande spada, proclama in gregoriano antico la venuta del Salvatore e l’imminenza del Giudizio Finale. I tamburi, le trombe e l’organo sottolineano ogni sua frase con suoni maestosi, creando un ambiente quasi surreale che sembra uscire dalla notte dei tempi. Oggi questo antichissimo dramma liturgico, chiamato il Canto della Sibilla, è rappresentato solo in alcune chiese del mondo catalano, nonché ad Alghero in Sardegna.

Il Canto della Sibilla altro non è che la versione in lingua volgare (provenzale e catalano) del Judicii signum, cioè la traduzione al latino fatta da Sant’Agostino delle vecchie profezie sul Giudizio Finale. Viene usato nella liturgia medievale provenzale come parte della Procession des prophètes come anche in quella mozarabica, in Spagna. Nella sua forma attuale sembra sia stato eseguito per la liturgia di Natale per la prima volta nel Monastero di Ripoll, nei Pirinei catalani, nel secolo X. Trecento anni dopo, Giacomo I lo introdusse a Maiorca durante la conquista delle Isole Baleari e, successivamente, in Sardegna. Caduta in disuso all’epoca della Contro-Riforma, questa tradizione è stata ripresa negli ultimi anni, soprattutto nella cattedrale di Palma di Maiorca, nella chiesa di Santa Maria a Ontiyent, a Valenza e nella basilica di Santa Maria del Mare a Barcellona.

Categoria: Dicembre 2018

Iscriviti alla Newsletter

captcha 
Inoltre se desiderate essere invitati alle riunioni pubbliche in una delle città sopra elencate, Vi preghiamo di selezionare la casella corrispondente.
FacebookTwitter