Rivista TFP

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Il significato della vittoria di Vox

 

Intervista a Ignacio Arsuaga

 

Sull’irruzione di Vox nel panorama politico spagnolo abbiamo intervistato Ignacio Arsuaga, presidente di HazteOir, una piattaforma cittadina alla quale aderiscono quasi un milione e mezzo di membri.

Come possiamo leggere l’eccellente risultato di Vox nelle recenti elezioni regionali in Andalusia. Si tratta di un fatto locale e occasionale, oppure è indicativo di un orientamento dell’opinione pubblica spagnola? 

Senza dubbio, il fenomeno Vox si estende a tutta la Spagna. Se in una regione tradizionalmente di sinistra come l’Andalusia, Vox è riuscito a ottenere l’11% dei suffragi, ciò vuol dire che potrebbe ottenere percentuali molto superiori nelle altre regioni. Questo è confermato dalla maggior parte dei sondaggi pubblicati dalle agenzie specializzate.

Di più. Ritengo che il fenomeno Vox sia internazionale. È chiaro che importanti porzioni delle società occidentali stanno dimostrando un crescente rigetto all’ideologia politicamente corretta del nuovo ordine mondiale. Trump, Bolsonaro, Orban e Vox sono indizi del rigetto a tale ideologia, fondata sul marxismo culturale, che il potere politico e quello mediatico vogliono imporci come una sorta di consenso universale, senza la minima possibilità di dissenso.

 

Lei prevede una svolta a destra nell’opinione pubblica spagnola? Quali i motivi? Quali le speranze che ciò suscita?

La svolta a destra nell’opinione pubblica spagnola è un fatto indiscutibile. Da una parte, il partito di estrema sinistra Podemos sta perdendo peso elettorale, scosso da forti conflitti interni. Dall’altra parte, Vox sta crescendo notevolmente nelle intenzioni di voto. La crescita di Vox sta costringendo il Partito Popolare a dare battaglia sulle idee, qualcosa alla quale aveva rinunciato l’ex presidente Mariano Rajoy. Così, anche il PP sta assumendo posizioni spesso coraggiose.

Il prossimo 26 maggio in Spagna si terranno elezioni europee, regionali e municipali. Allora potremo vedere fino a che punto si sia consolidata questa svolta verso il centro-destra, e perfino verso la destra.

I motivi per tale svolta sono molteplici. Mi sembra rilevante il fatto che molte realtà della società civile si siano mobilitate contro il femminismo radicale, contro l’aborto e contro il separatismo di alcune regioni spagnole. In questo senso, credo che queste realtà civili, e quindi indipendenti dai partiti, abbiano avuto un ruolo essenziale da apripista, un po’ come una nave rompighiaccio che si è scagliata contro l’iceberg apparentemente infrangibile del marxismo culturale, spaccandolo.

In ogni caso, si apre un periodo di speranza. Finalmente ci accorgiamo che la totalitaria ideologia di genere è un gigante dai piedi di argilla. Gridando che il Re è nudo, come nella favola, molte altre persone si uniranno al movimento anti-establishment, spezzando definitivamente la dittatura del politicamente corretto.

Categoria: Marzo 2019