Rivista TFP

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Il mondo delle TFP

La 46a Marcia per la Vita Washington D.C.

È stata la più grande di tutti i tempi. Trecentocinquantamila persone, secondo le stime più realistiche. Parliamo della March for Life, realizzata ogni anno a Washington D.C., nell’anniversario dell’infame sentenza Roe vs. Wade, che aprì la porta all’aborto negli Stati Uniti nel 1973. Come di consueto, era presente anche la TFP americana, con i suoi caratteristici stendardi rossi e la sua banda musicale.

In un clamoroso mutamento riguardo all’era Obama – un noto abortista – il vicepresidente Mike Pence ha marciato con i pro-lifer, mentre il presidente Donald Trump è intervenuto in collegamento dalla Casa Bianca. Presenti anche migliaia di sacerdoti, con tanto di parrocchia al seguito.

Nell’occasione, la TFP americana ha diramato un comunicato mostrando l’indirizzo che, a suo giudizio, dovrebbe seguire la lotta in difesa della vita innocente.

“Mentre ci opponiamo a Roe vs. Wade, riteniamo che la lotta contro l’aborto sia sempre stata, e sempre lo sarà, fondamentalmente una battaglia religiosa. La nostra Fede in Dio ci sostenta e ci dà animo per andare avanti”, leggiamo nel comunicato.

Purtroppo, continua il documento, la maggior forza per la vita nel mondo – la Santa Chiesa Cattolica – è oggi in preda a un pauroso processo di autodemolizione, del quale fanno parte i recenti scandali in materia di omosessualità e pedofilia. Questa non è una crisi della Chiesa, come istituzione, come pretendono i media laicisti e di sinistra. È un problema che riguarda gli uomini di Chiesa e che per niente tocca il suo essenziale carattere divino.

Dopo aver ricordato il Magistero della Chiesa in tema di aborto e di omosessualità, il manifesto della TFP americana conclude con un appello alla fedeltà, animata da una santità eroica: “Invitiamo a una battaglia eroica per la virtù. L’eroismo è parte essenziale dell’essere cattolico. (…) Accogliamo l’appello fatto tanti secoli fa dal beato Urbano II quando convocando la prima crociata, esclamò Deus vult! Dio lo vuole”.

 

Brasile: carovana “Crociata per la famiglia”

Approfittando delle ferie estive, quattro “carovane” di giovani membri dell’Istituto Plinio Corrêa de Oliveira stanno percorrendo il Brasile, diffondendo il libretto «Opzione preferenziale per la famiglia», una sorta di catechismo in formato domanda-risposta, che spiega la dottrina cattolica in tema di famiglia, e la sua incompatibilità con l’ideologia di genere proposta oggi dalla sinistra. Finora, le “carovane” hanno visitato gli stati di Rio de Janeiro, Bahia, Pernambuco e Maranhão.

Una “carovana” tipica è composta da nove ragazzi che, a bordo di un pulmino appositamente attrezzato, percorrono le zone più sperdute di quell’e- norme paese. Prendono contatto diretto col pubblico della strada, fanno conferenze in auditori e anche sulle piazze, dormono dove capita, mangiano ciò che le persone offrono. Come i cavalieri erranti d’altri tempi, portano ovunque una parola di sollievo e di speranza.

 

Olanda: alleanza lgbt- comunismo-satanismo?

Per la seconda volta in poche settimane, un gruppo di militanti lgbt ha invaso il terreno della sede di Civitas Christiana, la TFP olandese, a Nimega, inscenando una sorta di danza macabra di protesta.

Due dettagli richiamano l’attenzione. Il primo è la commistione di bandiere: quella arcobaleno della lobby lgbt; quella rossa del comunismo; e quella viola-nera del satanismo. Si vede che questi militanti percepiscono l’intima connessione fra queste realtà.

Il secondo dettaglio è lo striscione: “Danzeremo sopra le rovine di Civitas Christiana”. Loro capiscono che la lotta andrà fino in fondo. Nessuna concessione, nessuna tregua. Solo che, alla fine, sarà il Cuore Immacolato di Maria a trionfare sopra le rovine della Rivoluzione.

Le lobby lgbt olandesi sono chiaramente irritate di fronte alle vittoriose iniziative di Civitas Christiana in difesa dei valori morali. Sembra che considerassero i Paesi Bassi come una sorta di feudo inespugnabile. Comprensibilmente innervosite dai nostri successi, sfoggiano tutto il loro astio con ogni sorta di aggressione, perfino fisica.

 

Ecuador: No all’aborto

L’Ecuador è uno dei pochi paesi che non ha (ancora) depenalizzato il massacro degli innocenti. Tutti i tentativi della sinistra per introdurre l’aborto si sono scontrati con la solida fede cattolica della popolazione. Nemmeno il socialista Rafael Correa se l’era sentita di imporre tale aberrazione. Anzi, aveva minacciato di rinunciare al mandato presidenziale se il Congresso avesse approvato la legge.

Per bloccare ogni tentativo in tal senso, l’associazione Tradición y Acción, consorella delle TFP, ha lanciato una raccolta di firme contro l’aborto e in difesa della famiglia. L’iniziativa è partita da Guayaquil, dove i giovani cooperatori hanno visitato diverse chiese dei quartieri residenziali. Più di un parroco ha spronato, perfino dal pulpito, i fedeli a firmare. Tra i primi firmatari, il vescovo emerito di Loja, che ha incoraggiato i giovani a proseguire la campagna.

 

Colombia: incontro giovanile e carovana

In occasione del Capodanno, il Centro Cultural Cruzada, referente colombiano delle TFP, ha realizzato un programma di studi per giovani sulla vita ed opera di Plinio Corrêa de Oliveira. Successive conferenze hanno illustrato le azioni del grande leader cattolico contro la Rivoluzione e in difesa della civiltà cristiana, modello per le ardue battaglie che oggi i cattolici devono affrontare. Cornice dell’incontro, la storica città di Villa de Leyva, gioiello dell’architettura coloniale colombiana che, tra l’altro, comprende il Santuario nazionale della Madonna di Chiquinquirà, patrona della Colombia.

Dopo l’incontro, i partecipanti sono partiti alla volta di Bucaramanga, capitale del dipartimento di Santander, dove hanno realizzato diverse campagne pubbliche, e diffuso un opuscolo, contro l’ideologia di genere.

 

Francia: capodanno con la TFP

Come da tradizione, dal 27 dicembre al 2 gennaio si è svolto il programma di apostolato giovanile “Capodanno con la TFP”, nella Villa Notre Dame de la Clairière, in Francia.

Vi hanno preso parte una trentina di ragazzi provenienti da Francia, Irlanda, Polonia, Italia, Estonia e Colombia. Tema centrale degli incontri il «Trattato della vera devozione a Maria Santissima» di S. Luigi Maria Grignon de Montfort. I giovani si sono impegnati inoltre in una serie di meditazioni sul Regno di Cristo, secondo lo schema degli Esercizi Spirituali di S. Ignazio di Loyola.

Ogni giorno è stata celebrata la Messa, in rito romano antico, a volte in sede, a volte nella chiesa di S. Pietro Canisio, nella vicina Saarlouis. Non è mancata una visita guidata alla città di Metz, la città avita della famiglia di Carlo Magno, sede del regno di Neustria, ricchissima di richiami storici e culturali che i partecipanti hanno apprezzato.

Non è stato trascurato nemmeno l’aspetto conviviale, con tanto di cenone di Capodanno e cena di Santo Stefano preparati da uno chef tedesco.

È stata, insomma, un’esperienza indimenticabile, occasione di copiose grazie spirituali che hanno spinto i partecipanti a impegnarsi nella lotta per la Contro-Rivoluzione, seguendo l’ispirazione e l’esempio di vita di Plinio Corrêa de Oliveira.

 

Francia: basta con le moschee radicali!

Sulla scia dell’attentato islamico nel mercatino di Natale a Strasburgo, lo scorso 11 dicembre, l’associazione Avenir de la Culture, consorella delle TFP, ha lanciato la campagna Basta con le moschee radicali in Francia!

L’associazione ha inviato al ministro dell’Interno una petizione, avallata da più di diecimila firme, chiedendo di “ripulire finalmente il nostro territorio da questi luoghi fanatici [affinché] non vi siano più morti sulle nostre strade”. Il documento ricorda che, dal 2013, il terrorismo musulmano ha ucciso in Francia 245 persone, ferendone altre 900.

La petizione incoraggia il Ministro a “mostrare fermezza” e di “non tollerare più sul nostro territorio questi centri di islamismo radicale”. Nel caso le autorità continuino a mostrarsi deboli, avverte il documento, “non ci dovremo meravigliare se i francesi abbandoneranno in modo massiccio il Governo”.

 

Categoria: Marzo 2019

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