Rivista TFP

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

Elezioni europee:

questa volta possiamo fare la differenza!

 

Nella prossime elezioni del 26 maggio, i cittadini europei potranno finalmente far sentire la loro voce per dire NO! a questa Unione Europea

 

Di solito le elezioni per il Parlamento europeo non suscitano grande entusiasmo, anzi… L’astensionismo supera in media il 65%, raggiungendo l’87% nei paesi dell’Europa centrale. Il motivo è molto semplice: la sensazione è che il nostro voto sia inutile.

La democrazia si fonda sulla capacità dei cittadini di incidere sul Governo, sia al momento del voto sia nel processo di discussione, approvazione e implementazione delle leggi. Il Governo dev’essere, in ogni momento, responsabile nei confronti dei cittadini.

Nell’Unione Europea questo elemento fondamentale di responsabilità manca notevolmente. In molti suoi aspetti, può essere paragonata piuttosto a un regime de facto, cioè a un potere che impone la propria volontà senza rispondere ai cittadini.

Siamo governati da burocrati non eletti, come il Presidente della Commissione europea, il Presidente della Banca centrale europea e il Presidente del Consiglio dell’Unione Europea. Le cose non vanno meglio nel Parlamento. Una volta eletti, gli eurodeputati operano in modo largamente autonomo. Chi segue veramente cosa succede a Strasburgo o a Bruxelles? Quale potere reale ha un cittadino europeo di partecipare al processo decisionale? La stessa Commissione giuridica europea parla eufemisticamente di “deficit democratico”.

Tale deficit democratico è aggravato dal linguaggio, spesso astruso e ambiguo, dei testi emanati dagli organi europei, che ne rende difficile la lettura. Senza dimenticare che devono poi essere tradotti in ben ventiquattro lingue. Una vera Torre di Babele!

Se tutto ciò apportasse un chiaro beneficio per il nostro Continente, forse potremmo chiudere mezz’occhio. La realtà, però, va nel senso contrario. Coperti da un velo di quasi segretezza, gli eurocrati si sono dedicati a smontare pezzo dopo pezzo l’Europa tradizionale, sostituendola con un mostro che non dubitiamo nel qualificare come anti Europa:

Negando l’evidenza della storia, hanno cancellato le radici cristiane del nostro Continente, travisandone l’essenza;

Hanno costretto i Paesi membri a rinunciare a parcelle sempre più rilevanti della propria sovranità politica e monetaria, trasferita alle Istituzioni europee;

Hanno compromesso la capacità militare dei Paesi membri, assorbendo il processo decisionale dentro una politica di sicurezza comune dimostratasi fallimentare;

Hanno sottratto ai Governi nazionali la gestione dell’economia, trasferendola nelle mani di una nomenclatura di tecnocrati controllati da un istituto privato;

Hanno cercato di distruggere la famiglia, promuovendo nei Paesi membri la pratica dell’aborto, il matrimonio omosessuale e l’ideologia gender;

Hanno sistematicamente bloccato ogni iniziativa in difesa della vita umana innocente e della famiglia, col pretesto che si trattasse di una forma di “violenza sulla donna”;

Hanno aperto i confini a un’immigrazione incontrollata che rischia di scardinare l’economia, la cultura e i valori religiosi del Continente europeo;

Hanno oberato i Paesi membri con milioni di pagine di normative, spesso insensate, che incidono su ogni aspetto della vita dei cittadini;

Hanno cercato di sopprimere ciò che possiamo chiamare la “sovranità culturale” dei Paesi membri, aggredendo le loro tradizioni per omologarle a schemi ideologici mondialisti;

Più grave ancora, hanno dimostrato un vero odio nei confronti della religione e, in particolare, della Chiesa cattolica, arrivando perfino a condannare pubblicamente papa Giovanni Paolo II, per “discriminazione contro le donne” nella Chiesa.

Questa volta, però, possiamo fare la differenza!

Il prossimo 26 maggio si terranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo. Alcuni analisti le stanno già chiamando “le prime vere consultazioni europee”. Infatti, per la prima volta si presentano al vaglio dei cittadini partiti e movimenti che vogliono portare in Europa una visione diversa. Per la prima volta noi potremo decidere se siamo o no d’accordo con questa Unione Europea.

Al fine di fomentare il dibattito dottrinale, e senza alcun riferimento partitico, l’Associazione Tradizione Famiglia Proprietà – TFP, di Italia, insieme a simili realtà in altri Paesi, ha lanciato una sottoscrizione per portare all’attenzione dei candidati una serie di domande inerenti alla loro posizione su alcuni punti fondamentali. Il messaggio, corredato dalle firme, sarà poi inviato a tutti i candidati.

Le chiediamo di:

• Leggere il messaggio ai candidati;

• Firmarlo online sul link https://www.tfpitalia.it/petizione-parlamento-europeo/

• Diffondere questo messaggio fra i suoi amici;

• Fare un’offerta per aiutarci a proseguire questa iniziativa:  https://www.atfp.it/donazioni

Per qualsiasi comunicazione o chiarimento, non esiti a contattarci.

Mettiamo questa iniziativa sotto la protezione di San Benedetto, Patrono dell’Europa. E ricordiamo anche la figura di Carlo Magno, il primo a essere chiamato Rex Europae, figura ideale di quella che fu la prima unificazione dell’Europa cristiana.

 

*       *      *      *      *

Testo del messaggio ai candidati

 

Gentile candidato al Parlamento Europeo,

Molti europei, tra cui il sottoscritto, non concordano con gli attuali indirizzi dell’Unione Europea. In occasione delle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento, essi vogliono fare sentire la loro voce per portare a Bruxelles una visione diversa.

La prego, perciò, di assumere i seguenti impegni: 

•  Difendere le radici cristiane del nostro Continente; 
•  Difendere la sovranità dei popoli europei e le loro tradizioni; 
•  Difendere i nostri confini contro l’immigrazione incontrollata; 
•  Difendere l’istituzione della famiglia; 
•  Difendere la vita innocente.

Cordialmente,

Categoria: Giugno 2019

Iscriviti alla Newsletter

captcha 
Inoltre se desiderate essere invitati alle riunioni pubbliche in una delle città sopra elencate, Vi preghiamo di selezionare la casella corrispondente.
FacebookTwitter