Rivista TFP

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Il mondo delle TFP

 

In contatto diretto col pubblico della strada

Milano, mezzogiorno, Piazza Duomo gremita di passanti e turisti.

“Per l’Italia: Tradizione, Famiglia Proprietà!” Sfoggiando i caratteristici simboli, una trentina di volontari dell’Associazione Tradizione Famiglia Proprietà – TFP ha realizzato una tournée di manifestazioni di piazza in diverse città del Nord.

Iniziando a Milano, le manifestazioni hanno poi toccato Verona, Brescia e Bergamo. I volontari della TFP distribuivano un dépliant con un messaggio indirizzato ai candidati alle elezioni europee, sollecitandoli a difendere le radici cristiane del nostro Continente, la vita innocente, la famiglia e la nostra sovranità. “Questa volta possiamo fare la differenza!”, questo il titolo del messaggio, riprodotto nelle pagine seguenti.

Ideate dal prof. Plinio Corrêa de Oliveira agli inizi degli anni Sessanta per prendere contatto diretto col “pubblico della strada”, queste manifestazioni costituiscono un tratto caratteristico delle TFP. Al di là del messaggio concretamente trasmesso, hanno una forte valenza simbolica. Abituati a vedere la piazza in mano alla sinistra, sia politica che culturale, i passanti restano gradevolmente sorpresi nel vedere giovani cattolici che proclamano la propria Fede con fierezza e convinzione. Nella loro mente qualcosa cambia, in profondità: forse il vento della storia non sempre va dalla parte sbagliata.

Si mostra ai loro occhi ciò che possiamo definire la “fisionomia” della TFP, così descritto dallo stesso Plinio Corrêa de Oliveira:

Nell’idealismo, ardore. Nel tratto, cortesia. Nell’azione, dedizione senza limiti. In presenza dell’avversario, prudenza. Nella lotta, fierezza e coraggio. E col coraggio, la vittoria!

L’interesse del pubblico si può misurare anche dalla grande quantità di persone che scattavano fotografie dei nostri simboli, alcune posando a fianco. Reazioni del tipo “Sembrate cavalieri medievali!” erano frequenti. Molti ci hanno incoraggiato: “Finalmente i cattolici prendono la piazza!”.

Per i partecipanti è stata un’esperienza indimenticabile di militanza cattolica in mezzo al caos odierno. L’entusiasmo era notevole. Tanto l’interesse suscitato, che ci siamo promessi di ripetere l’esperienza quanto prima.

 

 Notre Dame: comunicato stampa della TFP francese

 

È con orrore e tristezza indescrivibile che il mondo intero ha visto la cattedrale di Notre Dame, gioiello della cristianità, divorata dalle fiamme, sulla scia di un’ondata di profanazioni che ha distrutto parecchie chiese in questi ultimi mesi. Proprio mentre iniziava la Settimana Santa, Notre Dame è diventata Notre Dame des douleurs. Il coraggio dei pompieri ha salvato le mura e le torri. Ma la freccia, slanciata verso il cielo, è crollata.

Come non vedere in questa tragedia il simbolo del male che corrode la Francia, una volta il fior all’occhiello delle Cristianità? Un fuoco empio divora il nostro paese, alimentato dall’ossessione egualitaria che distrugge tutto ciò che ricorda, per la sua verticalità, la direzione verso il Cielo. Questo fuoco, davvero infernale, talvolta si alza, ahimè, dall’interno della stessa Chiesa, dando l’illusione che si stia sgretolando.

Fluctuat nec mergitur, battuta dalle onde, ma non affonda. Il motto di Parigi si applica alla Roma eterna. Ecco perché le rovine di Notre Dame non dovrebbero portare i cattolici alla disperazione. Al contrario, come per i fedeli ammassati in preghiera sulle rive della Senna, queste rovine devono essere motivo per rivolgersi alla Beata Vergine, chiedendoLe la forza per estinguere il male che consuma la Francia.

In questa condizione il nostro Paese costituirà ancora una volta, per tutte le nazioni, un dito puntato verso la Città Celeste. Nostra Signora, Patrona di Francia, combatti con noi!

 

Roma: conferenza stampa

 

Presieduta dal veterano vaticanista Giuseppe Rusconi, nella sede della Stampa estera di Roma, si è tenuta una conferenza stampa internazionale, per presentare le preoccupazioni delle realtà cattoliche pro-famiglia, in vista del prossimo Sinodo pan-amazzonico. Tra i partecipanti, il presidente dell’Associazione Tradizione Famiglia Proprietà. Trascriviamo il suo intervento.

Domanda: Al centro dell’attenzione per il Sinodo pan-amazzonico che si svolgerà a Roma nel prossimo mese di ottobre, e forse del prossimo vertice di febbraio, c’è anche il tema del celibato ecclesiastico. C’è chi ritiene che l’abolizione del celibato sia il rimedio più efficace contro gli abusi sessuali. Che ne pensa?

Risposta: Il Papa Pio XII ha definito l’evangelizzazione delle Americhe “la più grande epopea missionaria dopo la fondazione della Chiesa”. Infatti, in meno di cento anni, l’intero continente fu indirizzato amorevolmente verso la fede cattolica, per mano di valorosi missionari spagnoli e portoghesi, molti dei quali canonizzati. Tal epopea fu possibile perché avevano ben chiaro lo scopo della loro missione: annunciare a questi popoli la Buona Novella di Gesù Cristo, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, conducendoli così nel grembo di Santa Romana Chiesa, all’interno di quell’immensa famiglia spirituale che configura la Civiltà cristiana.

Questi missionari non operavano al ribasso, cioè non transigevano con i costumi pagani allora correnti tra gli indios, tra cui l’infanticidio, il cannibalismo, il genocidio, lo stupro rituale, la poligamia e l’omosessualità. Qualsiasi cedimento avrebbe implicato l’impoverimento del messaggio cristiano e, quindi, il fallimento della loro missione. Contro gli abusi sessuali, i missionari presentarono l’ideale cattolico nella sua integrità, sicuri che la grazia divina avrebbe fatto il resto.

Al di là delle considerazioni di ordine teologico, morale o canonico che si possano elaborare, questo approccio si rivelò storicamente vincente. Direi, pastoralmente vincente.

Questo approccio fu riproposto, più recentemente, da papa Giovanni Paolo II quando, in occasione dei cinquecento anni dalla scoperta dell’America, convocò la XXV Congregazione generale dell’Assemblea speciale per l’America del Sinodo dei vescovi. Nell’esortazione post-sinodale Ecclesia in America, Papa Wojtyla fu molto chiaro: “I formatori abbiano cura di accompagnare e guidare i seminaristi verso una maturità affettiva che li renda atti ad abbracciare il celibato sacerdotale e capaci di vivere in comunione con i confratelli nella vocazione sacerdotale” [Esortazione Apostolica post-sinodale Ecclesia in America, 22 gennaio 1999, n° 40].

Io non credo affatto che l’abolizione del celibato sacerdotale sia il rimedio più efficace contro gli abusi sessuali. Il rimedio più efficace è la preghiera e la buona formazione sacerdotale, invertendo quindi l’ambiente di lassismo morale, liturgico e dottrinale introdottosi nei seminari dagli anni Sessanta. Il resto lo fa la grazia divina, nella quale dobbiamo confidare.

Come figlio riconoscente dell’epopea evangelizzatrice nel Nuovo Continente, questa è la mia ferma convinzione, suffragata dalla testimonianza della storia.

 

La Madonna di Fatima visita il Brasile

Durante la Settimana Santa, la statua della Madonna di Fatima pellegrina internazionale ha visitato San Paolo del Brasile, ospite dell’Istituto Plinio Corrêa de Oliveira. Si tratta della Madonna pellegrina originale, che dal 1947 gira il mondo portando ovunque il suo messaggio di tragedia e di speranza. Nel luglio 1972 la statua, in pellegrinaggio a New Orleans, Stati Uniti, versò lacrime per ben tredici volte davanti a numerosi testimoni, tra cui molti sacerdoti. Il miracolo fu attestato dall’indagine diocesana.

La Madonna pellegrina ha sostato anche quest’anno presso la sede centrale dell’Istituto, che fu inaugurata il 13 maggio 1973 proprio in occasione della sua prima visita a San Paolo e intitolata Sede del Regno di Maria, in onore alla Vergine di Fatima. Da allora, la celeste visitatrice è tornata in Brasile ripetutamente. La sacra immagine ha presieduto alle cerimonie della Settimana Santa, culminate nella solenne messa della Domenica di Pasqua celebrata nella chiesa della Consolazione in rito romano antico, ed alla visita al tumulo di Plinio Corrêa de Oliveira nel cimitero della Consolazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Categoria: Giugno 2019

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