Rivista TFP

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Il mondo delle TFP: ottobre 2019

 

Africa del Sud: Santo Rosario nelle lingue autoctone

Col lemma “L’Africa del Sud ha bisogno della Madonna”, la consorella sudafricana delle TFP ha avviato un’iniziativa di lungo respiro. Si tratta di diffondere il Santo Rosario nelle lingue autoctone: zulu, xhosa, sotho, tswana, venda e tsonga. Per il 12 ottobre sono in preparazione quasi 1300 Rosary Rallies, ovvero rosari pubblici, nelle zone a maggioranza nera.

 

Stati Uniti

La TFP americana possiede sedi in Louisiana e in Texas, da dove svolge attività in tutto il sud-est degli Stati Uniti: Louisiana, Texas, Arkansas, Alabama, Mississippi e Oklahoma. In senso orario: l’ultimo “Viva Cristo Rey Summer Camp”, un campeggio estivo per ragazzi; protesta contro la Hex Fest, una festa a contenuto satanista, nel French Quarter di New Orleans; una processione con la statua della Madonna di Fatima nel centro storico di New Orleans, in riparazione per il pride omosessuale.

 

Irlanda: campeggio estivo e “carovana per la vita”

Con la partecipazione di una trentina di ragazzi provenienti da ogni contea, si è realizzato in Irlanda il 2019 Call to Chivalry Summer Camp. Quest’anno il tema è stato “L’epopea cristera: modello per i cattolici di oggi”.

Negli anni Venti del secolo scorso, i cattolici messicani si trovarono ad affrontare una feroce persecuzione laicista e socialista, e seppero reagire eroicamente, conquistando la libertà di praticare la propria religione. Il loro esempio, fino al martirio al grido di ¡Viva Cristo Rey!, è una luce che splende ancor oggi in mezzo alle tenebre dei tempi che corrono. Una riunione è stata dedicata alla figura di san José Sánchez del Rio, il ragazzo martire, su cui è stato mostrato un filmato.

Ogni sera c’era una riunione di formazione religiosa, su punti essenziali del Catechismo. La sera, prima di coricarsi, un Santo Rosario e una Salve Regina in chiesa chiudevano la giornata in bellezza.

Alle riunioni seguivano giochi e attività ricreazionali, molto apprezzate dai ragazzi. Un pomeriggio è stato dedicato a una dimostrazione di falconeria, con grande gioia dei partecipanti. L’assistenza spirituale era garantita da un sacerdote, che celebrava ogni mattina la Santa Messa nella forma straordinaria della liturgia. Il punto alto è stato, senza dubbio, l’Adorazione notturna al Santissimo.

Dopo il campeggio, un gruppo è partito per un tour dell’isola, diffondendo un manifesto di protesta contro la legge d’aborto, e convocando gli irlandesi a pregare per la vita. “Pregate e agite per fermare il peccato dell’aborto”, era il lemma della “Carovana per la vita”. La campagna è durata nove giorni e ha toccato dodici città e paesi.

 

Filippine: distribuzione del Santo Rosario nelle scuole

In una campagna patrocinata dalla TFP Americana, volontari locali della TFP hanno distribuito migliaia di Rosari nelle scuole di Manila, nelle Filippine. Il Paese sta attraversando un periodo caratterizzato da una forte reazione anticomunista e conservatrice che, però, ha bisogno di essere sorretta da una conversione religiosa altrettanto forte. In questo senso, facendosi eco della richiesta della Madonna a Fatima di pregare il Rosario ogni giorno, la TFP ha lanciato una campagna per educare i giovani filippini alla recita della preghiera mariana per eccellenza.

 

 Polonia: Rosario in piazza pubblica

Più di trecento persone hanno risposto all’appello della TFP polacca a partecipare a un Rosario pubblico nella città di Bialystok, quasi sul confine con la Bielorussia. L’atto aveva come intenzione pregare in riparazione per i peccati con cui è offeso il Sacro Cuore di Gesù e il Cuore Immacolato di Maria, e per la grandezza cristiana della Polonia.

 

USA: 23,000 Rosari pubblici

Come parte della campagna America Needs Fatima, la TFP Americana ha organizzato, nel mese di maggio, nientemeno di 23,000 Rosari recitati in altrettanti luoghi pubblici (foto sotto). Negli Stati Uniti infuria il dibattitto sul ruolo della religione nella vita pubblica, con la sinistra che nega qualsiasi diritto a praticare la propria fede fuori dall’ambito privato. I Rosari di piazza della TFP hanno, quindi, il doppio obiettivo di fare riparazione per i peccati commessi – specialmente l’aborto e l’omosessualità – e per mantenere viva la Fede nella vita pubblica del Paese.

 

Ecuador: 50mila firme contro l’aborto

La Sociedad Ecuatoriana Tradición y Acción pro Cultura Occidental, consorella delle TFP, ha raccolto 35mila firme per chiedere al Parlamento di sospendere il dibattitto sul disegno di legge che introdurrebbe l’aborto in questo Paese. Ben 25mila firme sono state raccolte in campagne di piazza in tutto il Paese, il resto online. La campagna è tuttora in corso.

Accompagnati dal deputato Héctor Yepes, alcuni volontari di Tradición y Acción hanno consegnato le firme presso l’Assemblea Nazionale. L’iniziativa, infatti, si prefigge anche di dare appoggio alle forze parlamentari che lottano contro questo “crimine abominevole”, come lo definì Giovanni Paolo II. Queste firme si aggiungono alle 15mila raccolte nei mesi scorsi, e già consegnate in Parlamento.

Secondo José Gómez, presidente di Tradición y Acción, non si tratta di un’iniziativa esclusivamente religiosa, ma fondata anche sulla Costituzione, sul Pacto de San José, nonché sul Código de la Niñez y Adolescencia. Inoltre, tutta l’evidenza scientifica afferma che la vita ha inizio al momento del concepimento. Gómez auspica che le firme, legittima espressione dell’opinione pubblica ecuadoregna, possano essere prese in considerazione nel dibattito, rivolgendo in questo senso un appello al Presidente dell’Assemblea César Litardo. “Queste firme mostrano un Ecuador cattolico in piedi contro l’aborto e altre gravi minacce alla nazione”, ha concluso Gómez.

Lo stesso presidente, Lenín Moreno, pur essendo un uomo di sinistra, ha espresso la sua perplessità di fronte al disegno di legge. “Dobbiamo prenderci cura dell’essere umano sin dal concepimento”, affermò nel suo ultimo Discorso alla Nazione.

 

Lituania: Marcia della Vittoria

Nel 1990, sfidando l’allora apparentemente onnipotente Michal Gorbaciov, presidente dell’URSS, le TFP promossero una sottoscrizione in appoggio all’indipendenza della Lituania, paese massicciamente cattolico. L’iniziativa raccolse cinque milioni e mezzo di firme: la più grande sottoscrizione a carattere politico della storia.

Ogni anno, in occasione della festa nazionale, la Repubblica di Lituania ricorda questa epopea, ospitando ufficialmente una delegazione delle TFP. Alle cerimonie religiose seguono quelle civiche, con la partecipazione delle più alte autorità ecclesiastiche e civili. Le celebrazioni chiudono con l’imponente Marcia della Vittoria che, da Lituvenai a Sialuai, percorre le verdi campagne del Paese, portando un’immagine della Madonna di Fatima pellegrina.

Categoria: Ottobre 2019

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